<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791</id><updated>2012-02-05T15:42:56.132+01:00</updated><category term='Informazioni'/><category term='geopolitica'/><category term='Censura'/><category term='Salute'/><category term='ECONOMIA'/><category term='misteri'/><category term='Arte'/><category term='libertà'/><category term='Religione'/><category term='politica'/><category term='terza guerra mondiale'/><category term='Società'/><category term='ambiente'/><category term='Ingiustizie'/><category term='Salute e ambiente'/><title type='text'>LA FORZA DELLA RETE</title><subtitle type='html'>"Quando avrete inquinato l'ultimo fiume, quando avrete abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo pesce, ucciso l'ultimo bisonte, solo allora vi accorgerete che non potrete mangiare tutto il denaro accumulato nelle vostre banche."

. . . Riprendiamoci la TERRA . . .</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>593</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-5105109743561219755</id><published>2012-02-05T15:33:00.002+01:00</published><updated>2012-02-05T15:42:56.136+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ingiustizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>FOIBE 2012</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-Od6rBr7NwSU/Ty5OZDoqoZI/AAAAAAAADho/-GG_uGt1z3w/s1600/giorno+ricordo.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="417" width="651" src="http://2.bp.blogspot.com/-Od6rBr7NwSU/Ty5OZDoqoZI/AAAAAAAADho/-GG_uGt1z3w/s1600/giorno+ricordo.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il 10 febbraio , “Giornata del Ricordo”, avranno luogo in tutta la Penisola , diffusamente, una serie di eventi dedicati ad un’oscura e triste pagina della storia recente italiana, che riguarda appunto le decine di migliaia di italiani scaraventati crudelmente, vivi o morti, all’interno delle profonde cavità carsiche tipiche del paesaggio friulano, le foibe, alla fine dell’ultimo conflitto mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La commemorazione è dedicata quindi ai numerosissimi martiri fiumani, istriani, dalmati e giuliani, vittime della ferocia comunista che, premeditatamente e spietatamente, allo scopo di annettere quei territori ha annientato qualsiasi voce di dissenso mediante lo sterminio di massa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni parte di Italia i Comuni si stanno organizzando per organizzare eventi dedicati, con la presenza di poeti e artisti, che per definizione rappresentano la libertà, nell’intento di non lasciare cadere nell’oblio questa triste pagina di Storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le testimonianze dei sopravvissuti spesso accompagnano le cerimonie commemorative insieme alle molte voci che si levano contro il tentativo di parte della sinistra di ignorare l’evento, così come hanno fatto per decenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arroganza comunista si palesa in queste occasioni, come per esempio accade ciclicamente, con cadenza annuale, proprio il 10 febbraio, a Minerbio, dove l’Amministrazione comunista ignora volutamente i martiri del comunismo, considerati, evidentemente, di “serie B” e non degni di attenzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A Minerbio non vengono fatti discorsi commemorativi sulle Foibe, né dal Sindaco, né dal suo stuolo di assessori, evidentemente assuefatti al “modus operandi” di un PD tanto arcaico quanto reale nella sua arroganza e supponenza..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni 10 febbraio, l’Amministrazione minerbiese ignora ostentatamente le direttive del Capo dello Stato, che invita tutti i cittadini e le istituzioni a questa doverosa commemorazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel suo percorso autoreferenziale, il Sindaco continua a perseverare nel silenzio istituzionale, dimostrando così una colpevole faziosità, indegna di un percorso democratico che dovrebbe, invece, accompagnare noi tutti verso una società migliore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente, i dictat che provengono dalla sede del PD trovano fertile terreno in ogni comunista compiacente, e risulta evidente alla prova dei fatti, come l’odio verso gli avversari politici sia ancora un elemento costitutivo della radicalizzazione della loro filosofia di pensiero .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non aspettiamoci quindi da costoro alcun discorso o alcuna presa di distanza con le atrocità di coloro che, a quei tempi, furono lasciati agire da colui che rappresentava la figura di riferimento per i comunisti italiani : Palmiro Togliatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente il legame ideologico verso Togliatti, l'ex numero due del "Comintern" , l'organo di diffusione del comunismo nel mondo, è talmente forte da non permettere neanche di menzionare le atrocità commesse proprio dai comunisti, poichè sarebbe come assumersi le responsabilità morali di tutto ciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica seguita da molta parte della sinistra italiana, al riguardo, sembra essere pervasa dal tentativo di nascondere, celare, o quanto meno ignorare, ogni negatività, seppur eclatante, che possa ricondurre a stereotipi perniciosi per l’immagine dei seguaci di Marx.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I comunisti hanno sempre seguito questa strada, ancora da tempi remoti, e solo pochi illuminati e coraggiosi intellettuali hanno osato alzare una voce per contrastarli, come ad esempio Gaetano Salvemini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La storia è ricca di esempi e ne possiamo trovare ampia documentazione in tutta la letteratura emersa da un oblio costruito dalle intellighenzie sinistroidi internazionali, che oggi si staglia decisamente nel panorama intellettuale della Storia recente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le Foibe costituiscono solo un anello della lunga catena di sangue e di dolore che hanno accompagnato i seguaci delle filosofie marxiste, imperniate di violenza nella loro essenza, a partire dalle nefandezze di Lenin e Stalin, passando per le atrocità di Ceausescu e di Enver Hoxha, dei khmer rossi in Cambogia, in Corea, e in Vietnam, di Mao e dei suoi attuali eredi politici, di Putin (ex colonnello del KGB), di Fidel Castro, e del triangolo emiliano in cui a guerra finita si è scatenato l’odio criminale dei comunisti locali, in un crescendo di vendette e di sangue che non ha paragoni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’importante, per i comunisti, è negare tutto ciò, oppure non parlarne …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’importante è sostituire alla verità storica una disinformazione diffusa ….&lt;br /&gt;L’importante è parlare alle masse come paladini dell’amore universale, mentre invece si fomenta l’odio di classe …&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;L’importante è apparire, anziché essere…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’unico sentimento che di sicuro non appartiene a questa genìa di mistificatori, senza dubbio, è quello della vergogna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una profonda vergogna che li dovrebbe sommergere e identificare, indicandoli al mondo come sorgente di menzogna e di odio inveterato, continuo, palese, che li consuma e li rende pericolosi, inaffidabili e indegni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io, comunque, come sempre faccio annualmente, sorvolo su questi mentecatti, nemici dell’umanità, e dedico invece la mia attenzione a coloro che, almeno il 10 febbraio, ricordo e abbraccio come fratelli italiani : le vittime delle Foibe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uniamoci nel loro ricordo, citando i nomi di alcuni dei martiri delle Foibe :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Norma Cossetto, fu legata nuda ad un tavolo, sottoposta a sevizie e stuprata, poi condotta ad una foiba. Le furono legati i polsi col filo di ferro, insieme ad altri sventurati e dopo essere stata stuprata di nuovo, fu gettata nell’abisso n° 136.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul suo corpo, furono poi ritrovati i segni di pugnalate su entrambi i seni e un pezzo di legno conficcato nella vagina, oltre a numerosi sfregi su varie parti del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Don Francesco Bonifacio, fu trucidato a calci e pugni dai titini e poi gettato in una foiba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuseppe Arconti, carabiniere, fu fatto prigioniero dai partigiani slavi e, senza processo, fu passato per le armi e infoibato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sorelle Fosca, Caterina, e Albina Radicchi furono seviziate e stuprate a più riprese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Albina fu uccisa con un colpo di arma da fuoco alla testa, e fu gettata in una foiba insieme alle sorelle ancora vive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’elenco delle vittime sarebbe interminabile, e quindi le abbracciamo tutte idealmente, come fratelli e sorelle, sperando che si trovino in un mondo migliore di quello da cui sono state strappate con ferocia dai loro aguzzini comunisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Onore alle vittime delle Foibe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Disprezzo ai loro carnefici, e a  chi non ne condanna le gesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dissenso&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-5105109743561219755?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/5105109743561219755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/02/foibe-2012.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5105109743561219755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5105109743561219755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/02/foibe-2012.html' title='FOIBE 2012'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Od6rBr7NwSU/Ty5OZDoqoZI/AAAAAAAADho/-GG_uGt1z3w/s72-c/giorno+ricordo.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-3268291046232915668</id><published>2012-01-28T16:48:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T16:48:10.646+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>PREVISIONI DEL NUOVO ANNO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/2115663258.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="198" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/2115663258.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;b&gt;La crisi&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La situazione non è risolvibile. Può essere tamponata con degli  investimenti di denaro, o meglio, con immissioni di liquidità di denaro  che ovviamente non rappresenta nulla, se non una ipoteca su un futuro  talmente lontano dall'essere inesistente. Quindi prima o poi si arriva  al collasso definitivo del sistema del denaro e del sistema industriale,  che noi chiamiamo occidentale ma che oramai riguarda molti altri  luoghi. La Russia ci è entrata da tanto tempo, ma anche i paesi  emergenti, come Cina e India, ci sono dentro sino al collo. Loro hanno  il vantaggio di aver cominciato dopo, quindi arriveranno dopo al muro  invalicabile che segnerà il fatto che non possono più crescere, ma in  ogni caso il gong suonerà anche per loro. È matematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Futuro bruciato&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe andare a ripescare dichiarazioni non dico degli anni  Ottanta, ma dei Novanta e oltre. Nel 2000 e persino dopo il crollo dei  subprime ancora si sentiva parlare di un "futuro radioso". Ma non è  questo il punto. Il fatto è che in paesi come l'Italia, un uomo come  Monti ha buon gioco a dire che se non si fosse fatta questa manovra non  si sarebbe riusciti a pagare gli stipendi.&lt;br /&gt;È proprio il sistema che è sbagliato, basato sulle crescite infinite che  esistono in matematica ma non in natura, partito da due secoli e mezzo  fa e arrivato al suo limite. Un po' come una potente macchina, che  arrivata davanti a un muro continua a dare gas finché non fonde. Invece  di continuare e ostinarsi a crescere, visto che crescere non si può più,  si dovrebbe iniziare a governare in modo ragionevole la decrescita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Decrescita: adottata da tutti oppure non funziona&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Naturalmente, questo è il punto. Il sistema invece si basa sull'opposto,  ovvero sulla competizione mondiale, sulla crescita, sugli investimenti,  sulle infrastrutture. I popoli teoricamente diventano più ricchi ma  nella realtà diventano più poveri. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Costretti a decrescere, in ogni caso&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, la classe media sino a ora era attaccata alla macina ma almeno  poteva consumare. Adesso non può e non potrà fare più nemmeno quello, e  dunque sarà costretta a decrescere. Ma una cosa è farlo in questo modo e  una cosa invece è governare il movimento della decrescita. Perché  quella di adesso più che decrescita è una recessione - di cui tutti  parlano ma in realtà poco capiscono. È il fatto che poi tanta gente  viene sbattuta fuori dal mondo del lavoro, e dunque non consuma, e  dunque le imprese riducono ancora, e nsomma il processo si avvita su se  stesso. Solo che lo fa a velocità sempre maggiore. Come quando vedi un  nastro: una volta arrivato alla fine torna indietro, solo che lo fa a  velocità molto superiore. E questo succede se pretendendo di crescere  ancora invece non si cresce e dunque si alimenta la disoccupazione. La  recessione non sarà come un tornare a vivere come facevamo trenta anni  fa, ma sarà un processo di una velocità estrema: questo è il crollo di  tutto il modello di sviluppo che conosciamo. E nessuno è preparato.  Nessuno (o quasi) osa parlare di decrescita. In una riunione recente con  i gruppi di Uniti e Diversi di Chiesa e Pallante (e altri gruppi) ho  proposto di fare una manifestazione comune sulla decrescita. Chiesa e  Rossi si sono opposti dicendo che erano cose che non si potevano dire in  questo modo. Che dire? C'è molto residuo di pensiero liberale e  marxista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Scenari per il 2012?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve termine, per un po', la cosa sarà lenta, quindi non verrà  avvertita in modo traumatico, poi piano piano accelererà fino a  diventare inarrestabile. Alla fine ci sarà gente che si riverserà nelle  campagne alla ricerca di cibo, perché in città ci sarà meno lavoro, meno  denaro, meno merce da poter acquistare, anche tra quella  indispensabile. Solo che non è che ci siano poi tante campagne intorno.  Insomma vedo una feroce lotta all'ultimo sangue, alla fine del processo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tempi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta pensavo che i tempi sarebbero stati lunghi. Data  l'accelerazione che c'è, ora penso che nell'arco di 5-10 anni si  arriverà a questo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Prepararsi?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certamente, un consiglio: acquistare terra e ritornare a saperla  coltivare. E anche imparare a usare il kalashnikov, perché poi la gente  arriverà dalle città e sarà una vera e propria lotta tra disperati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Basta pessimismo della ragione: cose positive?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lato positivo sicuramente è che se la crisi economica si accentua  ancora indurrà le persone a una maggiore solidarietà. È nelle situazioni  di questo tipo di dramma che la solidarietà riappare e riaffiora  rispetto all'individualismo. Esempio scemo: quando a Milano nevicò per  tre giorni di seguito tutto fu immobilizzato, e la gente si aiutò anche  se non si era mai parlata pur vivendo fianco a fianco. Nella necessità  si crea la solidarietà. Poi questa situazione indurrà anche quelli che  non ci pensano (ora) al tipo di vita che facciamo anche quando tutto va  bene: una crisi economica potrebbe suscitare una riflessione in persone  che non l'hanno mai fatta, che sentono il disagio magari, ma non l'hanno  mai razionalizzato. Insomma produci-consuma-crepa non è un mondo umano  dunque è bene cercarne un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Meno lavoro e più occupazione (a fare altro)&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensiero in parte vero ma troppo ottimistico perché poi le occupazioni  da fare in un sistema come questo, non è che ve ne siano molte. Discorso  diverso, naturalmente, sarà quando tutto sarà cambiato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Tu ti sei preparato?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, io predico bene e razzolo male. Ma il punto è che non è questione  che riguarda me, riguarderà i giovani, per loro sarà una grande  opportunità, avranno le energie per ricominciare da capo. Chi avrà  cinquanta o sessant'anni sarà fatto, non avrà possibilità di riciclarsi,  ma per i giovani, ripeto, sarà una grande opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Studiare agraria e fare un corso balistico&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Afghanistan tutti sanno usare il kalashnikov, qui no. Però basta  prendersi il porto d'armi e andare a un poligono di tiro, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Massimo Fini&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Fonte: www.ilribelle.com&lt;br /&gt;25.01.2012&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;via www.ariannaeditrice.it/&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9763"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;      &lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-3268291046232915668?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/3268291046232915668/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/previsioni-del-nuovo-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3268291046232915668'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3268291046232915668'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/previsioni-del-nuovo-anno.html' title='PREVISIONI DEL NUOVO ANNO'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-5784682997420402805</id><published>2012-01-27T07:48:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T07:49:07.067+01:00</updated><title type='text'>Giorno della Memoria</title><content type='html'>&lt;p class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-wNRbKHWWpR8/TyJI44w9LrI/AAAAAAAACMQ/qVTaNcR77T0/s1600/foto-747068.JPG"&gt;&lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/-wNRbKHWWpR8/TyJI44w9LrI/AAAAAAAACMQ/qVTaNcR77T0/s320/foto-747068.JPG"  border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5702200220352065202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Per non dimenticare...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-5784682997420402805?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/5784682997420402805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/giorno-della-memoria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5784682997420402805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5784682997420402805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/giorno-della-memoria.html' title='Giorno della Memoria'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-wNRbKHWWpR8/TyJI44w9LrI/AAAAAAAACMQ/qVTaNcR77T0/s72-c/foto-747068.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-3612963720309614946</id><published>2012-01-14T13:14:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T13:15:24.688+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>La banca in cui sono appoggiati i tuoi risparmi rischia il default?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRgxWRNJzrevrfFQXDFZbHfX3tPAHpkwcNLteM22KbIjgRpeEFK" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRgxWRNJzrevrfFQXDFZbHfX3tPAHpkwcNLteM22KbIjgRpeEFK" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;IL TEMPO DELLE PERE...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Chi  non ricorda lo strepitoso successo cinematografico di inizio anni  ottanta, Il tempo delle mele, che ha lanciato nell'olimpo del grande  schermo la allora attrice francese sconosciuta, &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=vc6y20Yss1E" target="_blank" title=""&gt;Sophie Marceau&lt;/a&gt;.  Da allora con il termine il tempo delle mele si suole indicare l'età  dell'adolescenza ovvero un periodo temporale durante la crescita di un  ragazzino in cui inizia a maturare per diventare, si spera, un uomo a  seguito di esperienze che lo devono preparare alla vita, come le prime  attrazioni sessuali, i primi sentimenti d'affetto e i primi turbamenti e  disagi sociali. Al tempo delle mele, se me lo consentite, si deve  contrapporre il tempo delle pere ovvero un periodo della vita di un uomo  in cui grazie al ricorso a sostanze allucinogene si ha la &lt;b&gt;possibilità di evadere dalla vita reale&lt;/b&gt; e proiettarsi in un mondo proprio fatto di sensazioni, astrazioni e pensieri, che purtroppo esistono solo nella propria mente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Visto  quello che sta accadendo al panorama bancario italiano, e non solo,  direi proprio che milioni di persone stanno vivendo il loro tempo delle  pere. Sono inondato di richieste in posta elettronica di lettori e  sostenitori che mi chiedono cosa devono fare con l'aumento di capitale  di Unicredit, o se&lt;b&gt; la loro banca in cui sono appoggiati rischia il default&lt;/b&gt;,  o perchè la loro azienda si è vista ridimensionare in poco tempo il  fido precedentemente accordato e così via discorrendo. Cerchiamo di fare  assieme alcune riflessioni: Unicredit, la più grande banca italiana per  capitalizzazione di borsa (almeno fino ad agosto 2011) è passata dai 70  euro di metà 2007 ai 2,5 euro di inizio 2012, significa una &lt;b&gt;perdita di capitalizzazione&lt;/b&gt;  di oltre il 95% (significa che se aveste investito 10.000 euro in  azioni Unicredit oggi vi trovereste con meno di 500 Euro: ognuno faccia  le relative considerazioni). Ma non è un caso unico, la stessa sorte, ma  con proporzioni diverse, ma sempre sostenute, è accaduta anche a Banca  MPS (da 3,5 a 0,25 Euro), Banca Intesa (da 6 a 1,15 Euro), Banco  Popolare (da 16 a 0,90 Euro) e Ubibanca (da 21 a 2,8 Euro).&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La borsa per quanto possa essere denigradata come il tempio della speculazione, in realtà rappresenta un efficiente &lt;b&gt;termometro del sentiment economico&lt;/b&gt;,  non solo riferito agli umori degli operatori che trattano i relativi  titoli quotati, ma soprattutto per le aspettative che questi ultimi  hanno su determinate aziende, settori o comparti economici. Pertanto il  mercato al momento sta “prezzando” il valore che si considera debbano  avere le banche che operano sul mercato del prestito, le quali di  contrasto negli anni precedenti hanno realizzato utili mirabolanti &lt;b&gt;pompando al rialzo le relative quotazioni&lt;/b&gt;.  Le imprese bancarie, non solo in Italia, oggi stanno vivendo il loro  peggior periodo in termini assoluti in quanto stanno subendo un generale  e progressivo processo di &lt;b&gt;deterioramento della qualità del credito&lt;/b&gt;  precedentemente erogato. In altri termini prestiti concessi in passato a  clienti considerati solvibili oggi si stanno trasformando in un incubo a  causa dello scenario economico di metamorfosi di tutta l'economia  occidentale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A  questo aggiungiamo anche i fenomeni di downgrade che stanno  caratterizzando i governativi (titoli di stato) i quali si riflettono  attraverso le fluttuazioni delle quotazioni sulla consistenza delle  attività bancarie. Vi è di più, stavamo dimenticando l'EBA e Basilea 2  che impongono saggiamente il raggiungimento ed il mantenimento di un  determinato &lt;b&gt;coefficente di solvibilità per garantire la solidità del sistema&lt;/b&gt;  nella sua generalità. Questo rapporto oggi è definito al 8% ovvero per  ogni 100.000 euro di impieghi ogni banca deve avere un capitale proprio  di almeno 8.000 euro. Oggi è la matematica la causa della &lt;b&gt;serrata bancaria&lt;/b&gt;  che sta caratterizzando il mercato del credito. Infatti avendo  difficoltà a raccogliere nuovo capitale di rischio sul mercato, visto  quanto abbiamo esposto prima, con il fine di aumentare il numeratore di  questo quoziente, la strada più rapida diventa allora la diminuzione del  denominatore e quindi il ridimensionamento degli attivi ponderati per  gradi di rischio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A  riguardo è proprio su questo fronte che sta spopolando oggi il tempo  delle pere, infatti in Italia vi sono centinaia di banche che non sono  quotate in borsa (come banche popolari, crediti cooperativi e casse  rurali) che si &lt;b&gt;attribuiscono autonomamente un valore&lt;/b&gt; di  “mercato”. Attenzione quindi, perchè quanto sopra esposto potrebbe  trasformarsi in una bolla destinata a farsi sentire molto presto, a  fronte di discutibili &lt;b&gt;metodi di autovalutazione&lt;/b&gt; e  autovalorizzazione: come è possibile ad esempio che banche quotate sui  mercati in quattro anni perdano oltre il 90% di capitalizzazione mentre  banche non quotate abbiano visto le loro “valorizzazioni personali”  costantemente salire nonostante i vari momenti di turbolenza finanziaria  che hanno caratterizzato questi ultimi anni. Per quanto possa essere  odiato o venerato, ricordate che il mercato ha sempre ragione: è solo  una questione di tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FONTE: &lt;a href="http://www.eugeniobenetazzo.com/crisi-banche-capitalizzazione.htm"&gt;Eugenio Benetazzo &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-3612963720309614946?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/3612963720309614946/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/la-banca-in-cui-sono-appoggiati-i-tuoi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3612963720309614946'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3612963720309614946'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/la-banca-in-cui-sono-appoggiati-i-tuoi.html' title='La banca in cui sono appoggiati i tuoi risparmi rischia il default?'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2036514692298744945</id><published>2012-01-14T12:57:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:57:36.386+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>L’Italia finirà come l’Argentina. Default entro carnevale?!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQzJ6fGP7eCKXegYnYwmrKQXPnwoUI-q4oimQ5GQtJBlKcmRD-l" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="162" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQzJ6fGP7eCKXegYnYwmrKQXPnwoUI-q4oimQ5GQtJBlKcmRD-l" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C’è un articolo, o forse meglio sarebbe dire c’era, apparso di  sfuggita su wallstrettitalia.com, che ha raggelato il sangue all’allora  neonato governo Monti. Il titolo di quel pezzo era il seguente:  “L’Italia finirà come l’Argentina. Default entro febbraio”. Era il 30  novembre dell’anno scorso quando apparve, dopo qualche ora, però, era  sparito dal web.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domanda? Cosa diceva di così sconvolgente da meritare la cestinatura  immediata? Noi, lo abbiamo copiato ed archiviato, per cui possiamo  riproporvi alcuni passaggi emblematici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Intanto, l’inizio: &lt;i&gt;«La “manovrina” di facciata da 20-25 miliardi  che il governo Monti si appresta ad annunciare non sarà sufficiente a  evitare il default e il tergiversare degli ultimi giorni dimostra che il  professore della Bocconi e i suoi colleghi sono stati mandati al potere  senza un programma ben preciso. Siamo di fronte a un problema senza  soluzione: per uscire dalla crisi l’Italia dovrebbe varare misure per  800 miliardi di euro, che prevedano tra le altre cose una patrimoniale  del 5%. E questo non succederà mai, perché il paese è governato da  un’oligarchia che non approverebbe mai misure per colpire i poteri forti  e le persone più benestanti»&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per Loretta Napoleoni, citata in quell’articolo, per l’Italia si  attendono tempi di “austerity e default”. In merito al tracollo  economico previsto ecco un altro passaggio importante: &lt;i&gt;«L’Italia si  prepara a fare la fine dell’Argentina e al ritorno della lira, in un  contesto dove a rimetterci per le tasse, prima, e per il crack del  debito, poi, saranno i piccoli risparmiatori. Il consiglio per gli  italiani che non possono permettersi di investire all’estero o  nell’immobiliare è quello di ritirare i propri soldi dai conti corrente e  stare cash (liquidi) almeno fino a marzo. L’impatto – scrive il  wallstreetitalia – si sentirà in tutta l’Eurozona, quindi un’altra  ipotesi è quella di comprare solo bond sicuri, come quelli svedesi,  svizzeri o canadesi».&lt;/i&gt; Alla faccia dei tanto declamati “BTP-day” del dicembre scorso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che gli italiani, da tempo, stiano esportando capitali è risaputo e  che la chiusura di alcuni conti correnti sia scattata subito dopo  l’approvazione dell’ultima manovra – che prevede l’invio coatto  all’Agenzia delle Entrate delle movimentazioni – è un altro dato di  fatto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Benché il 2011 sia stanno un anno di manovre economiche a raffica  (per un ammontare di circa 130 miliardi di euro, in gran parte  racimolati con altre tasse), i conti, per l’Italia, non torneranno,  anche perché le stime di entrata erano state fatte sulla scorta di un  2012 con il PIL in crescita dello 0,6%, quando in realtà è data per  certa la recessione, una recessione in cui il Prodotto Interno Lordo  potrebbe calare anche del 2 o 3% rispetto all’anno precedente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.lindipendenza.com/ce-anche-chi-prevede-il-default-per-carnevale/napoleoni/" rel="attachment wp-att-1949" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="" class="alignleft size-medium wp-image-1949" height="162" src="http://www.lindipendenza.com/wp-content/uploads/2012/01/napoleoni-300x244.jpg" title="napoleoni" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Nel  prossimo mese di febbraio, tempo di carnevale, peraltro, scadranno  debiti per qualche centinaio di miliardi. “E l’Italia dove li trova?”,  si è chiesta la Napoleoni, intervistata dalla testata italo-americana.  Per l’economista, autrice del libro “Il Contagio”, &lt;i&gt;«a quel punto  chiederanno aiuto e a quel punto è finita. L’Italia è in default. Il  paese ha bisogno di tanti soldi, 440 miliardi, e con le cedole che  scadono non c’è da stare allegri. Se non salta per Natale, per Pasqua  salta».&lt;/i&gt; Già, il mercato fa quel che deve fare, altro che speculazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ancora da quell’articolo: &lt;i&gt;«L’unica via d’uscita è un’area euro a  due velocità. La crisi potenzialmente potrebbe fare cadere il mondo in  una grande recessione, per questo bisogna trovare una soluzione al più  presto alla crisi del debito sovrano. Uscire temporaneamente dall’euro, e  passare a una moneta unica a due velocità, facendo una politica  espansionistica è una possibilità. Ma ci vuole tempo e dei nuovi  trattati. Da un lato avremmo il sud d’Europa e dall’altro un’Europa  teutonica, governata da Germania, Olanda, Finlandia, Lussemburgo e  Francia, che accoglierà anche i balcani, il cui obiettivo sarà quello di  tenere basso l’euro»&lt;/i&gt;. Ancora: &lt;i&gt;«La Germania intanto guarda  sempre più a Est. Dopo l’accordo sul gas con la Russia, sta facendo  affari nei paesi Baltici, come nuove frontiere di mercato. Di fatto “sta  sostituendo gli affari che prima faceva con il sud d’Europa ora in  crisi. Per la Germania l’Italia è solo un problema: è zavorra. Se hanno  la possibilità di incamerare le repubbliche baltiche che gli tengono  l’euro basso, perchè si devono tenere I Piigs”, chiede retoricamente  Napoleoni»&lt;/i&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, per qualche economista non resta che l’orizzonte Argentina, il paese che dichiarò ufficialmente fallimento nel 2001: &lt;i&gt;«Il  nostro paese “è destinato a far la fine dell’Argentina. I cittadini  perderebbero pensioni e stipendio. Sarebbe una cosa tremenda. La cosa da  fare sarebbe il default pilotato, ma questo governo non lo farà. Il  fronte è compatto pro euro. Non si rendono conto della gravità e non  hanno il polso della situazione del mercato”»&lt;/i&gt;. Alla faccia dei geni  della Bocconi, no? Altrimenti, urge confutare le tesi dell’economista  di cui sopra, per dirla alla Giannino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dal summit dell’8-9 dicembre scorsi non è arrivata la soluzione  paventata dagli italiani, ovvero convincere la Banca Centrale Europea a  trasformarsi in “prestatore di ultima istanza”, come la Banca centrale  americana (FED) insegna. Anzi, gli inglesi, per volontà di Cameron, han  stretto qualche mano ed hanno salutato tutti, preferendo rimanere fuori  dalla moneta unica e dai nuovi trattati. Un paio di giorni fa, han fatto  “marameo” pure all’idea di Tobin tax.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’Italia – che tanto ha predicato riforme senza mai farle – è finita  dentro una spirale da cui non si esce se non pagando a caro prezzo, la  spirale dell’insostenibilità del debito pubblico. Qualcuno lo ha capito  e, sottovoce, ha già suggerito di ristrutturare il debito pubblico  italico, il che significa che tutti quelli che “patriotticamente” han  comprato Buoni del Tesoro si ritroveranno in mano un valore nominale ben  diverso da quello pattuito con le banche. Come è accaduto in Grecia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.lindipendenza.com/ce-anche-chi-prevede-il-default-per-carnevale/"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2036514692298744945?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2036514692298744945/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/litalia-finira-come-largentina-default.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2036514692298744945'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2036514692298744945'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/litalia-finira-come-largentina-default.html' title='L’Italia finirà come l’Argentina. Default entro carnevale?!'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2287331124696498821</id><published>2012-01-14T12:38:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:40:40.482+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>DOVE CI INFILANO LE BANANE.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/DoveCiInfilanoLeBanane.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="225" src="http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/DoveCiInfilanoLeBanane.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La &lt;b&gt;sora Pina&lt;/b&gt; va al mercato. Vuole comprare quattro  banane per cena, una per ognuno dei componenti della sua famiglia: lei,  suo marito e i suoi due figli. Arrivata alla cassa, scopre che il prezzo  di quelle quattro banane è “&lt;b&gt;otto banane&lt;/b&gt;”. Strabuzza  gli occhi, scuote la testa. Deve aver capito male. Invece è tutto  vero:&amp;nbsp;quattro banane, alla sora Pina, costano otto banane. Ma non deve  per forza pagare subito: può metterle tranquillamente sul suo conto,  ovvero &lt;b&gt;contrarre un debito&lt;/b&gt;. Per l'intanto, lei e la sua  famiglia possono iniziare a mangiarsi le banane. L'importante è che si  ricordino di restituirne otto al mercato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;“Il fatto è – le spiega il cassiere, con aria zelante – che il nostro  mercato ha comprato quelle quattro banane da un grossista europeo, il  quale a sua volta gliele ha concesse a debito, &lt;b&gt;con l’interesse del 50%&lt;/b&gt;.  Dunque noi, in quanto mercato nazionale al dettaglio, per prendere  quattro banane dal grossista europeo dobbiamo garantirgliene sei. Quindi  ci indebitiamo di due banane. E' per questo che dobbiamo alzare i  prezzi. Di quelle otto banane che lei ci darà per estinguere il suo  debito, sei dovremo restituirle al grossista. Due ce le teniamo noi.  Così anche il nostro mercato ci guadagna qualcosa.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; La sora Pina, con le banane ancora in mano, ci riflette un po' e poi  protesta: “Quindi il debito che voi contraete col grossista europeo  ricade interamente sulle spalle del cittadino. In fondo, voi non fate  altro che alzare i prezzi delle banane: i rincari sono esclusivamente a  carico nostro!”.&lt;br /&gt;“Esatto, ha capito alla perfezione”, osserva il cassiere, compiaciuto.&lt;br /&gt;“Così non vale, però!” – mormora la sora Pina, in un rigurgito di  dignità. Ma poi, ripensando a suo marito che ogni sera torna a casa  distrutto dal lavoro e ai suoi figli che sono sempre affamati,  sebbene  riluttante si arrende e compra le quattro banane. Al loro &lt;b&gt;prezzo di mercato&lt;/b&gt;.  Il grossista europeo si mette in tasca due banane. Il mercato al  dettaglio si mette in tasca due banane. La sua famiglia, invece, sarà in  deficit di quattro banane. Avrà sempre &lt;b&gt;meno banane in bocca e sempre più banane altrove&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Ora al posto del grossista europeo mettiamo la &lt;b&gt;BCE&lt;/b&gt;, cioè &lt;i&gt;Banca Centrale Europea&lt;/i&gt;. Poi, al posto del mercato al dettaglio, mettiamo le &lt;b&gt;banche nazionali&lt;/b&gt;.  Infine, al posto della sora Pina mettiamo noi stessi, i cittadini  italiani. Adesso proviamo a rileggere la storia, tenendo presente che la  BCE non vende banane, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;crea &lt;/span&gt;&lt;b&gt;denaro&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; A fine dicembre la BCE ha messo in circolo &lt;b&gt;489 miliardi di euro&lt;/b&gt;. O meglio, li ha consegnati a &lt;b&gt;523 istituti bancari&lt;/b&gt;, con un prestito a tre anni ad un tasso di interesse estremamente vantaggioso: l’&lt;b&gt;1%&lt;/b&gt;. Di questa quantità di denaro immensa, le &lt;b&gt;banche italiane&lt;/b&gt; hanno ricevuto &lt;b&gt;116 miliardi &lt;/b&gt;(23% del totale), offrendo come garanzia &lt;b&gt;40 miliardi di titoli di stato&lt;/b&gt;. E dove andranno a prendere questi soldi? Ovviamente dalla sora Pina, cioè da noi che dovremo pagare quel denaro &lt;b&gt;ad un tasso di interesse molto più alto dell’1%&lt;/b&gt;.  Su di noi, cittadini dello Stato italiano, si rifaranno le banche  nazionali per saldare i loro debiti nei confronti della BCE e per  ottenere dei &lt;b&gt;profitti&lt;/b&gt;. Profitti che magari serviranno per &lt;b&gt;garantire una liquidazione d’oro ai super-manager&lt;/b&gt; o per gettarsi a capofitto in affari di portata faraonica, come il finanziamento delle Grandi Opere, dalla TAV all’EXPO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Ma c'è dell'altro. Fra i 14 istituti italiani che hanno usufruito di questo gigantesco prestito agevolato, figura per esempio &lt;b&gt;Unicredit&lt;/b&gt;,  la più grande banca italiana. Che però, in effetti, non ha alcun  interesse nel garantire ricchezza e benessere ai cittadini italiani, ma  ha come unico scopo quello di fare utili e soddisfare gli azionisti.  Questo perché anche se Unicredit è una banca italiana (in quanto ha sede  legale a Roma) essa resta a tutti gli effetti una &lt;b&gt;banca privata&lt;/b&gt;,  gestita e partecipata da privati:&amp;nbsp;tra i suoi principali azionisti  annovera banche e istituti privati italiani (Mediobanca, Cariverona,  Carimonte Holding e Cassa di risparmio di Torino) ma anche stranieri (A&lt;i&gt;abar Luxembourg sarl&lt;/i&gt;, con sede ad Abu Dhabi, &lt;i&gt;Banca Centrale di Libia&lt;/i&gt; - sic!-, &lt;i&gt;Lia&lt;/i&gt;, un fondo sovrano di Tripoli fondato nel 2006 per gestire i proventi del fatturato legato al petrolio, e &lt;i&gt; Allianz&lt;/i&gt;,  azienda di servizi finanziari con sede a Monaco). Situazioni più o meno  analoghe si possono ritrovare presso le altre principali banche  italiane che hanno usufruito del prestito agevolato della BCE, come &lt;b&gt;Intesa San Paolo&lt;/b&gt; e &lt;b&gt;Monte dei Paschi di Siena&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Per dare l’idea di quale sia l’attenzione che queste banche, definite  “italiane”, riservano al benessere della loro popolazione di  riferimento, è utile ricordare come l’ex amministratore delegato di  Unicredit, &lt;b&gt;Profumo&lt;/b&gt;, due anni fa avesse pianificato di &lt;b&gt;licenziare circa 4700 dipendenti&lt;/b&gt; per riequilibrare i conti, salvo poi concedersi &lt;b&gt;una buonuscita di 40 milioni di euro&lt;/b&gt;  il giorno delle sue dimissioni, il 21 settembre del 2010, dopo esser  stato messo con le spalle al muro dal Cda per una presunta operazione  segreta con la quale avrebbe voluto mettere la banca nelle mani di  finanziatori libici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Ecco allora che in questo momento, dove tutti vedono nelle  privatizzazioni la panacea della crisi economica, si potrebbe andare  controcorrente e pensare ad una &lt;b&gt;statalizzazione delle banche&lt;/b&gt;. Almeno di quelle centrali, come la &lt;b&gt;Banca d’Italia&lt;/b&gt;. Che si chiama “d’Italia”, ma che in realtà è partecipata &lt;b&gt;per il 94,33% da banche e assicurazioni private&lt;/b&gt;.  Perché non stabilire che Bankitalia debba essere detenuta interamente  da istituzioni pubbliche, come il Ministero del Tesoro, e che a lei (e  solo a lei) debbano essere concessi i prestiti agevolati della BCE? In  un sistema che abbia una sua logica sono le banche centrali, dei singoli  Stati o delle federazioni di Stati come è l’Unione Europea, ad &lt;b&gt;emettere moneta&lt;/b&gt;.  E sono gli istituti privati a pagarci sopra gli interessi più alti. In  Europa, invece, funziona al contrario:&amp;nbsp;si regalano i soldi ai privati,  dai quali poi i cittadini vanno a chiedere l’elemosina, finendo per  caricarsi di tassi d’interesse spropositati. Il risultato è che la sora  Pina e la sua famiglia, fagocitati dai debiti, perdono la casa e muoiono  di fame. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Massacrare la povera gente, tagliando su pensioni e stato sociale, non  servirà a voltare pagina. Regalerà soltanto qualche boccata d'ossigeno  alle banche e ai grandi gruppi finanziari. &lt;b&gt;Le banane devono tornare al popolo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;FONTE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2012/01/10/Dove-ci-infilano-le-banane.aspx#continue"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;BYOBLU&lt;/span&gt; &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2287331124696498821?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2287331124696498821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/dove-ci-infilano-le-banane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2287331124696498821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2287331124696498821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/dove-ci-infilano-le-banane.html' title='DOVE CI INFILANO LE BANANE.'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-7620852381267474263</id><published>2012-01-14T12:33:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:41:22.632+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>I 5 ANTIBIOTICI NATURALI CHE FANNO BENE ALLA SALUTE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSrSOjUlo5TObHJQTWFaHOtab5DRg5Z1x9_z4I5WUw9Sl-EZmLD" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="264" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSrSOjUlo5TObHJQTWFaHOtab5DRg5Z1x9_z4I5WUw9Sl-EZmLD" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Proprio alla fine di questo mese di gennaio, stando a quanto tv e media ci trasmettono, l’&lt;b&gt;&lt;a href="http://greenme.it/vivere/salute-e-benessere/6396-influenza-iss" target="_blank"&gt;influenza stagionale&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;  arriverà al suo picco massimo e, dato l’aumento di batteri sempre più  resistenti ad ogni tipo di medicinale, quale scelta migliore se non  quella di &lt;b&gt;ricorrere ai rimedi provenienti direttamente dalla natura?&lt;/b&gt; Non si può negare infatti, che quando si tratta di &lt;b&gt;antibiotici ed antibatterici,&lt;/b&gt; la medicina naturale brilla davvero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sempre disponibili ed efficaci, per prevenire e curare ogni infezione e batterio, &lt;b&gt;erbe e piante&lt;/b&gt; sono per la maggior parte sicure e per di più &lt;b&gt;senza effetti collaterali&lt;/b&gt;.  Preparazioni, decotti ed infusi a base di erbe, possono essere  utilizzati come alternativa ai farmaci tradizionali per tutti coloro che  vogliono limitare o ridurre l'uso degli antibiotici chimici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E allora ecco nel dettaglio &lt;b&gt;5&amp;nbsp;antibiotici naturali,&lt;/b&gt; per affrontare senza timori raffreddori, febbri ma anche brutte bronchiti tipiche di questo freddo periodo dell’anno.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;1) Origano: olio essenziale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="justify"&gt;Una delle&lt;b&gt; erbe aromatiche &lt;/b&gt;più  utilizzate in cucina grazie al suo particolare profumo, per arricchire  il sapore di carne, pesce, verdure, zuppe, stufati ed insalate, l’&lt;b&gt;origano in realtà è particolarmente prezioso anche alla nostra salute&lt;/b&gt;,  grazie alle sue innumerevoli proprietà terapeutiche. Infatti questa  pianta tipica del mediterraneo, in virtù dei suoi principi attivi quali i&lt;b&gt; fenoli, le proteine, i sali minerali e le vitamine&lt;/b&gt; di cui è una buona fonte, è un ottimo rimedio se usato quale&lt;b&gt; analgesico, antisettico e antispasmodico&lt;/b&gt;. In particolare, l&lt;b&gt;’&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Origanum" rel="nofollow" target="_blank"&gt;olio essenziale di origano&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;  è il più potente antisettico tra tutti gli olii finora conosciuti, ed è  attivo contro tutte le forme virali. Alcuni recenti studi hanno  dimostrato che è in grado di uccidere quasi la totalità di batteri più  comuni come lo&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;i&gt;stafilococco. &lt;/i&gt;&lt;/b&gt;Proprio per questo è molto usato nell&lt;b&gt;’aromaterapia&lt;/b&gt;  per curare problemi all’apparato respiratorio, febbre, bronchite, tosse  ma anche asma, mal di denti, vaginiti, reumatismi, intossicazioni  alimentari e se non bastasse è anche un ottimo &lt;b&gt;&lt;a href="http://greenme.it/vivere/salute-e-benessere/5851-cellulite-tiroide-rimedi-naturali" target="_blank"&gt;rimedio contro la cellulite&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.  Ovviamente maggiore è la concentrazione, più alta è la sua efficacia  quali antibiotico naturale, quindi cercate di scegliere un olio  essenziale bio e soprattutto il più possibile puro.&lt;/div&gt;&lt;h2 align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;2) Estratto di foglie d’olivo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="justify"&gt;Utilizzate già dai tempi remoti quali medicinale, l’&lt;b&gt;&lt;a href="http://salute24.ilsole24ore.com/articles/7958-estratto-di-foglie-dolivo-efficace-contro-obesita-e-sindrome-metabolica" rel="nofollow" target="_blank"&gt;estratto delle foglie di olivo&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;  è ancora oggi uno dei più potenti antibiotici che la natura ci offre.  Non solo antibatterico, antimiotico, anti-invecchiamento,  antinfiammatorio, ma il liquido estratto dalle foglie fresche dell’olivo  sembra avere anche &lt;b&gt;capacità antiossidanti&lt;/b&gt; e dunque aiuta a proteggere il corpo dai&lt;b&gt;&lt;a href="http://greenme.it/approfondire/guide/5871-radicali-liberi-guida" target="_blank"&gt; radicali liberi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;.  Alcune ricerche sulla foglia d'olivo hanno dimostrato essere questa  particolarmente efficace nel trattamento di alcuni tumori al fegato,  alla prostata, al colon, della pelle e della mammella. Un estratto  dunque miracoloso, usato molto dalla medicina alternativa come &lt;b&gt;rimedio per combattere semplici raffreddori&lt;/b&gt;  ma anche malattie più gravi quali i tumori, o per ridurre il  colesterolo e migliorare la circolazione del sangue e dunque ridurre il  rischio di infarto.&lt;/div&gt;&lt;h2 align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;3) Aglio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="justify"&gt;Il re degli antibiotici naturali, antifungini,  antivirali, l'aglio dovrebbe essere aggiunto, quotidianamente, alla  dieta alimentare soprattutto in questo particolare periodo dell’anno.  L’aglio infatti contiene &lt;b&gt;potassio e germanio&lt;/b&gt;, due minerali indispensabili per una buona salute, ed in particolare l’&lt;b&gt;allicina&lt;/b&gt; che non solo conferisce all’aglio il suo odore forte ma anche la maggior parte delle sue proprietà, che ci aiutano ad &lt;b&gt;aumentare le difese immunitarie&lt;/b&gt;  e dunque che agiscono come antibiotici naturali. Quindi anche per chi  preferisce evitarlo, fate un piccolo sforzo e iniziate ad aggiungere ai  vostri piatti, una bella e consistente spolverata di aglio ovviamente  fresco, e sempre senza esagerare.&lt;/div&gt;&lt;h2 align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;&lt;b&gt;4) Tè verde&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="justify"&gt;Utilizzato nella medicina tradizionale cinese e indiana per molte delle sue proprietà&amp;nbsp; curative, il &lt;b&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/T%C3%A8_verde" rel="nofollow" target="_blank"&gt;tè&amp;nbsp;verde &lt;/a&gt;&lt;/b&gt;continua  ad essere venerato oggi da molti medici, ma anche ad essere spesso  oggetto di studi volti a scoprire tutti i suoi effettivi benefici per la  salute.&amp;nbsp;Una delle proprietà&amp;nbsp; principali del tè&amp;nbsp;verde è&amp;nbsp;quella di essere  un &lt;b&gt;importante antiossidante naturale&lt;/b&gt;, proprio grazie  alle catechine in esso contenute ed in particolare la epigallocatechina  gallato (EGCG) molto efficace contro alcuni ceppi di batteri ma  soprattutto in grado di aumentare le difese antiossidanti e quindi a  migliorare in genere il tessuto cellulare. Vari test effettuati su  bevitori regolari di tè verde, hanno dimostrato che questi hanno un &lt;b&gt;rischio minore di sviluppare malattie dell’apparato cardiovascolare&lt;/b&gt;  ma anche tumore e cancro. Inoltre bere quotidianamente tè verde aiuta a  perdere peso. Questo perché grazie alle sue proprietà termogeniche  promuove l’ossidazione dei grassi, nonché la stimolazione del  metabolismo ma senza incidere sull’apparato cardiovascolare.&amp;nbsp;Dunque bere  almeno una tazza di tè verde al giorno fa’ bene alla nostra salute, ma  sembrerebbe meglio godersi questa preziosa bevanda naturale, almeno&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.ehow.com/facts_5002016_health-benefits-green-tea-milk.html" rel="nofollow" target="_blank"&gt; senza l’aggiunta di latte&lt;/a&gt;&lt;/b&gt; (quello di soia è permesso in quanto non inibisce le proprietà del tè).&lt;/div&gt;&lt;h2 align="justify"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt;"&gt;5) Zenzero&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lo zenzero, pianta officinale appartenente alla  famiglia delle Zinziberacee, è originario dell'Asia orientale. Da  Ippocrate a Confucio, fino ai giorni nostri, è stato usato in molte  culture del mondo.&amp;nbsp;Recenti studi hanno individuato nello zenzero &lt;b&gt;uno dei dieci alimenti, dotati dei più alti livelli di attività anti-cancro&lt;/b&gt;.  Esso, infatti, avrebbe una funzione protettiva contro i tumori in  particolare quello del colon retto. Inoltre, è in grado di guarire  numerosi disturbi comuni. A partire da raffreddori e influenza grazie  al&amp;nbsp;suo&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;rizoma carnoso&lt;/b&gt; che contiene principi attivi quali&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;zingiberene&lt;/b&gt;,&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;gingeroli&lt;/b&gt; e&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;shogaoli&lt;/b&gt;,&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;resine&lt;/b&gt; e&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;mucillagini &lt;/b&gt;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;in grado di sciogliere il muco e liberare i bronchi.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;Per usufruire degli&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;effetti benefici &lt;/b&gt;dello&amp;nbsp;&lt;b style="color: #333333; text-align: justify;"&gt;zenzero&lt;/b&gt;  bisognerebbe assumere una quantità compresa tra i 10 e i 30 grammi al  giorno. Potete prepararvi uno sciroppo facendolo bollire fresco per 30  minuti in una tazza di acqua aggiungendo zucchero o miele, oppure  gettarvi a capofitto nella preparazione di una&lt;b&gt;&lt;a href="http://greenme.it/mangiare/alimentazione-a-salute/6160-meraviglioso-zenzero-ecco-la-tisana-per-prevenire-il-raffreddore-e-come-coltivarlo-sul-balcone" target="_blank"&gt; tisana disinfettante e rinvigorente come quella a base di zenzero&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, cannella e chiodi di garofano su una base di tè bancha.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.greenme.it/vivere/salute-e-benessere/6647-antibiotici-naturali-contro-influenza"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-7620852381267474263?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/7620852381267474263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/i-5-antibiotici-naturali-che-fanno-bene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/7620852381267474263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/7620852381267474263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/i-5-antibiotici-naturali-che-fanno-bene.html' title='I 5 ANTIBIOTICI NATURALI CHE FANNO BENE ALLA SALUTE'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-1149963133800689515</id><published>2012-01-14T12:27:00.002+01:00</published><updated>2012-01-14T12:41:58.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>DIECI ANNI DOPO, IN ARRIVO UN “ARGENTINAZO” MONDIALE. L'ARGENTINA FU UNA PRE PROVA GENERALE.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/argentinazo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/argentinazo.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Dieci anni fa, il popolo del'Argentina  si arrogò un diritto che non è riconosciuto dalla Costituzione  Nazionale: revocò, con l'azione diretta, il mandato di un governo  eletto. Il tentativo di “proteggere” la classe media con lo stato di  assedio fu travolto da un'enorme ribellione popolare. Tra il “&lt;i&gt;pericolo&lt;/i&gt;”  minacciato da quelli che stanno sotto e la confisca sicura di quelli  che sono al di sopra, i settori mediani della società scelsero il  proprio campo. La rapida rinuncia del governo permise di mantenere la  continuità giuridica dello Stato con un governo designato dal Congresso.  Un decennio più tardi, questo diritto di revoca è ancora presente nella  coscienza popolare e perfino in quella del regime politico. Le  interruzioni stradali, le manifestazioni senza autorizzazione, le  occupazioni di imprese, università e scuole sono quotidiane. La  commemorazione del decimo anniversario ha riunito circa trentamila  persone, senza la presenza di alcun personaggio ufficiale né  dell'opposizione patronale.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;La bancarotta dell'Argentina, dieci   anni fa, è un caso “puro” di dissoluzione delle relazioni   sociali capitaliste: in questa direzione si sta incamminando la crisi   mondiale attuale. Si trattò di una Lehman Brothers “&lt;i&gt;avant la lettre&lt;/i&gt;”:   la svalutazione del &lt;i&gt;peso&lt;/i&gt; fu un'espressione del crollo economico,   non una via di “&lt;i&gt;uscita&lt;/i&gt;” alla crisi che emerse per altre cause.   Produsse una bancarotta totale del sistema bancario, la caduta verticale   della produzione, la sparizione della moneta e una disoccupazione in   massa, con un 60 per cento tra disoccupati e sottoccupati. Il fallimento   finanziario dello Stato obbligò gli Stati federali a emettere moneta   propria - quattordici monete differenti - e, in alcuni casi, emerse   il baratto. L'unità politica dello Stato operò come risorsa ultima   della sopravvivenza del capitale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;, la svalutazione   del &lt;i&gt;peso&lt;/i&gt; e la caduta del governo consumarono un colpo di Stato   da parte del FMI e della borghesia argentina. Il primo finanziò, nel   corso del 2001, una fuga di capitali di circa 50 miliardi di dollari,   che rimasero indenni del &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;. La borghesia nazionale ottenne   la svalutazione dei propri debiti in &lt;i&gt;pesos&lt;/i&gt; e anche vantaggi commerciali.   La svalutazione economica (il PIL, in valore, precipitò da 300 a meno   di 100 miliardi di dollari) servì come premessa per il recupero dell'economia   nella metà del  2002, ma solo perché la crisi rimase confinata   alle frontiere nazionali e ci fu un'enorme irruzione della Cina nel   mercato mondiale degli alimenti e dei minerali. La stessa cosa avvenne   per tutta l'America del Sud, le cui monete rimasero sottovalutate per   tutto il decennio. Nella cornice di una crisi mondiale – il contesto   odierno – tutto questo non sarebbe stato possibile.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La vulgata governativa dichiara di   essere riuscita a risolvere il problema del debito estero, avendo ottenuto   un condono del 75 per cento. Falso. La ristrutturazione colpì, in un   primo momento, solo la metà del debito, quella contratta coi creditori   privati. In secondo momento, il debito ristrutturato fu gonfiato dall’accumulazione   di interessi usurari dovuti per I salvataggi del 2001. In terzo luogo,   la ristrutturazione del kirchnerismo include un obbligazione ancorata   alla crescita del PBI che ha dato rendimenti straordinari negli ultimi   dieci anni. Il debito pubblico, nel 2011, è più alto di 25 miliardi   di dollari rispetto all’inizio della crisi. Per pagare il debito rinegoziato,   il governo confiscò i fondi pensione dello Stato, dell'assistenza medica   ai pensionati, della Banca Centrale e di altre casse statali. Il debito   estero è stato convertito, quasi per il 60%, in debito pubblico interno   che verrà rifinanziato in forma indefinita, e ciò equivale a una confisca   dei pensionati. Ora che questa politica di confisca ha esaurito i propri   effetti, il governo ha annunciato un aumento straordinario (pari al   300 per cento) di imposte e tariffe dei servizi, accompagnato dall'annuncio   di un congelamento relativo dei salari di fronte a un'inflazione annuale   del 30 per cento. Questo dimostra che l'Argentina è ancora in &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;.   Non ci deve sorprendere che, poco dopo aver vinto nelle elezioni, il   governo debba affrontare la peggiore crisi politica dal 2003:    rottura con la burocrazia sindacale e con numerosi governatori di provincia.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La bancarotta del 2001 non è   stata superata nei termini strutturali. Il Congresso ha appena rinnovato   la legge di urgenza economica di un decennio fa;  il sistema bancario   si è ridotto a un terzo; la popolazione che è sotto il livello   di povertà è ancora al livello del 30/35 per cento anteriore alla   bancarotta; la media di salari è di 3200 &lt;i&gt;pesos&lt;/i&gt; (520 euro), la   metà del costo di un paniere per una famiglia; i sussidi ai servizi   pubblici, altri tipi di sussidi e le esenzioni di imposta consumano   il 40 per cento del bilancio. Siccome il debito pubblico e il debito   estero continuano a essere impagabili, ci sono gestioni attive per riannodare   l'indebitamento internazionale. L'aumento delle imposte e delle tariffe,   insieme alla riduzione relativa dei salari, hanno portato allo scontro   con i sindacati. Il fallimento politico che ha fatto irruzione nell'&lt;i&gt;oficialismo &lt;/i&gt;  (ndt: sostegno incondizionato alla politica di governo), a pochi giorni   dal suo trionfo elettorale, ha rinforzato la tendenza bonapartista del   regime politico, ossia la fase precedente a una crisi definitiva.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Nessuna nazione può uscire dalla   bancarotta economica senza ripudiare il debito esterno, cioè senza   rompere tutte le relazioni politiche (nazionali e internazionali) che   lo sostengono. Il ripudio del debito presuppone, in Europa, la rottura   dell'Unione Europea e darebbe il via a una situazione rivoluzionaria   che non sarebbe limitata a un solo paese. Presa nel suo insieme, la   bancarotta dell'UE favorisce la presa del potere da parte dei lavoratori   e dell'Unità Socialista dell'Europa, Russia compresa. Un ritorno all'ordine   precedente non solo è inconcepibile, ma rafforzerebbe l'oppressione   dei paesi “periferici” da parte dell'imperialismo e potrebbe perfino   provocare una guerra inter-imperialista. Noi siamo a favore dell'Unità   Socialista dell'America Latina, Porto Rico compreso.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La bancarotta del 2001 offrì   al nazionalismo borghese una nuova opportunità, grazie anche allo spirito   di emulazione della sinistra progressista (guidata dal partito Comunista   che oggi si trova dentro il governo) e dei sindacati integrati nello   Stato. Il suo fallimento è indiscutibile, perché non ha modificato,   ma ha anzi accentuato, la dipendenza dal capitale internazionale. L'intervento   del Partito Operaio nell'Argentinazo (con il motto "&lt;i&gt;che se ne   vadano tutti”&lt;/i&gt; e per "&lt;i&gt;un'assemblea costituente convocata   da un governo di lavoratori&lt;/i&gt;")  formò la base di un ulteriore   sviluppo politico senza precedenti, che si manifestò in primo luogo   nell'organizzazione del movimento di disoccupati e poi nella conquista   di numerosi organi di rappresentanza nelle fabbriche, come nei centri   e nei consigli delle università e delle scuole. Nelle elezioni recenti,   il Fronte di Sinistra ha ottenuto la maggiore percentuale di voti per   un partito di sinistra nell'ultimo quarto di secolo, con un programma   rivoluzionario (ripudio del debito, espropriazione delle banche, nazionalizzazione   senza indennizzo delle risorse di base, controllo operaio della produzione,   governo dei lavoratori). In numerose città ha raggiunto il 6 per cento   dei voti. In alcune (Salta, Capitan Bermudez), il 14 ed il 18 per cento.   Si sviluppando una prospettiva politica rivoluzionaria nel mezzo di   una crisi definitiva del governo e di una crisi mondiale inarrestabile.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;L'&lt;i&gt;Argentinazo &lt;/i&gt;  fu un "&lt;i&gt;pre-prova”&lt;/i&gt; generale&lt;i&gt;.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI JORGE ALTAMIRA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Argenpress&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Tratto da:&amp;nbsp; &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9653&amp;amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-1149963133800689515?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/1149963133800689515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/dieci-anni-dopo-in-arrivo-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1149963133800689515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1149963133800689515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/dieci-anni-dopo-in-arrivo-un.html' title='DIECI ANNI DOPO, IN ARRIVO UN “ARGENTINAZO” MONDIALE. L&apos;ARGENTINA FU UNA PRE PROVA GENERALE.'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-3567579544273492614</id><published>2012-01-14T12:21:00.002+01:00</published><updated>2012-01-14T12:42:37.001+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><title type='text'>NUCLEARE: IRAN, VIA AD ARRICCHIMENTO SOTTERRANEO URANIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.atuttadestra.net/wp-content/uploads/2012/01/uranio-nucleare-300x178.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="189" src="http://www.atuttadestra.net/wp-content/uploads/2012/01/uranio-nucleare-300x178.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La notizia non ha sorpreso gli addetti  ai lavori, ma certo è caduta in un momento quanto mai critico dei  rapporti tra l’Iran e l’Occidente: il nuovo impianto nucleare di Fordow,  costruito sotto una montagna vicino alla città santa di Qom, inizierà  fra breve le sue attività di arricchimento dell’uranio al 3,5%, al 4% e  al 20%.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad annunciarlo è stato il  capo dell’organizzazione per l’energia atomica iraniana, Fereydoun  Abbasi Davani, confermando una mossa che si attendeva da mesi, in linea  con la dichiarata volontà dell’Iran di proseguire nel suo programma  nucleare a scopo civile nonostante le diffidenze dell’Occidente. Ma la  notizia ha preceduto di poco un nuovo avvertimento dagli Usa, tramite il  segretario alla difesa Leon Panetta, che ha indicato sia nell’uso  militare del suo nucleare, sia nella chiusura dello Stretto di Hormuz  anche recentemente minacciata da Teheran, le due linee rosse che la  Repubblica Islamica non può valicare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«L’impianto  nucleare di Fordow per l’arricchimento sar… operativo in un prossimo  futuro», ha detto Davasi ad una esposizione sulle tecnologie nucleari  nella città costiera di Bandar Abbas, in dichiarazioni riprese con  diverso rilievo da tutti i media locali, fra i quali l’untraconservatore  Kayhan. Già a giugno l’Iran aveva annunciato l’intento di trasferire  l’attività di arricchimento dell’uranio al 20% dal sito di Natanz a  quello di Fordow, al riparo da attacchi ostili. Di questo sito l’Iran ha  rivelato l’esistenza solo nel 2009, quando fu ispezionato da tecnici  dell’Aiea, e fonti di intelligence attribuiscono l’inizio della sua  costruzione ad almeno due-tre anni prima la data ufficiale del 2007. Una  circostanza che si aggiunge al fatto che le dimensioni dell’impianto  sono ritenute idonee ad eventuali usi militari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per  questi servirebbe però uranio arricchito al 90%, che però secondo gli  esperti potrebbe essere ottenuto più rapidamente da quello al 20%, anche  se l’Iran sostiene di volerlo per scopi medici. Ma l’annuncio da parte  di Davani – nel giorno in cui inizia il tour in America Latina del  presidente Ahmadinejad, alla ricerca di nuovo supporto in quel  continuente – suona come un’ennesima provocazione da parte dell’Iran,  dopo settimane segnate da una escalation di tensione, alla luce delle  nuove sanzioni Usa contro la Banca centrale iraniana e di quelle contro  l’export petrolifero su cui sta lavorando l’Europa. L’ultimo teatro di  confronto sono state le acque dello Stretto di Hormuz, passaggio  obbligato, alla fine del Golfo Persico, per il 40% del petrolio mondiale  trasportato via mare, e che l’Iran ha minacciato di chiudere durante le  ultime esercitazioni della Marina militare. Manovre di routine come il  lancio di due missili antinave e antiaereo, valutano analisti militari,  come prevedibilmente saranno anche quelle delle delle Guardie  rivoluzionarie a partire dal 21 gennaio nello Stretto. Ma le mosse  iraniane sul fronte internazionale possono essere condizionate dalla  situazione politica ed economica interna. Ed il recente assalto  all’ambasciata britannica degli ‘studentì Basiji – ufficialmente  sfuggito di mano alle forze dell’ordine, ma che molti riconducono ad un  via libera da una parte dell’establishment ultraconservatore – dimostra  come il gesto di pochi scalmanati sia sufficiente a creare una vera e  propria crisi diplomatica internazionale. Quanto sia sensibile il tema  di Hormuz, presidiato dalla Quinta Flotta Usa, lo dimostrano del resto  le dichiarazioni del segretario alla difesa americano Leon Panetta, che  ha ribadito come gli americani non ne tollereranno la chiusura. Una  «linea rossa», l’ha definita oggi Panetta, come quella della bomba  atomica che l’Iran non dovrà mai costruire. Washington non sa se l’Iran  stia sviluppando un’arma nucleare, ha detto ancora Panetta in  un’intervista alla Cbs, «ma sappiamo – ha aggiunto – che stanno tentando  di sviluppare capacità nucleari». Gli Usa «non escludono alcuna opzione  dal tavolo», ha proseguito il segretario alla Difesa, anche se «la cosa  responsabile da fare ora è mantenere (sugli iraniani) la pressione  diplomatica ed economica, per forzarli a fare la cosa giusta». Quanto ad  un’eventuale operazione israeliana contro le installazioni nucleari di  Teheran, «se gli israeliani prendono questa decisione – ha concluso –  dobbiamo essere pronti a proteggere le nostre forze» dislocate nella  regione. (ANSA).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.atuttadestra.net/?p=115703"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-3567579544273492614?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/3567579544273492614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/nucleare-iran-via-ad-arricchimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3567579544273492614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3567579544273492614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/nucleare-iran-via-ad-arricchimento.html' title='NUCLEARE: IRAN, VIA AD ARRICCHIMENTO SOTTERRANEO URANIO'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2865414719067493486</id><published>2012-01-14T12:16:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:40:20.134+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><title type='text'>Verso la guerra mondiale: chi tace acconsente</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/01/2799573439_26dce4a4ea_o.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="243" src="http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2012/01/2799573439_26dce4a4ea_o.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se nel prossimo futuro il mondo sarà travolto da una guerra devastante, innescata dall’attuale “&lt;b&gt;questione iraniana&lt;/b&gt;”, la colpa sarà stata anche dell’Italia. Dell’Italia, e di tutti coloro che non avranno fatto nulla per cercare di evitarla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutte le importanti guerre infatti non iniziano mai da un giorno all’altro, ma seguono una classica &lt;b&gt;“escalation” di episodi sempre più gravi, che fanno crescere la tensione internazionale fino a rendere il conflitto inevitabile&lt;/b&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel  corso di questa escalation è abbastanza facile capire quali delle parti  in causa siano più interessate a fermarla, e quali invece vogliano  farla arrivare ad ogni costo al punto di non ritorno. Di solito questa  dinamica risponde alla logica del &lt;i&gt;cui prodest&lt;/i&gt;: chi pensa di  avere più da guadagnare da un conflitto armato spinge al massimo perchè  questo avvenga, mentre gli altri cercano di evitarlo finchè possono, ed  entrano in guerra solo se ci vengono tirati per il collo.&lt;span id="more-38798"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel  caso dell’Iran, viene naturale pensare che i suoi immensi giacimenti di  petrolio facciano talmente gola ai paesi occidentali da voler provocare  un conflitto armato pur di riuscire ad impadronirsene. Mentre  ovviamente gli iraniani non hanno il minimo interesse a combattere per  qualcosa che già possiedono, e pensano piuttosto al modo migliore per  non perderlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ da tempo infatti che gli americani continuano ad agitare la “&lt;b&gt;minaccia nucleare&lt;/b&gt;” come strumento per accelerare l’escalation, …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;…  mentre gli iraniani ripetono fino alla nausea che gli ispettori  internazionali possono andare e venire a piacimento, e che finora non  hanno trovato nulla che riveli un intento non pacifico nel loro  programma nucleare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fra l’altro, è dal novembre scorso che il  rapporto della commissione atomica circola liberamente, e persino i  sassi sanno ormai che lì dentro non vi sia assolutamente nulla di  incriminante verso l’Iran.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma i media occidentali fingono di non saperlo, permettendo così all’escalation di continuare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il problema è che l’Iran non è proprio uno staterello qualunque. &lt;b&gt;Non  solo dispone di alleanze importanti, ma negli ultimi anni – proprio  grazie al petrolio – ha potuto acquistare armamenti di primissimo  livello, che gli permetterebbero di difendersi anche da solo da un  improvviso attacco militare&lt;/b&gt;. Non è quindi una nazione che si  lasci intimidire dal primo cane che abbaia, e diventa necessario  ricorrere a strumenti di ricatto più diretti e più pressanti, se si  vuole farla cadere nella trappola mortale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ nata così di recente  una serie di sanzioni da parte dell’ONU, che vanno ad aggiungersi a  quelle ormai infinite che gli Stati Uniti hanno imposto contro l’Iran  negli ultimi decenni. In aggiunta, gli Stati Uniti hanno approvato una  misura eccezionale che dovrebbe entrare in vigore fra sei mesi: il  congelamento di tutti gli “assets” monetari internazionali della Banca  Centrale iraniana. In seguito a questo annuncio, la moneta iraniana ha  già perso il 10% del valore negli scambi internazionali, ma sembra che  non basti ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ma ecco che un bel giorno l’Europa si  sveglia e minaccia improvvisamente di rinunciare all’acquisto di tutto  il petrolio che compra dall’Iran&lt;/b&gt;. La decisione finale verrà presa a Bruxelles il&lt;b&gt; 30 gennaio&lt;/b&gt;,  ma ormai la scelta sembra fatta. Era ormai da settimane che gli Stati  Uniti premevano sull’Europa perchè annunciasse questa misura – l’unica  che sia realmente in grado di mettere in ginocchio gli iraniani – ed è  chiaro a questo punto che gli europei abbiano ceduto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo  avviene nonostante una nuova crisi petrolifera sia destinata  inevitabilmente a far schizzare il prezzo del petrolio alle stelle, con  conseguenze particolarmente pesanti proprio per i paesi europei, come la  Grecia, che già faticano a stare a galla.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nel frattempo l’Italia cosa fa?&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ah  già, noi non possiamo fare nulla, perchè attualmente abbiamo un governo  “tecnico”, che è talmente impegnato nel farci risparmiare qualche euro  qui e là da non potersi minimamente occupare di quello che accade fuori  dai nostri confini.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non solo abbiamo accettato a scatola chiusa un  presidente del consiglio scelto fuori dal nostro paese, ma con questo  abbiamo anche rinunciato ad influire in qualunque misura su ciò che  avviene là fuori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che decidano altri per noi, poi casomai fateci sapere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel  frattempo la scelta di boicottare il petrolio iraniano, non a caso  caldeggiata da Sarkozy, rischia di diventare la svolta senza più ritorno  nella famosa “escalation” di cui sopra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In tutto questo, il  pericolo rappresentato dal “folle” Netaniahu – che più volte ha  minacciato di aggredire l’Iran senza avvisare nessuno – rischia di  diventare un elemento indispensabile per scatenare un cataclisma di  portata mondiale, all’interno di un progetto molto più complesso e  lungimirante della “semplice” conquista dell’Iran.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Teniamo infatti  presente che gli Stati Uniti non potranno mai dichiarare apertamente di  voler attaccare l’Iran, per cui un “attacco senza preavviso” da parte  di Israele rappresenta per loro l’unica possibilità di ”ritrovarsi”  coinvolti in una guerra che non hanno mai voluto dichiarare in primo  luogo. Remember Pearl Harbor?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si chiama &lt;i&gt;plausible denial&lt;/i&gt;,  ed è ormai diventato la condizione indispensabile per mettere in piedi  una qualunque operazione criminale di portata internazionale nel mondo  dell’informazione onnipresente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quindi, provate ad immaginare se  per caso nella testa malata di qualche neocons – e ce ne sono rimasti  parecchi in giro – fosse maturata una balzana idea di questo tipo:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;1 – Israele attacca l’Iran senza preavviso.&lt;br /&gt;2 – L’Iran risponde immediatamente.&lt;br /&gt;3 – Israele chiede aiuto agli Stati Uniti.&lt;br /&gt;4 – Gli Stati Uniti se ne lavano le mani (“Avete agito senza consultarci. Noi non volevamo”) e salvano la faccia.&lt;br /&gt;5  – Su Israele iniziano a piovere Katiusha da tutte le parti (Hezbollah e  Hamas sono sempre pronti a dare una mano ai sionisti, quando serve).&lt;br /&gt;6  – Le immagini strazianti dei bambini di Tel Aviv dilaniati dai Katiusha  fanno il giro del mondo, e in pochi giorni la NATO (USA+Europa) è  obbligata ad intervenire per “motivi umanitari”.&lt;br /&gt;7 – La Cina non ci  sta, capisce che stanno per fottersi l’Iran (la Cina è oggi il maggiore  consumatore mondiale di petrolio iraniano), e interviene militarmente.  Lo fa magari in modo limitato, per mandare un chiaro segnale agli  occidentali.&lt;br /&gt;8 – Nel frattempo però tutto il Medio Oriente ha preso  fuoco. Diversi stati arabi attaccano Israele, che magari si lascia  scappare un paio di atomiche qui e là nel tentativo di difendersi. Se  poi per caso ne partisse una di troppo verso l’Iran, è chiaro che la  Cina farebbe altrettanto colpendo qualche paese occidentale.&lt;br /&gt;9 – A  questo punto si scatenerebbe il panico dappertutto, e si arriverebbe  presto ad una specie di “tregua mondiale”, invocata a gran forza  dall’opinione pubblica per evitare la distruzione del pianeta. (Ma è  tutto previsto, questo è solo un passaggio necessario nel piano a lungo  termine).&lt;br /&gt;10 – Si contano i morti, ci si leccano le ferite, e si  valuta il disastro a livello globale. Specialmente grave ed  inaccettabile risulta, guarda caso, proprio quello provocato dalla Cina,  che ha utilizzato in modo indiscriminato le sue armi atomiche ad alto  potenziale, causando danni e devastazioni ingenti, pur non essendo stata  attaccata da nessuno.&lt;br /&gt;11 – Quale migliore giustificazione per  preparare e lanciare al più presto un attacco improvviso e devastante, a  base di armi biologiche, capace di annientare in poche settimane  l’intera nazione cinese, “prima che questi si riprendano e si mettano  magari in testa di distruggere il mondo intero”?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ora sì che il  piano è terminato, e il vero obiettivo di questa grandiosa operazione –  togliere di mezzo l’unico reale pericolo che minacci il futuro degli  Stati Uniti – è stato finalmente raggiunto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se per caso vi  sembrassero tutte fantasie “impossibili”, tenete presente che questo  dipende solo dal punto di vista di chi guarda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3913"&gt;Massimo Mazzucco&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2865414719067493486?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2865414719067493486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/verso-la-guerra-mondiale-chi-tace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2865414719067493486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2865414719067493486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/verso-la-guerra-mondiale-chi-tace.html' title='Verso la guerra mondiale: chi tace acconsente'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-402618448984265041</id><published>2012-01-07T19:33:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:45:41.320+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>PERCHÉ GLI STATI UNITI HANNO BISOGNO DI UNA GUERRA GLOBALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/images/Heart_of_Tempest_wallpaper_by_Karezoid.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/Heart_of_Tempest_wallpaper_by_Karezoid.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Al momento, ci troviamo al centro di  una fase turbolenta del ciclo evolutivo globale avviato negli anni '80 e  che dovrebbe finire alla metà del XXI secolo. In questo processo, gli  Stati Uniti stanno evidentemente perdendo il proprio status di  superpotenza.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Stime elaborate dagli esperti  dall'Accademia Russa delle Scienze indicano che l'attuale periodo di  forte instabilità dovrebbe finire attorno al 2017-2019 con una nuova  crisi. Questa non sarà profonda come quella del 2008-2009 o del  2011-2012 e segnerà la transizione verso un'economia incentrata su nuove  basi tecnologiche. La ripresa economica del 2016-2020 probabilmente  provocherà serie modifiche nell'equilibrio del potere globale e gravi  conflitti politico-militari che riguarderanno i pesi massimi planetari e  i paesi in via di sviluppo. L’epicentro del conflitto dovrebbe essere  localizzato nel Medio Oriente e nell'Asia Centrale post-sovietica.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Il secolo del dominio  militare-politico globale e del primato economico degli Stati sembra che  stia giungendo al suo completamento. Gli Stati Uniti hanno fallito nel  loro tentativo unipolare e, dissanguati dai conflitti permanenti nel  Medio Oriente, ora mancano delle risorse necessarie a mantenere il  comando globale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La multipolarità implica una molto più  equa distribuzione della ricchezza in tutto il mondo e una  trasformazione profonda delle istituzioni internazionali come l'ONU, il  FMI, la Banca Mondiale, eccetera. Al momento il &lt;i&gt;Washington Consensus&lt;/i&gt;  sembra irreversibilmente morto e le agende globali dovrebbero essere  rinnovate per costruire un'economia con livelli di incertezza molto più  bassi, regolamentazioni finanziarie più rigide e maggiore giustizia  nell'allocazione dei redditi e dei benefici economici.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;I centri di sviluppo economico stanno  spostandosi dall’Occidente - che ha dalla sua l’introduzione della  rivoluzione industriale - verso l’Asia. Cina e India dovrebbero  prepararsi a una corsa economica senza precedenti in uno scenario che  vede una forte competizione tra le economie che hanno introdotto il  capitalismo di stato e i modelli democratici tradizionali. Cina e India,  i due paesi più popolati al mondo, definiranno la direzione e il ritmo  di sviluppo nel futuro, ma la battaglia principale per il primato  globale verrà giocata tra Stati Uniti e Cina, e in ballo ci saranno il  modello socioeconomico post-industriale il sistema politico del XXI  secolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La domanda che sorge in questo contesto   è, “Come reagiranno gli Stati Uniti alla transizione?”&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;* * *&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Intanto va considerato che qualsiasi   strategia attuata dagli Stati Uniti parte dal presupposto che perdere   il primato globale è per loro una cosa inaccettabile. Il collegamento   tra &lt;i&gt;leadership&lt;/i&gt; globale e la prosperità del XXI secolo è un   assioma per le élite statunitensi, indipendentemente dai dettagli politici.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;I modelli matematici delle dinamiche   geopolitiche globali assicurano che una guerra vittoriosa di grosse   dimensioni e combattuta con le armi convenzionali   è l’unica opzione a disposizione degli Stati Uniti per invertire   il rapido collasso del suo ancora insuperato   &lt;i&gt;status&lt;/i&gt; geopolitico.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;È fatto noto che anche i metodi non   militari hanno una loro utilità – come nel collasso dell’Unione   Sovietica – e che le tecnologie relative vengono costantemente impiegate   dagli Stati Uniti. Ma, fino a questo momento, paesi come Cina o Iran   sembrano essere immuni alla manipolazione esterna. Se l’attuale dinamica   geopolitica dovesse persistere, ci si può aspettare un cambio di &lt;i&gt;  leadership&lt;/i&gt; globale entro il 2025, e l'unica possibilità che gli   Stati Uniti hanno a disposizione per impedire questo processo è provocando   una guerra allargata.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Questo paese, che deve affrontare un’imminente   perdita della &lt;i&gt;leadership&lt;/i&gt;, deve necessariamente colpire per primo,   e Washington sta facendo proprio questo negli ultimi 15 anni. La tattica   specifica degli Stati Uniti è quella di non scegliere come obiettivo   un candidato alternativo al primato geopolitico, ma quei paesi con cui   lo scontro può essere fattibile. Attaccando la Jugoslavia, l’Afghanistan   e l’Iraq, gli Stati Uniti hanno cercato di occuparsi di problemi regionali   o economici relativamente minori, ma un gioco più allargato richiederebbe   per forza un rivale più consistente. Gli analisti militari ritengono   che Iran, Siria e i gruppi sciiti non arabi – come gli Hezbollah in   Libano – hanno le maggiori opportunità di venire colpiti nell’ambito   di una nuova redistribuzione globale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La redistribuzione è già   in corso. La Primavera Araba provocata e gestita da Washington ha creato   le condizioni adatte per la fusione del mondo musulmano in un unico   califfato. Il piano degli Stati Uniti è che questa nuova formazione   possa aiutare la superpotenza a mantenere la sua presa sulle maggiori   risorse energetiche mondiali e a salvaguardare i propri interessi in   Asia e in Africa.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt; Non ci sono dubbi che lo sfidante degli Stati Uniti   nella composizione di questi accordi è la potenza sempre più forte   della Cina.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Liberarsi di Iran e Siria, che stanno   intralciando il cammino verso il dominio globale statunitense, sarà   il prossimo passo di Washington. I tentativi di mettere in difficoltà   il regime iraniano, provocando le rivolte civili all’interno del paese,   hanno palesemente fallito e gli analisti militari ritengono possa essere   riproposto in Iran uno scenario di intervento simile a quelli implementatati   in Iraq e in Afghanistan. Il piano ha sicuramente l’opportunità di   materializzarsi anche se, al momento, il ritiro delle truppe dall'Iraq   e dall'Afghanistan comporta per gli Stati Uniti una serie di problematiche.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La realizzazione del progetto del Grande   Medio Oriente – con i danni inferti alla posizione di Russia e Cina   - sarebbe il primo desiderio degli Stati Uniti dopo la vittoria in un   conflitto allargato. Questo progetto è diventato ben noto negli Stati   Uniti dopo la pubblicazione nell’&lt;i&gt;Armed Forces Journal &lt;/i&gt;della   famosa mappa di Peters. Le motivazioni nascoste dietro a questo disegno   erano di escludere Russia e Cina dal Mediterraneo e dal Medio   Oriente, di separare la Russia dal Caucaso meridionale e dall'Asia Centrale   e di scollegare la Cina dai suoi più importanti fornitori di energia.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;La materializzazione del progetto del   Grande Medio Oriente rovinerebbe le prospettive di un pacifico e solido   sviluppo da parte della Russia, mentre il Caucaso del Sud controllato   dagli Stati Uniti invierebbe onde d’urto verso il Caucaso del Nord.   Le rivolte verrebbero provocate dalle forze del fondamentalismo musulmano,   e le regioni russe a prevalenza musulmana sarebbero sicuramente colpite.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Gli Stati Uniti non sono capaci di   sostenere il consenso di Washington contando solamente sugli strumenti   economici e politici. Il cinese Jemin Jibao ha parlato con la massima   chiarezza quando ha scritto che gli Stati Uniti sono diventati un parassita   globale che stampa quantità illimitate di dollari, che li esporta per   pagarsi le proprie importazioni per potersi comprare un ricco tenore   di vita derubando il resto del pianeta. Il primo ministro russo ha espresso   simili considerazioni durante la sua visita in Cina del 17 novembre   2011.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Al momento la Cina sta spingendo   per limitare la sfera di circolazione del dollaro. La quota della moneta   statunitense presente nelle riserve cinesi si sta restringendo e, nell’aprile   del 2011, la Banca Centrale cinese ha annunciato un piano per escludere   il dollaro dalle compensazioni internazionali. Il colpo inferto al dominio   valutario degli Stati Uniti non rimarrà   senza risposta, evidentemente. L'Iran sta tentando allo stesso modo   di ridurre la quota di dollari che vengono utilizzati nelle transazioni:   nel luglio 2011 ha aperto una borsa petrolifera dove vengono accettati   solo l’Euro e la valuta iraniana. Iran e Cina stanno trattando   uno scambio di prodotti cinesi con il petrolio iraniano che, tra l’altro,   renderebbe possibile aggirare le sanzioni imposte all'Iran. Il dirigente   iraniano detto che il volume di scambi del suo paese con la Cina dovrebbe   raggiungere i 100 miliardi di dollari, e ciò renderebbe il piano di   aggiramento degli Stati Uniti assolutamente insignificante.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;Gli sforzi degli Stati Uniti per   minare la stabilità nel Medio Oriente possono in parte essere attribuiti   al fatto che la ricostruzione delle infrastrutture devastate in tutta   la regione renderebbe necessaria una massiccia infusione di dollari,   rivitalizzando così l’economia statunitense. Nel 2011 la strategia   degli Stati Uniti per la conservazione della propria   &lt;i&gt;leadership&lt;/i&gt; globale punterà   a politiche basate sulla forza, mentre Washington sta anche pensando   alla svalutazione del dollaro tra le possibili soluzioni alla crisi.   Una guerra di primo livello potrebbe davvero servire allo scopo.   Al termine, il vincitore sarebbe in grado di imporre le proprie condizioni   al resto del mondo come avvenne quando il sistema di Bretton Woods fu   introdotto nel 1944. Per Washington, per guidare il mondo bisogna essere   pronti a combattere una guerra globale.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: large;"&gt;L'Iran potrà riuscire, se ben   appoggiato, a porre fine all'espansione universale degli Stati Uniti?   La domanda avrà la sua risposta nel prossimo articolo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;DI VICTOR BURBAKI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Strategic Culture&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.strategic-culture.org/news/2012/01/04/why-the-us-needs-a-major-war.html"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;Why The US Needs a Major War&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"&gt; a cura di SUPERVICE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-402618448984265041?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/402618448984265041/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/perche-gli-stati-uniti-hanno-bisogno-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/402618448984265041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/402618448984265041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/perche-gli-stati-uniti-hanno-bisogno-di.html' title='PERCHÉ GLI STATI UNITI HANNO BISOGNO DI UNA GUERRA GLOBALE'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6922268032881748099</id><published>2012-01-07T19:18:00.003+01:00</published><updated>2012-01-14T12:44:47.899+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>L'ITALIA FALLIRA' IL 16 GIUGNO 2012 ALLE 16.45</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1TzU5zg3k_c/TwiLymk05TI/AAAAAAAACKI/pMj8gPTxI4g/s1600/Immagine1.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-1TzU5zg3k_c/TwiLymk05TI/AAAAAAAACKI/pMj8gPTxI4g/s1600/Immagine1.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il  mercato sta adesso aspettando un catalizzatore per l'implosione. In  passato le crisi sono iniziate in posti che nessuno si aspettava.  Nell'ottobre del 1929 fu il fallimento della Boden Creditanstalt di  Vienna, a far da detonatore alla Grande Depressione.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;  La crisi finanziaria asiatica del 1997, non partì nei grandi centri di  Tokyo, Shanghai o Hong Kong ma nella meno conosciuta Bangkok. Fu la  svalutazione del baht, a innescare il detonatore di una crisi che a  cascata colpì tutti i paesi asiatici inclusi Malesia, Indonesia e Sud  Corea. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Analogamente  l'attuale crisi finanziaria che sta colpendo l'occidente non è partita  dai grandi centri di Londra, New York o Francoforte, bensì da Atene. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Per  inciso, è paradossale, ma la democrazia finisce proprio laddove era  iniziata: in Grecia. Così, quale (e quando) sarà il prossimo detonatore  che farà scoppiare la bomba finale? Difficile da predire, ma ciò che è  possibile fare è prepararsi per sopravvivere a quel momento. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Giusto  per avere un idea di come si potranno svolgere gli eventi, immaginate  questo "film" a titolo di esempio (date e situazioni puramente casuali):&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Alle  ore 16:45 del 16 giugno 2012 il governo Monti, già sfiduciato dal  parlamento ed in carica fino alle elezioni già convocate per fine  settembre, annuncia l'impossibilità di far fronte al pagamento degli  interessi ed al rimborso dei titoli di stato in scadenza. Voi siete  ancora a lavoro senza possibilità di avere la notizia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;18:00 State lasciando l'ufficio per tornare a casa.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;18:30  Siete in macchina, e sulla strada notate un enorme imbottigliamento di  macchine, così decidete di deviare e fare un giro più lungo attraverso  la periferia.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;19:00 La benzina sta finendo, per cui decidete di  cercare una pompa: la trovate, ma vi è una fila di circa 100 auto, così  rinunciate sperando nella prossima. Passate davanti un supermercato e  decidete di comprare qualcosa da portare a casa per arricchire la cena.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;19:30  Ma anche davanti al supermercato vi è una ressa, per cui desistete, e  puntate verso casa. Nel tragitto passate davanti ad alcuni sportelli  bancomat e notate strane file di persone in attesa di ritirare. Che  succede?&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;20:00  A casa, finalmente, e dunque a cena. Come sempre tenete la televisione  accesa sul notiziario e vi appare il seguente titolo: DEFAULT ITALIA,  MERCATI EUROPEI CROLLANO, EUR/USD A 0.78 FTSE -450, CAC 40 -278, DAX –  435, ATX -207 e ORO A 3980$&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;CORSA ALLE BANCHE IN ITALIA IN EUROPA E NEGLI USA- DISORDINI PUBBLICI, MORTI E FERITI.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;20:30  Iniziate a spaventarvi ed andate a collegarvi su internet per capirne  di più, ma le pagine girano con lentezza esasperante. Troppo traffico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21:00  Obama appare sulla TV americana con Geithner (h.15 locali) invitando  alla calma ed assicurando gli investitori che tutto tornerà alla  normalità in pochi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;21:30 Il ministero degli interni, per  far fronte ai disordini tumultuosi, proclama nelle grandi città il  coprifuoco dalle 19 alle 06 con effetto immediato. I cittadini devono  stare a casa e non uscire per qualsiasi motivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;22:00 Breaking  News: Viene dichiarata Dal g20 la chiusura delle banche per 5 giorni.  Negli USA il DOW JONES ed il NASDAQ perdono il 10% ed il mercato è  sospeso. Anche negli USA i bancomat ed i supermercati sono stati  svuotati, di contanti e di merce. Panico totale in tutto l'Occidente.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;La  mattina seguente tocca ai mercati asiatici: Tokyo -900, Hang Seng –  2000, Singapore – 210, Shanghai – 300. Nel frattempo il dollaro perde  oltre il 20% sulle valute asiatiche, e USD/YEN crolla a 52,35. Mercati  finanziari nel caos totale, compratori assenti, borse sospese per  eccesso di ribasso. Le autorità invitano alla calma. Le banche centrali  annunciano speciali immissioni di contante alla riapertura delle banche  (chiuse per decreto però nei successivi 5 giorni), il caos regna  sovrano…..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco un esempio di ciò cui potremmo assistere nel  momento in cui vi fosse un implosione sistemica globale. Cioè il default  italiano-ma si potrebbero fare altri esempi- non riguarda un singolo  paese, bensì una gran parte del  mondo simultaneamente, grazie alla  interconnessione finanziaria dei mercati globalizzati. Questo è quello  che si sta rischiando, gli sforzi coordinati delle banche centrali sono  misure che rinviano ma non annullano la resa dei conti. &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Il  punto di non ritorno è stato superato, non credete a chi dice si  troveranno soluzioni: il treno è già partito, ormai nulla può fermarlo,  il massimo fattibile è gestirlo in modo che la collisione risulti meno  dannosa. Non c'è più soluzione, né con l'approccio keynesiano né con  quello della scuola austriaca.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;  Il keynesiano produce effetti panacea solo di breve termine, ma al  prezzo di un maggior danno a lungo termine (ed è l'approccio già seguito  dai governi nel mondo). &lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;L'austriaco  produce maggiori sofferenze subito, a fronte di una risoluzione (e/o  almeno un minor danno di lungo termine) ma è politicamente  improponibile, come ad esempio il ritorno al sistema monetario basato  sull'oro (nonostante l'evidente fallimento del sistema basato sulle  cambiali dei governi, in primis quello americano, di un ritorno all'oro –  gold standard- non se ne sente parlare neanche per scherzo).&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;  Invece si sente dire spesso che uno scenario apocalittico quale quello  qui ipotizzato, non succederà "perché non conviene a nessuno".  Argomentazione apparentemente di buon senso, in realtà basata su due  assiomi deboli:&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;1) si pretende di sapere cosa  conviene a quelli che comandano; ma chi lo sa quali siano le convenienze  di lungo termine cui si ispirano, e quali "sacrifici" sono disposti ad  imporre (agli altri) pur di raggiungerle: Abramo in nome di Dio era  pronto ad uccidere perfino il figlio Isacco, dunque non si può essere  certi che "una grande guerra non convenga a nessuno". &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;2)  si dà per scontato che chi comanda non possa sbagliare: in realtà tutti  possono sbagliare, di esempi storici son piene le fosse (Hitler pensava  che la seconda guerra mondiale gli convenisse, invece è stata la sua  distruzione; etc.). Inoltre le cose possono sfuggire di mano al di là di  quanto programmato.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dunque il disastro non  si può escludere, e nella mia modesta opinione (che però ha un buon  pedigree di situazioni previste con anni di anticipo, come può  testimoniare chi mi segue dall'anno 2000) arriverà prima o poi,  ineluttabile.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;  A noi non resta che prepararci in tempo, perché quando scatterà la  sequenza di eventi sopra illustrata sarà troppo tardi per farlo. Sarà  più veloce di uno tsunami giapponese, dove a volte ci sono alcune ore di  tempo per scappare. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Quando  avviene il crash di un sistema finanziario globale, non ci sono neanche  quelle, tocca ammassarsi nel caos per comprare cibo, acqua, benzina,  contanti dai bancomat, con tutti i pericoli immaginabili, per poi  scoprire che ogni cosa è già esaurita. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; font-family: arial,sans-serif; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Non  si può neanche lasciare la città se il coprifuoco è stato imposto, ed  in ogni caso avventurarsi tra rivoltosi, sciacalli, etc. non è certo  consigliabile.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: black; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial,sans-serif; font-size: xx-small;"&gt;ARTICOLO  DI MICHELE SPALLINO&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: arial,sans-serif;"&gt;&lt;span style="background-color: black; color: white; font-size: xx-small;"&gt;Tratto da: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://ilpunto-borsainvestimenti.blogspot.com/2012/01/litalia-fallira-il-16-giugno-2012-alle.html" style="background-color: black; color: white;"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6922268032881748099?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6922268032881748099/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/litalia-fallira-il-16-giugno-2012-alle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6922268032881748099'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6922268032881748099'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/litalia-fallira-il-16-giugno-2012-alle.html' title='L&apos;ITALIA FALLIRA&apos; IL 16 GIUGNO 2012 ALLE 16.45'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1TzU5zg3k_c/TwiLymk05TI/AAAAAAAACKI/pMj8gPTxI4g/s72-c/Immagine1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-1252977721058924449</id><published>2012-01-05T16:08:00.001+01:00</published><updated>2012-01-14T12:46:11.603+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>Depressione in arrivo: è la madre delle guerre mondiali</title><content type='html'>&lt;h2 class="posttitle"&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSW_NCA8aqGMgucgJ92yPBbF4rXyNZjWyWsUApLRJd44gN1eWJWfJVPm9w" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="116" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSW_NCA8aqGMgucgJ92yPBbF4rXyNZjWyWsUApLRJd44gN1eWJWfJVPm9w" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Christine Lagarde, direttrice del Fmi, va nel solco di quanto  detto più volte negli ultimi tempi anche dalla cancelliera tedesca  Angela Merkel. Due fra le figure istituzionali più potenti del mondo  hanno dato via libera al ritorno della parola Depressione, e a tutte le  paure economiche e politiche da essa richiamate. Chi ha responsabilità  pubblica a quel livello non accenna alla “possibilità” di un depressione  se non c’è la concreta prospettiva di una “reale” depressione. La  depressione, a differenza della recessione, non si presenta come una  fase “ciclica” fra le tante del sistema capitalistico. È invece una  notevole flessione di lungo periodo nelle attività economiche, per  giunta in più economie di vari paesi.&lt;span id="more-19899"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Le preoccupazioni che nascono da una recessione vengono lenite  dall’invocazione di una “ripresa”. Quando questa “ripresa” viene attesa invano  come il Godot di Beckett in un mare di frasi assurde, allora è  pienamente una “depressione”. Soprattutto se alla durata interminabile  si accompagnano incrementi massicci e anomali dei tassi di  disoccupazione, drammatiche strette creditizie collegate a &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt;  bancarie e finanziarie sistemiche, cali produttivi, fallimenti non solo  di privati ma di debiti sovrani, nonché riduzioni nel commercio  internazionale. Più la deflazione.&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ecco, la depressione: è uno scenario che sconvolge assetti politici e  ne crea di nuovi. L’ultima volta in Occidente portò a tassi del 30% di  disoccupazione, e al diffondersi dei fascismi. Come se ne uscì è  controverso nella storia disegnata dagli economisti, anche se molti  pensano che avesse ragione Schumpeter. Si organizzò una “distruzione  creatrice” (quando si dice “si” organizzò non ci si immagini qualcuno  che fa piani segreti: si arrivò per la forza delle spinte cieche degli  interessi e delle dinamiche intrinseche ai sistemi geografici, politici,  economici e culturali). La distruzione fu la Seconda &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/guerra/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con guerra"&gt;Guerra&lt;/a&gt; Mondiale, la creazione furono i successivi gloriosi trent’anni, quel periodo che va dal 1945 al 1975 (o poco prima).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Identificare se si tratti di recessione o depressione cambia la  percezione delle cose. Se ci illudiamo che sia recessione avremo anche  noi quella sorta di fiducia messianica («tanto poi le cose  s’aggiustano») che va da Mario Monti a Vendola, fino a insinuarsi  addirittura in chi anima i Comitati No Debito. Se invece interpretiamo  quel che accade con lo schema della depressione economica, le  implicazioni sono molto più spaventose. S’impone infatti un problema  grosso ed imminente: la sparizione del &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/lavoro/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con lavoro"&gt;lavoro&lt;/a&gt;  e del reddito, la base stessa della cittadinanza. Un problema  sistemico, che le ideologie neoliberali aggravano, ma che si pone come  un enigma irrisolto anche per chi critica il sistema economico e  politico. La macchina non funziona più, e non funziona per tutti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La Grande Depressione che seguì il 1929 fu effettivamente risolta solo con la II &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/guerra/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con guerra"&gt;Guerra&lt;/a&gt;  Mondiale, non con il keynesismo, che venne attuato dopo, nei primi  decenni del ciclo sistemico di accumulazione statunitense aperto da  Bretton Woods. La Grande Depressione del 1929 era il secondo atto della &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt; sistemica del ciclo di accumulazione ad egemonia britannica. La &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt;  di questo ciclo iniziò con la Grande Depressione 1873-1896, che sfociò  nella finanziarizzazione della Belle Époque e poi nella I &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/guerra/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con guerra"&gt;Guerra&lt;/a&gt;  Mondiale (preludio alla seconda). Il concetto di distruzione creatrice  di Schumpeter è stato visto tipicamente come un fatto economico. Si  distrugge, così si può ricreare: si distrugge il vecchio così si può  creare il nuovo, ad esempio con l’innovazione. Ma ha anche un’altra  valenza (che però era solo implicita nell’economista Schumpeter): è anche una distruzione di un assetto geopolitico mondiale per dar luogo a un assetto differente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In entrambi i casi si ha a che fare con il meccanismo, vitale per il  capitalismo, di «conquista di “esternalità”». Queste esternalità sono  nella Società (forza-&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/lavoro/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con lavoro"&gt;lavoro&lt;/a&gt;),  nella Natura (trasformata in innovazione di prodotto), ancora nella  Natura per accaparrarsi le materie prime, nella Geografia per  conquistare mercati e risorse. Ebbene, oggi queste esternalità sono in  evidentissima &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt;.  Scarseggiano. Sono insufficienti per limiti naturali (picco del  petrolio, inquinamento, etc.), difettano per via di limiti geopolitici  (enormi spazi geografici – e quindi naturali – sono sotto la  giurisdizione di enormi stati-nazione continentali, India, Cina, Russia,  Brasile, e delle loro aree d’influenza).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Per farla breve, se vogliamo fare un paragone, con le bolle di  Reagan-Clinton (bolla finanziaria e bolla new economy) abbiamo vissuto  una seconda Belle Epoque finanziaria. Poi le bolle sono scoppiate. Hanno  tentato di rigonfiarsi succhiando dai debiti sovrani. Dopo l’11  settembre 2001 è come se fossimo arrivati alla I &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/guerra/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con guerra"&gt;Guerra&lt;/a&gt;  Mondiale (Afghanistan, Iraq, Libia, Yemen, Somalia, Siria, e il resto  della tabella di marcia del Pentagono spifferata dal generale Wesley  Clark). E allora, quant’è grande ed estesa questa Depressione? Ogni &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt; sistemica è in scala più alta delle precedenti; ogni &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt; sistemica ha bisogno di maggiori risorse delle precedenti per essere risolta capitalisticamente; ogni &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/crisi/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con crisi"&gt;crisi&lt;/a&gt;  sistemica ha però a disposizione minori risorse  fisico-socio-geografiche delle precedenti. Ne segue che potremmo essere  di fronte ad una III &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/guerra/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con guerra"&gt;Guerra&lt;/a&gt; Mondiale prima di quanto si possa pensare.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;O si affronta di petto il problema assieme a chi ne è più  consapevole, oppure faremo solo i buoni samaritani movimentisti. Nessun  proposito politico ed economico può ignorare in quale quadro geopolitico  andrà a collocarsi. Richard K. Moore avverte: «È una scacchiera  multi-dimensionale e, con una posta in palio cosi alta, si può esser  certi che il tempismo delle varie mosse sarà attentamente coordinato. E  dalla forma complessiva della scacchiera, sembra che ci avviciniamo alla  fine del gioco».&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.libreidee.org/2011/12/depressione-in-arrivo-e-la-madre-delle-guerre-mondiali/"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-1252977721058924449?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/1252977721058924449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/depressione-in-arrivo-e-la-madre-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1252977721058924449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1252977721058924449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/depressione-in-arrivo-e-la-madre-delle.html' title='Depressione in arrivo: è la madre delle guerre mondiali'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-3560771799169237592</id><published>2012-01-03T23:35:00.004+01:00</published><updated>2012-01-14T12:46:44.460+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>Terza guerra mondiale, Consigli di sopravvivenza...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRm-KzNAdIyDW9OQUtB7RfXnMs03E_u5NIue0geRAOAQJNiP0bWaw" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://t3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRm-KzNAdIyDW9OQUtB7RfXnMs03E_u5NIue0geRAOAQJNiP0bWaw" width="253" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come sarà l'apice della terza guerra mondiale, nessuno può ancora dirlo. Allo stato attuale sappiamo che si sta combattendo in diverse parti del mondo una guerra asimmetrica, di intensità variabile. Sappiamo che il petrolio e gli altri combustibili fossili del pianeta sono prossimi al picco di Hubbert, se non lo hanno già raggiunto. D'ora in avanti ci sarà sempre meno energia per tutti, a prezzi via via più alti. Gli eserciti moderni consumano un fiume di petrolio, mentre centrali, industria ed trasporti assorbono la restante parte. Deviare i flussi di greggio verso l'occidente, strozzando Cina ed India sarebbe come fare harakiri per il capitalismo globale, che ha delocalizzato in questi paesi la maggior parte della produzione mondiale di merci. Dunque la crisi finale non avverrà a causa di contese per l'oro nero, piuttosto per il collasso dell'economia dell'impero ed, in conseguenza, di tutto il capitalismo globale. Con la crisi economica si verificheranno tumulti e rivolte in molte parti del pianeta, i popoli diverranno facile preda di fanatici integralisti e guerrafondai. In breve tempo si avranno conflitti a catena, con l'uso anche di armi atomiche. L'umanità si comporterà allora come quei naufraghi che si scannano a vicenda per sopravvivere più a lungo con le poche scorte, indifferenti alla sorte della scialuppa. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Qualcuno sopravvivrà alla carneficina? Spero proprio di si. Ovviamente non saranno coloro colpiti direttamente dai bombardamenti atomici, né quelli che si troveranno sui teatri di guerra e nelle grandi città (e ad oggi, più di metà della popolazione terrestre vive nelle città). Pertanto,&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 1: allontanarsi dalle città, e trasferirsi in un piccolo centro di provincia, distante da installazioni militari di una certa rilevanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 2: rendersi più autosufficienti possibile per ciò che riguarda la produzione di energia elettrica (con pannelli fotovoltaici o turbine eoliche) e di cibo (coltivando un orto, possibilmente in serra, ed allevando piccoli animali, come polli, conigli e api). Se possibile disporre di un proprio pozzo per l'acqua potabile, altrimenti procurarsi dei filtri potabilizzatori. Isolare bene la casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 3: fare scorte di carburante e procurarsi delle biciclette. Fare scorta altresì di sapone, farina, olio, sale, zucchero ed altro cibo a lunga conservazione. Conservate delle sementi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 4: imparate a riciclare il più possibile e conservate scarpe, indumenti e coperte vecchie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 5: procurarsi il maggior numero di attrezzi agricoli (manuali), oltre ad utensili meccanici e recipienti capaci. Dotarsi di un contatore Geiger (costa meno di 100 euro), torce e scorta di batterie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 6: approntare un rifugio d'emergenza, in un locale interrato come ad esempio una cantina, verificando la possibilità di sigillarlo con nastro adesivo, silicone e quant'altro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Consiglio n° 7: se possibile, armarsi e non aprire agli sconosciuti quando scoppierà il caos.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una volta esplose le prime testate in giro per il mondo, cessate di consumare latte, latticini e verdure fresche, fate scorta di acqua potabile. Verificate ogni giorno la radioattività ambientale e dell'acqua, ascoltate i notiziari, consultate internet (finché possibile). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Se l'esplosione è avvenuta vicino (tanto da sentire il boato e vedere il fungo in lontananza), sigillatevi nel rifugio ed uscite solo dopo il fall-out radioattivo. Attendete qualche giorno prima di uscire all'aperto e gettate via gli indumenti e le scarpe prima di rientrare. Controllate la radioattività all'interno del rifugio e, nel caso superi la soglia di tolleranza, usate l'auto ben sigillata e le scorte di carburante per abbandonare la zona, ma mai durante il fall-out. Copritevi il più possibile, usate occhiali e passamontagna per stare all'aperto. Regolatevi con la direzione del vento per decidere dove fuggire, il vento trasporta le particelle radioattive.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Naturalmente una piccola comunità ha molte più probabilità di sopravvivere del singolo individuo isolato, per cui sarà fondamentale trovarsi inseriti in consolidate comunità locali. Sempre che una fuga in massa dalle grandi città a causa di disordini e crisi economica non le travolga prima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In conclusione, prepariamoci ad anni molto duri, in cui il mondo e la civiltà, così come li conosciamo finora, cambieranno drammaticamente e profondamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un ultimo consiglio: fate scorta di libri, giacché internet e TV cesseranno di funzionare per un po'.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://terzaguerramondiale.blogspot.com/2007/11/consigli-di-sopravvivenza.html"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-3560771799169237592?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/3560771799169237592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/terza-guerra-mondiale-consigli-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3560771799169237592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3560771799169237592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/terza-guerra-mondiale-consigli-di.html' title='Terza guerra mondiale, Consigli di sopravvivenza...'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-8201984245220758964</id><published>2012-01-03T23:31:00.004+01:00</published><updated>2012-01-14T12:47:53.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>Preparativi alla terza guerra mondiale...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-S-HVEekETf4/TwW1H0E479I/AAAAAAAACKA/o_cBf3HK5TQ/s1600/3gm.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="205" src="http://3.bp.blogspot.com/-S-HVEekETf4/TwW1H0E479I/AAAAAAAACKA/o_cBf3HK5TQ/s320/3gm.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'umanità è a un bivio pericoloso.&amp;nbsp;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Preparativi di guerra per attaccare l'Iran sono in "uno stato avanzato di preparazione". Sistemi di armi Hi tech tra cui testate nucleari sono completamente schierati.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Questa avventura militare è sul tavolo da disegno del Pentagono dal novanta. Prima l'Iraq, poi l'Iran stando a un documento declassificato del comando centrale USA del 1995.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'escalation è parte dell'agenda militare. Mentre l'Iran, è il prossimo obiettivo insieme con la Siria e Libano, questo dispiegamento militare strategico minaccia anche Corea del Nord, Cina e Russia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dal 2005, gli Stati Uniti ed i suoi alleati, compresi i partners NATO dell'America e Israele, sono coinvolti nel vasto schieramento e accumulo di avanzati sistemi di armi. I sistemi di difesa aerea degli Stati Uniti, dei paesi membri della NATO e di Israele sono completamente integrati.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Si tratta di un  sforzo coordinato  Pentagono-NATO-Forza di Difesa di Israele, con la partecipazione attiva di militari di diversi paesi partner non appartenenti alla NATO compresi gli Stati del fronte arabo(membri del Dialogo Mediterraneo della NATO e dell'iniziativa di cooperazione di Istanbul), Arabia Saudita, Giappone, Corea del Sud, India, Indonesia, Singapore, Australia, tra gli altri. (La NATO è costituita da 28 Stati membri NATO . Altri 21 paesi sono membri del Consiglio di partenariato euro-atlantico (EAPC), il dialogo Mediterraneo e l'iniziativa di cooperazione di Istanbul includono dieci paesi arabi più Israele.)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I ruoli di Egitto, Arabia Saudita e Stati del Golfo (all'interno dell'estesa Alleanza militare) è di particolare importanza. L'Egitto controlla il transito delle navi da guerra e petroliere attraverso il canale di Suez. L'Arabia Saudita e gli Stati del Golfo occupano le coste sud occidentali del Golfo Persico, lo stretto di Hormuz e il Golfo di Oman. Ai primi di giugno, "l'Egitto secondo quanto riferito ha consentito ad una nave sraeliana e undici navi  degli Stati Uniti di passare attraverso il canale di Suez in... .un evidente segnale all'Iran. ... Il 12 giugno, fonti della stampa regionale hanno riferito che i sauditi avevano concesso a Israele il diritto di sorvolare il loro spazio aereo..." (Muriel Mirak Weissbach, L'lnsana guerra di Israele contro l'Iran deve essere evitata., Global Research, 31 luglio 2010)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Nella dottrina militare  post 9/11, questo massiccio dispiegamento di armamenti militari è stato definito come parte della cosiddetta "Guerra globale al terrorismo", per colpire le organizzazioni terroristiche "non statali" compresa al Qaeda ed i cosiddetti "stati sostenitori del terrorismo". compreso l'Iran, Siria, Libano, Sudan.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La creazione di nuove basi militari, la costituzione di scorte di avanzati sistemi di armi, comprese le armi nucleari tattiche, ecc., sono state implementate come parte della dottrina militare difensiva preventiva sotto l'ombrello della "guerra globale al terrorismo".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Guerra e  crisi economica&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Più ampie implicazioni di un attacco di Israele-U.S.A.-NATO all'Iran sono di vasta portata. La guerra e la crisi economica sono intimamente legate. L'economia di guerra è finanziata da Wall Street, che si attesta come creditore dell'amministrazione statunitense. I produttori di armi statunitensi sono i destinatari dei contratti multimiliardari del Dipartimento della difesa USA per l'approvvigionamento di sistemi avanzati di armi. A sua volta, "la battaglia per il petrolio" in Medio Oriente e Asia centrale serve direttamente gli interessi dei giganti del petrolio anglo-americani.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Gli Stati Uniti ed i suoi alleati stanno "battendo i tamburi di guerra" al culmine di una depressione economica in tutto il mondo, per non parlare della più grave catastrofe ambientale  nella storia del mondo. In un amaro risvolto, uno dei principali attori (BP) sullo scacchiere geopolitico Medio Oriente Asia Centrale , precedentemente noto come Compagnia Petrolifera anglo-persiana, è responsabile del disastro ecologico nel Golfo del Messico.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Disinformazione dei Media&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'opinione pubblica, influenzata dalla montatura dei  Media  è tacitamente solidale, indifferente o ignorante dei probabili effetti di quella che viene accolta come un'operazione "punitiva" ad hoc nei confronti degli impianti nucleari dell'Iran, piuttosto che come una  guerra totale. I preparativi di guerra comprendono lo schieramento di armi nucleari prodotte da Stati Uniti e Israele. In questo contesto, le conseguenze devastanti di una guerra nucleare vengono banalizzate o semplicemente non menzionate. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La "crisi reale" che minaccia l'umanità, secondo i media e i governi, non è la guerra ma il riscaldamento globale. I media montano ad arte una crisi dove non c'è alcuna crisi: "un allarme globale"--la pandemia globale H1N1--ma nessuno sembra temere una guerra nucleare sponsorizzata dall'America. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La guerra contro l'Iran è presentata all'opinione pubblica come un problema tra gli altri. Essa non viene considerata una minaccia per la "Madre terra" come nel caso del riscaldamento globale. Non è una notizia da prima pagina. Il fatto che un attacco contro l'Iran potrebbe portare ad una escalation e scatenare potenzialmente una guerra"globale" non è un motivo di preoccupazione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il culto dell'uccisione e distruzione&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La macchina di uccisione globale è sostenuta anche da un culto insito di morte e distruzione che pervade i films di Hollywood, per non parlare delle serie TV di guerra e criminalità  in prime time sulla rete televisiva. Questo culto di uccisione è approvato dalla CIA e dal Pentagono che supportano (finanziariamente)anche le produzioni di Hollywood come strumento di propaganda di guerra:&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"L'ex Agente della CIA Bob Baer ci ha detto,"C'è una simbiosi tra la CIA e Hollywood" e ha rivelato che l'ex direttore della CIA George Tenet è attualmente,"ad  Hollywood,."a parlare  agli studios (Matthew Alford e Robbie Graham, Luci, Camera… Azione coperta: La politica oscura di Hollywood, globale di ricerca, 31 gennaio 2009).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La macchina di uccisione è schierata a livello globale, nell'ambito della struttura del comando unificato di combattimento. Essa viene regolarmente sostenuta dalle istituzioni di governo, dalle corporazioni dei media e dai mandarini ed intellettuali del Nuovo Ordine Mondiale da  think tanks  ed istituti di ricerca  e studi strategici  di Washington, come uno  strumento indiscusso di pace e di prosperità globale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Una cultura di uccisione e violenza è diventata insita nella coscienza umana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La guerra è ampiamente accettata come parte di un processo sociale: La Nazione deve essere "difesa" e protetta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"Violenza legittimata" e uccisioni extragiudiziarie nei confronti di "terroristi" sono accolti dalle  democrazie occidentali, come strumenti necessari per la sicurezza nazionale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Una "guerra umanitaria" viene appoggiata dalla cosiddetta comunità internazionale. Non viene condannata come un atto criminale. I suoi principali architetti sono ricompensati per il loro contributo alla pace nel mondo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Riguardo all'Iran, ciò che si sta svolgendo è la pura e semplice legittimazione della guerra in nome di un'illusoria idea di sicurezza globale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Un attacco aereo "Preventivo" contro l'Iran porterebbe all'escalation&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Attualmente ci sono tre teatri di guerra separati in Medio Oriente Asia Centrale: Afghanistan-Pakistan, Iraq e Palestina.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Se l'ran dovesse essere oggetto di un attacco aereo "preventivo" da parte delle forze alleate, l'intera regione, dal Mediterraneo orientale alla  frontiera occidentale della Cina con l'Afghanistan e il Pakistan, si infiammerebbero, conducendoci potenzialmente in uno scenario da III guerra mondiale. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La guerra si estenderebbe anche a Libano e Siria. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;È altamente improbabile che i bombardamenti, se dovessero essere attuati, sarebbero circoscritti agli impianti nucleari dell'Iran come sostenuto dalle dichiarazioni ufficiali U.S.-Europa-NATO. Ciò che è più probabile è un attacco aereo su infrastrutture militari e civili, sistemi di trasporto, fabbriche, edifici pubblici.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'Iran, con un  dieci per cento stimato delle riserve mondiali di petrolio  e gas, si colloca al terzo posto dopo l'Arabia Saudita (25%) e l'Iraq (11%) per la dimensione delle sue riserve. In confronto, gli Stati Uniti possiedono meno del 2,8% delle riserve di petrolio a livello mondiale. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Le riserve di petrolio degli Stati Uniti sono stimate in meno di 20 miliardi di barili. La più vasta regione del Medio Oriente e Asia centrale ha riserve di petrolio che sono più di trenta volte quelle degli Stati Uniti, che rappresentano oltre il 60% della riserva totale del mondo. (Vedere Eric Waddell, la battaglia per il petrolio, Global Research, dicembre 2004). &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Di rilievo è la recente scoperta  in Iran delle seconde riserve di gas naturale più grandi conosciute a Soumar e Ouvéa stimate in  12,4 trilioni (milioni di milioni) di piedi cubici. &lt;br /&gt;Colpire l'Iran significa non solo recuperare il controllo anglo-americano sull'economia di petrolio e gas iraniani, compresi i percorsi delle condutture, ma  anche contestare  la presenza e l'influenza della Cina e della Russia nella regione.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;Il previsto attacco contro l'Iran fa parte di una coordinata road map militare globale. Fa parte della "lunga guerra" del Pentagono, una guerra senza frontiere guidata dal profitto, un progetto di dominazione mondiale, una sequenza di operazioni militari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I pianificatori militari della NATO-U.S. hanno previsto vari scenari di escalation militare. Sono anche consapevoli delle implicazioni geopolitiche, vale a dire che la guerra potrebbe estendersi al di là della regione mediorientale dell'Asia centrale. Inoltre, sono stati analizzati gli impatti economici sui mercati petroliferi, ecc.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mentre Iran, Siria e Libano sono gli obiettivi immediati, Cina, Russia, Corea del Nord, per non parlare di Venezuela e Cuba, sono anch'esse oggetto di minacce da parte degli Stati Uniti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In gioco è la struttura di alleanze militari. I dispiegamenti militari di U.S.-NATO-Israele comprese le esercitazioni militari e le esercitazioni condotte sulla Russia e sulle immediate frontiere della Cina sono in rapporto diretto con la guerra proposta all'Iran. Queste minacce velate, compresa la loro durata, costituiscono un suggerimento evidente per le ex potenze dell'epoca della guerra fredda di non intervenire in alcun modo per  ostacolare un attacco contro l'Iran guidato dagli USA.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Guerra globale&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'obiettivo strategico di medio termine è colpire l'Iran  e neutralizzare gli alleati dell'Iran, attraverso una diplomazia di corvetta. L'obiettivo militare più a lungo termine è quello di colpire direttamente la Cina e la Russia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Mentre l'Iran è l'obiettivo immediato, lo spiegamento militare non è in alcun modo limitato al Medio Oriente e all'Asia centrale. È stata formulata un'agenda militare globale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il dispiegamento di truppe della coalizione e sistemi avanzati di armi dagli Stati Uniti, dalla NATO e dai suoi partners avviene simultaneamente in tutte le principali regioni del mondo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Le recenti azioni militari al largo della costa della Corea del Nord compreso lo svolgimento dei giochi di guerra USA sono parte di un progetto globale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dirette principalmente contro la Russia e la Cina, le esercitazioni militari di Stati Uniti, NATO e alleati, esercitazioni di guerra, distribuzioni di armi, ecc vengono condotte contemporaneamente nelle principali aree geopolitiche sensibili.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-La penisola coreana, il Mar del Giappone, lo stretto di Taiwan, la Cina meridionale per minacciare la Cina.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-La distribuzione di missili Patriot in Polonia, il centro di allarme precoce nella Repubblica ceca per minacciare la Russia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-Dispiegamenti navali  in Bulgaria, Romania, sul Mar Nero, per minacciare la Russia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-Dispiegamenti  di truppe USA e NATO in Georgia.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;-Un formidabile dispiegamento navale nel Golfo Persico compresi sottomarini israeliani contro l'Iran.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Contemporaneamente nel Mediterraneo orientale, Mar Nero, Caraibi, America centrale e regione andina del Sudamerica sono aree  in corso di militarizzazione. In America latina e nei Caraibi, le minacce sono dirette contro Cuba e  Venezuela.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;"Aiuto militare" USA &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;A sua volta, trasferimenti di armi su larga scala sono state intraprese sotto la bandiera degli  "aiuti militari"  statunitensi ai paesi selezionati, tra cui un affare di armi da 5 miliardi di dollari con l'India, che mira a costruire le capacità dell'India contro la Cina. (Enorme vendita di armi USA-India per contenere la Cina, Global Times, 13 luglio 2010).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"[La] vendita di armi migliorerà i legami tra Washington e New Delhi e, intenzionalmente o non, avrà l'effetto di contenere l'influenza della Cina nella regione." citato da Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010)&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Gli Stati Uniti hanno accordi di cooperazione militare con un certo numero di paesi del sud-est asiatico, inclusi Singapore, Vietnam e Indonesia, che riguardano "aiuti militari", nonché la partecipazione a giochi di guerra guidati dagli USA in Oceania (luglio - agosto 2010). Questi accordi sono favorevoli  al dispiegamento di armi dirette contro la Repubblica popolare cinese. (Vedere Rick Rozoff, Affrontare sia la Cina che la Russia: gli Stati Uniti  rischiano scontri militari con la Cina nel Mar Giallo, Global Research, 16 luglio 2010).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Allo stesso modo e più direttamente in relazione all'attacco pianificato sull'Iran, gli Stati Uniti stanno armando gli Stati del Golfo (Bahrain, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti) con missili intercettori a terra, Patriot ad avanzata funzionalità-3 e Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) come pure Missili  intercettori Standard-3 sul mare installati su navi da guerra di classe Aegis nel Golfo Persico. (Vedere Rick Rozoff, ruolo della NATO nell'accerchiamento militare dell' Iran, Global Research, 10 febbraio 2010).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'ora per i militari di immagazzinare e distribuire&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ciò che è fondamentale per quanto riguarda i trasferimenti di armi statunitensi ai paesi partners e agli alleati sono i tempi effettivi di consegna e dispiegamento. Il lancio di un'operazione militare sponsorizzata dagli USA si verificherebbe  normalmente una volta che questi sistemi di armi sarebbero collocati, dispiegati in modo efficace con l'attuazione dell'addestramento del personale. (ad esempio, India).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quello di cui ci stiamo occupando è un disegno  militare globale attentamente coordinato controllato dal Pentagono, che coinvolge le forze armate unite di più di quaranta paesi. Questo dispiegamento militare globale multinazionale è di gran lunga la più grande esibizione di sistemi avanzati di armi nella storia del mondo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;A loro volta, gli Stati Uniti e i suoi alleati hanno stabilito nuove basi militari in diverse parti del mondo. "La superficie della terra è strutturata come un  vasto campo di battaglia". (Vedi Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La struttura di comando unificato divisa in comandi combattenti geografici si basa su una strategia di militarizzazione a livello globale. "L'esercito degli Stati Uniti ha basi in 63 paesi. Nuovissime basi militari sono state costruite dopo l'11 settembre 2001, in sette paesi. In totale, ci sono 255,065 unità di personale militare statunitense distribuite nel mondo." (Vedere Jules Dufour, la rete mondiale delle basi militari statunitensi, Global Research, 1 luglio 2007&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Fonte: DefenseLINK-Unified Command Plan&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Scenario III guerra mondiale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;"Le Aree di Responsabilità dei Comandanti nel Mondo" (vedi la mappa qui sopra) definiscono il disegno militare globale del Pentagono, che è la conquista del mondo. Questo dispiegamento militare si sta verificando in parecchie regioni simultaneamente sotto il coordinamento dei comandi regionali USA, che comporta la costituzione di scorte di sistemi di armi made in USA da parte delle forze statunitensi e dei paesi partner, alcuni dei quali sono ex nemici, tra cui il Vietnam e il Giappone.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il contesto attuale è caratterizzato da un incremento militare globale controllato da una superpotenza mondiale, che sta usando i suoi numerosi alleati per scatenare guerre regionali. &lt;br /&gt;Al contrario, la seconda guerra mondiale fu un'associazione di teatri di guerra regionali separati. Date le tecnologie di comunicazione e sistemi di armi degli anni quaranta, non vi era alcun coordinamento strategico in "tempo reale" durante azioni militari tra grandi regioni geografiche&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La Guerra Globale si basa sull'impiego coordinato di una sola potenza militare dominante, che supervisiona le azioni dei suoi alleati e partners.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ad eccezione di Hiroshima e Nagasaki, la seconda guerra mondiale è stata caratterizzata dall'uso di armi convenzionali. La pianificazione di una guerra globale si basa sulla militarizzazione dello spazio. Se fosse avviata una guerra diretta contro l'iran, non verrebbero utilizzate solo armi nucleari, ma  sarebbe utilizzata anche  l'intera gamma di nuovi sistemi di armi avanzate, tra cui armi elettrometriche e tecniche di modificazione dell'ambiente (ENMOD).&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il Consiglio di sicurezza ha adottato all'inizio di giugno una quarta serie di sanzioni contro la Repubblica islamica dell'Iran, che comprendeva un embargo espanso come pure ampi e "più severi controlli finanziari". Per un'amara ironia, questa risoluzione è passata durante i giorni  in cui il Consiglio di Sicurezza dell'ONU ha rifiutato apertamente  di adottare una mozione di condanna di Israele per l'attacco in acque internazionali contro la Freedom Flotilla diretta verso Gaza.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Cina e Russia, per le pressioni da parte degli USA, hanno approvato il regime delle sanzioni UNSCR, a loro discapito. La loro  decisione all'interno del Consiglio di sicurezza contribuisce ad indebolire la loro stessa alleanza militare, l'organizzazione di cooperazione di Shanghai (SCO), in cui l'Iran ha lo status di osservatore. La risoluzione del Consiglio di sicurezza blocca le rispettive cooperazioni militari di Cina e Russia e gli accordi bilaterali di scambi con l'Iran. Ha gravi ripercussioni sul sistema di difesa aerea dell'Iran che dipende in parte dalla tecnologia e dall'esperienza russa.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La risoluzione del Consiglio di sicurezza concede de facto "luce verde" a scatenare una guerra preventiva contro l'Iran.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;L'Inquisizione americana: Costruire un consenso politico per la guerra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;In coro, i media occidentali hanno bollato l'Iran come una minaccia alla sicurezza globale in vista del suo programma di presunte armi nucleari (inesistente). Riecheggiando dichiarazioni ufficiali, i media ora chiedono l'attuazione di bombardamenti punitivi nei confronti dell'Iran in modo da salvaguardare la sicurezza di Israele.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I media occidentali stanno battendo i tamburi di guerra. Lo scopo è quello di instillare tacitamente, attraverso reiterati rapporti dei media, nausea, all'interno dell'inconscio popolare, la nozione che la minaccia iraniana è reale e che la Repubblica islamica dovrebbe essere "conquistata".&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Un consenso alla costruzione del processo per fare la guerra è simile all'Inquisizione spagnola. Esso richiede ed esige l'accettazione dell'idea che la guerra è un impegno umanitario. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Noto e documentato, la vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele, eppure la realtà in un ambiente inquisitorio viene capovolta: i guerrafondai sono impegnati per la pace, le vittime della guerra sono presentate come i protagonisti della guerra. Considerando che nel 2006, quasi due terzi degli americani erano contrari ad un'azione militare contro l'Iran, un recente sondaggio Ernst-Reuter-Zogby del febbraio 2010 suggerisce che il 56% degli americani è favorevole ad  un'azione militare USA-Europa-NATO contro l'Iran.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Un consenso politico che si basa su una totale menzogna non può, tuttavia, basarsi unicamente sulla posizione ufficiale di coloro che sono la fonte della menzogna.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il movimento anti-guerra negli Stati Uniti, che in parte è stato infiltrato e cooptato, ha assunto una posizione debole riguardo all'Iran. Il movimento anti-guerra è diviso. Ha posto l'accento  sulle guerre che si sono già verificate (Afghanistan, Iraq) piuttosto che opporsi con forza alle guerre che sono in preparazione e che sono attualmente sul tavolo da disegno del Pentagono. Dopo l'inaugurazione dell'amministrazione Obama, il movimento anti-guerra ha perso molto del suo slancio.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Inoltre, coloro che si oppongono attivamente alle guerre in Afghanistan e in Iraq, non necessariamente si oppongono ai "bombardamenti punitivi" diretti contro l'Iran, né considerano questi bombardamenti come un atto di guerra, che potenzialmente potrebbe essere il preludio alla III guerra mondiale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Il peso della protesta anti-guerra in relazione all'Iran è stato minimo rispetto alle dimostrazioni di massa che hanno preceduto il bombardamento del 2003 e l'invasione dell'Iraq.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La vera minaccia alla sicurezza globale proviene dall'Alleanza U.S.-NATO-Israele.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'operazione Iran non viene contrastata  nell'arena diplomatica dalla Cina e dalla Russia; ha il sostegno dei governi del fronte degli Stati arabi che sono integrati nel dialogo mediterraneo sponsorizzato dalla NATO. Ha anche il tacito sostegno dell'opinione pubblica occidentale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Ci rivolgiamo alle persone su  tutta la terra, in America, Europa, Israele, Turchia e in tutto il mondo perchè si ribellino contro questo progetto militare, contro i loro governi che sono a favore di un'azione militare contro l'Iran, contro i mass media, che servono a camuffare le conseguenze devastanti di una guerra contro l'Iran.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;L'agenda militare supporta un profitto guidato da un distruttivo sistema economico globale che impoverisce ampi settori della popolazione mondiale. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;Questa guerra è pura follia.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La Terza Guerra Mondiale è un terminale. Albert Einstein aveva capito i pericoli della guerra nucleare e dell'estinzione della vita sulla terra, che è già iniziata con la contaminazione radioattiva derivante dall'uranio impoverito. "Non so con quali armi sarà combattuta la III guerra mondiale, ma la IV guerra mondiale sarà combattuta con clave e pietre."&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I media, gli intellettuali, gli scienziati e i politici, in coro, offuscano la verità indicibile, vale a dire che la guerra fatta usando testate nucleari distrugge l'umanità, e che questo complesso processo di graduale distruzione è già cominciato.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando la menzogna diventa  verità non c'è più modo di tornare indietro.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Quando la guerra viene accolta come un impegno umanitario, la giustizia e l'intero sistema giuridico internazionale sono stravolti : il pacifismo e il movimento anti-guerra vengono criminalizzati. Essere contro la guerra diventa un atto criminale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;La menzogna deve essere svelata per quello che è e per quello che fa. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sanziona l'abbattimento indiscriminato di uomini, donne e bambini. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Distrugge le famiglie e le persone. Distrugge l'impegno delle persone verso gli altri esseri umani. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Impedisce alle persone di esprimere la loro solidarietà per coloro che soffrono. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sostiene la guerra e lo stato di polizia come l'unica linea di approccio. &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Essa distrugge sia il nazionalismo che l'internazionalismo.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Rompere la menzogna significa rompere un progetto criminale di distruzione globale, in cui la ricerca del profitto è la forza prevalente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Questo profitto guidato dall'agenda militare distrugge i valori umani e trasforma le persone in zombie inconscienti.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Dobbiamo invertire la marea.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Sfidare  i criminali di guerra in alte cariche e i potenti gruppi di pressione corporativi che li supportano&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Rompere l'Inquisizione americana.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Minare la crociata militare U.S.-NATO-Israele.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Chiudere le fabbriche di armi e basi militari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Portare a casa le truppe.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;I membri delle forze armate dovrebbero disobbedire agli ordini e rifiutarsi di partecipare ad una guerra criminale.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;La Parte II di questo saggio sarà pubblicata prossimamente.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Preparazione per la terza guerra mondiale. Natura e storia dell'operazione militare programmata contro l'Iran &lt;br /&gt;Include l'analisi del ruolo di Israele&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Michel Chossudovsky è un premiato autore, professore di economia (Emerito) presso l'Università di Ottawa e direttore del centro per la ricerca sulla globalizzazione (CRG), Montreal. Egli è l'autore di "La globalizzazione della povertà e il nuovo ordine mondiale" (2003) e "Guerra al terrorismo dell'America" (2005). È anche un collaboratore dell'enciclopedia Britannica. I suoi scritti sono stati pubblicati in più di venti lingue. può essere raggiunto a &lt;a href="http://globalresearch.ca/"&gt;globalresearch.ca&lt;/a&gt; sito Web&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Fonte: Global Research &lt;br /&gt;Traduzione di: Dakota Jones&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-8201984245220758964?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/8201984245220758964/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/preparativi-alla-terza-guerra-mondiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8201984245220758964'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8201984245220758964'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2012/01/preparativi-alla-terza-guerra-mondiale.html' title='Preparativi alla terza guerra mondiale...'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-S-HVEekETf4/TwW1H0E479I/AAAAAAAACKA/o_cBf3HK5TQ/s72-c/3gm.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-5362908556962471232</id><published>2011-12-24T16:00:00.001+01:00</published><updated>2011-12-24T16:08:55.330+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><title type='text'>Buon Natale e Felice Anno Nuovo</title><content type='html'>&lt;div class="post-body entry-content"&gt;&lt;div style="font-family: Times,&amp;quot;Times New Roman&amp;quot;,serif; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;LA FORZA DELLA RETE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;VI AUGURA UN&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.drogbaster.it/speciale-natale/cartolina-auguri-natale.gif" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="480" src="http://www.drogbaster.it/speciale-natale/cartolina-auguri-natale.gif" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Buon Natale&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;e&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;b&gt;Felice Anno Nuovo!&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="post-author vcard"&gt; &lt;span class="fn"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-5362908556962471232?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/5362908556962471232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5362908556962471232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5362908556962471232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/12/buon-natale-e-felice-anno-nuovo.html' title='Buon Natale e Felice Anno Nuovo'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6716655577298426884</id><published>2011-12-24T14:54:00.001+01:00</published><updated>2011-12-24T14:59:15.038+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ingiustizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>RECESSIONE E POLITICA</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La parola &lt;b&gt;recessione&lt;/b&gt; appare sempre più frequentemente sugli organi di informazione in generale, che la propongono come prossima e quasi certa costante del nostro aleatorio futuro immediato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-q6Ca67zZPVg/TvSwYM-eCsI/AAAAAAAADR4/V1joiA1vPt4/s1600/vignetta+recessione.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-q6Ca67zZPVg/TvSwYM-eCsI/AAAAAAAADR4/V1joiA1vPt4/s320/vignetta+recessione.JPG" width="311" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Secondo gli esperti economisti, opinionisti, e politici, l'imputato numero uno sarebbe identificabile nella crisi dilagante che i mercati di mezzo mondo stanno combattendo quotidianamente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La crisi, dunque, è quell'entità astratta ma concretamente devastante che starebbe attentando al benessere delle nostre famiglie e che mina alle fondamenta l'evoluzione e la stabilità della nostra struttura societaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In realtà le cose, a mio parere, non stanno proprio così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I mercati finanziari non sono responsabili direttamente dell'andamento di una azienda piuttosto che di un'altra, anche se possono incidere sul costo delle materie prime che le ditte acquistano per la loro produzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;L'impatto diretto, semmai, è sulle banche, sugli investitori internazionali, sulle finanziarie che movimentano ingenti capitali, sulle borse, sui grandi capitali gestiti perlopiù dai poteri forti, e quindi sulle politiche di import export che ne sono condizionate alla base.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-nOdM12Mt6Eg/TvSw6GE4TmI/AAAAAAAADSE/kjdsyLcNWOk/s1600/vignetta+recessione+2.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="258" src="http://2.bp.blogspot.com/-nOdM12Mt6Eg/TvSw6GE4TmI/AAAAAAAADSE/kjdsyLcNWOk/s320/vignetta+recessione+2.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La vera crisi, e cioè quella che impedisce alle aziende di continuare a esistere e che le fa chiudere una dopo l'altra, è da addebitare al comportamento criminale che i Governi dal dopoguerra ad oggi hanno tenuto nei confronti della società.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Il binomio recessione e politica è inscindibile, e racchiude al suo interno le problematiche che ci stanno facendo fare lo stesso percorso di annichilimento che già in un recente passato ha messo in ginocchio l'Argentina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per decenni i politici nostrani, a iniziare da quelli che sono poi scomparsi nella famosa tangentopoli hanno succhiato come vampiri la linfa vitale del nostro tessuto produttivo, esigendo pesanti tributi alla loro insaziabile smania di potere, in un gioco perverso in cui la parola ricorrente era “&lt;i&gt;corruzione&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ecco che allora sono comparse innumerevoli “&lt;i&gt;cattedrali nel deserto&lt;/i&gt;”, come autostrade che finivano nel vuoto, nel nulla, oppure caselli autostradali ubicati in zone quasi desertiche (dove magari qualche politico aveva nei pressi una seconda  o terza casa di villeggiatura).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Oppure ci sono stati appalti nell'ente pubblico, o negli ospedali, che hanno poi richiesto l'avvio di inchieste da cui sono emersi illeciti per milioni di euro, o miliardi delle vecchie lire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Soldi, e ancora soldi, da arraffare, da fagocitare, da ingurgitare avidamente, in una corsa all'ammasso che fa vomitare, come quando furono scoperti in casa di Duilio Poggiolini i puff pieni di banconote e i rubinetti d'oro massiccio nei bagni di casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TOH-7li-ZVM/TvSv4E8nQZI/AAAAAAAADRs/m_uRReqeF0Q/s1600/VIGNETTA+NON+RUBARE.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://2.bp.blogspot.com/-TOH-7li-ZVM/TvSv4E8nQZI/AAAAAAAADRs/m_uRReqeF0Q/s400/VIGNETTA+NON+RUBARE.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Poggiolini fu indagato anche per aver concesso la commercializzazione di sangue infetto da HIV in cambio di denaro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;“&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Mani pulite&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, “&lt;b&gt;&lt;i&gt;lenzuola d'oro&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, sono solo due dei nomi di inchieste che identificano alcune gocce nell'immenso mare del malaffare e della corruzione che hanno portato l'Italia sull'orlo di un baratro economico già incombente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La totale assenza di autocritica da parte della “&lt;i&gt;casta&lt;/i&gt;” ci induce a pensare che il loro modus operandi sia tuttora finalizzato a conseguire e a mantenere, se non aumentare, tutta la serie di privilegi che li caratterizza rispetto al resto della popolazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I responsabili del declino industriale e della deflagrazione del debito pubblico sono proprio quei politici che hanno raggiunto un livello di insostenibilità folle della corruzione tale da portarci sul limite di una bancarotta che difficilmente riusciremo a evitare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutti i responsabili siedono ancora comodamente sugli scranni della Camera o del Senato, e continuano imperterriti a condizionare negativamente la vita degli italiani e a nulla vale lo sdegno oramai diffuso della popolazione intera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Costoro sono veri e propri nemici dell'umanità, e rappresentano la forma più estrema di un parassitismo che andrebbe stroncato alla radice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-zn3t5HBFaLg/TvSzZXYhKxI/AAAAAAAADSQ/iuVolDJh3Go/s1600/cella.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="178" src="http://4.bp.blogspot.com/-zn3t5HBFaLg/TvSzZXYhKxI/AAAAAAAADSQ/iuVolDJh3Go/s200/cella.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Occorrerebbe una epurazione totale della classe politica, che&amp;nbsp;andrebbe relegata entro i ristretti confini di un penitenziario, per tutto il rimanente periodo della loro inutile e perniciosa esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se fosse per me, io li manderei in Siberia, nelle stesse condizioni di quei martiri della libertà di cui spesso le sinistre hanno negato l'esistenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Farei provare a Bersani e a Prodi l'ebbrezza della deportazione, magari sulle note dell'”&lt;i&gt;internazionale&lt;/i&gt;” o di “&lt;i&gt;bella ciao&lt;/i&gt;”, in omaggio al loro leader principe : &lt;b&gt;Palmiro Togliatti&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;A Prodi dobbiamo anche l'evento più negativo che a mio parere ha fatto colmare e tracimare la bottiglia già piena fino all'orlo di un'Italia esausta e sfinita : l'entrata in Europa !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Prodi non ci aveva certamente detto, quando tuonava contro coloro che esprimevano timidi dubbi, che gli stipendi sarebbero rimasti invariati ma che il costo della vita sarebbe raddoppiato !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Ma già, lui faceva e fa ancora parte di quella stessa “&lt;i&gt;casta&lt;/i&gt;” che percepisce emolumenti principeschi e faraonici, sulla pelle dei cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Stiamo per entrare in una bufera che rimarrà scolpita nella Storia della nostra amata Italia, e la colpa sarà ascritta a caratteri cubitali proprio agli ingordi politici nazionali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Alcuni esponenti della “&lt;i&gt;casta&lt;/i&gt;” invitati a talk show in televisione, puntano il dito, indignati, contro i sentimenti di anti-politica che stanno attraversando il paese da nord a sud.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Evidentemente hanno capito che presto saranno spazzati via, e che saranno fortunati se l'ira della folla non li trascinerà nell'abisso che loro stessi hanno creato, immolandoli a parziale risarcimento del danno irreparabile che hanno causato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Auspico per l'intero Parlamento Italiano di provare anche solo per un mese le condizioni di vita che sopporta ogni giorno la maggioranza della popolazione italiana, augurandomi che riescano a provare almeno qualche rimorso per come hanno ridotto il nostro Paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tardivamente, e solo perchè costretti dalle circostanze, ipotizzano tagli ai loro vitalizi e ai privilegi, come se volessero far intendere che la loro “casta” contribuisce con sacrifici in questo frangente di crisi, avvicinandosi al popolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In realtà noi tutti siamo in balia di un manipolo di delinquenti, avvezzi ad ogni ingordigia sulla nostra pelle, e privi di ogni qualsiasi ritegno o pudore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Se fossimo nel &lt;b&gt;1789&lt;/b&gt; costoro sarebbero immediatamente ghigliottinati per rispondere al popolo delle loro malefatte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La ripugnanza verso i politici italiani emerge dappertutto, in ogni discussione nei bar, nei luoghi pubblici, nei talk show, nelle piazze, all'interno delle famiglie, in dialoghi tra le persone, a tutti i livelli della società, universalmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-I61NmCUycDw/TvS2EWBNqbI/AAAAAAAADSc/2SSrQXWvcHE/s1600/omar.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="178" src="http://1.bp.blogspot.com/-I61NmCUycDw/TvS2EWBNqbI/AAAAAAAADSc/2SSrQXWvcHE/s200/omar.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Repellenza e senso di nausea costituiscono un binomio inscindibile che ogni italiano avverte ogni qualvolta si pronunci la parola “&lt;i&gt;politica&lt;/i&gt;”, relativamente ai suoi attori protagonisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Prima o poi faremo i conti con queste persone, ne sono certo, ed io spero di essere in prima fila ad esigere la mia parte di giustizia come cittadino italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I nodi prima o poi vengono al pettine... è iniziato il conto alla rovescio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;a href="http://www.italian-samizdat.com/"&gt;&lt;i&gt;Dissenso&lt;/i&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6716655577298426884?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6716655577298426884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/12/recessione-e-politica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6716655577298426884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6716655577298426884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/12/recessione-e-politica.html' title='RECESSIONE E POLITICA'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-q6Ca67zZPVg/TvSwYM-eCsI/AAAAAAAADR4/V1joiA1vPt4/s72-c/vignetta+recessione.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2331864463728152337</id><published>2011-11-22T00:31:00.002+01:00</published><updated>2012-01-05T16:30:45.954+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><title type='text'>SAPPIATE CHE SIETE SEDUTI SULLA TERZA GUERRA MONDIALE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRe43lvcAvjtarYU8DdNFgLYYDDq2Zky8PqDrFwdnAi8Gvk0wed" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://t2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcRe43lvcAvjtarYU8DdNFgLYYDDq2Zky8PqDrFwdnAi8Gvk0wed" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le ragioni strategiche che trasformano il "triangolo del petrolio" - Eurasia-Caucaso-Medio Oriente – nella zona di teatro della terza guerra mondiale intercapitalista (alimentata possibilmente con armamento nucleare) per il controllo delle risorse strategiche che servono a garantire la futura sopravvivenza delle potenze capitaliste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella "Grande Scacchiera" per il controllo geopolitico militare, la possibilità di una prossima guerra intercapitalista (come mostrano i diversi teatri di conflitto armato esistenti) conta su tre elementi detonanti interattivi:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A) L'esigenza degli Stati Uniti e delle potenze alleate (l'Asse Usa-UE) di generare per mezzo di un conflitto armato un nuovo modello di sviluppo produttivo (economia di guerra) con conseguente impiego di mano d'opera massiccia per poter superare la crisi finanziaria recessiva, che sta collassando le economie del sistema a scala mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;B) Assicurarsi il controllo militare sul petrolio e sullle risorse strategiche durature del pianeta, che garantiscano loro la sopravvivenza come potenza egemonica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C) Impedire che i nemici fondamentalisti d'Israele e del sionismo dispongano di un "grilletto" nucleare capace di lanciare un'Apocalisse sulle metropoli imperiali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi tre principi centrali guidano la strategia estera delle potenze sioniste dell'asse Usa-UE, che utilizzano tattiche diverse di "cammuffamento" per evitare il confronto armato nel gran gioco della diplomazia internazionale, con le quali dissimulano le guerre per aree di influenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi tre principi (come detonatori) definiscono e cadenzano le linee guida dell'ordine capitalista internazionale in crisi, e hanno chiaramente tre attori principali:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A) USA, Unione Europea e "l'asse occidentale". (Blocco dominante del capitalismo che estende i suoi tentacoli per impadronirsi delle risorse energetiche, rotte e mercati di Eurasia, Africa e Medio Oriente).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;B) Russia, Cina e "l'asse asiatico". (Blocco del capitalismo emergente (per ora) che disputa una guerra commerciale per aree di influenza con l'asse Usa-UE, che genera sfide e conflitti militari come quello della Gerogia e nel Caucaso).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C) Iran e "l'asse islamico". (Blocco dei paesi accomodati sopra più dell'80% delle riserve mondiali di petrolio e delle risorse strategiche in disputa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questi tre blocchi centrali definiscono (a modo di detonatori, e quando la crisi economica globale si retroalimenterà con la crisi energetica globale) uno scenario strategico da terza guerra mondiale intercapitalista, che avrà come causa scatenante i vari fronti di conflitto esitenti che si estendono oggi per Eurasia, Africa e Medio Oriente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'elemento fondamentale che definisce e dà sostegno alla contraddizione fondamentale (che va ad accellerare la detonazione) è il petrolio insieme alle risorse strategiche, come è il caso dell'acqua e la biodiversità, risorse essenziali per il funzionamento globale del sistema capitalista, le cui riserve si esauriscono senza aver ancora trovato alternative per sostituirle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutti i conflitti che oggi si combattono nel pianeta (siano di ordine politico, militare o sociale) contribuiscono in modo sussidiario a quella guerra sotterranea intercapitalista per il controllo delle risorse strategiche essenziali per la futura sopravvivenza delle potenze capitaliste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In generale, tutto quello che USA e UE presentano come "guerra contro il terrorismo" negli scenari dell'Asia, Africa o Medio Oriente, sono conflitti fabbricati (dalla CIA e dai servizi segreti occidentali), strategie di posizionamento su determinate fonti di risorse o zone di controllo geopolitico militare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per esempio, lo sterminio in massa di migliaia di civili in Sri Lanka, non è stato determinato da una guerra contro il "terrorismo tamil" come si è cercato di fare credere, bensì da interessi geoeconomici e geopolitici militari strategici, che hanno a che vedere con il controllo dell'Oceano Indiano e le rotte del petrolio. Non è stato neanche un genocidio per questioni di origine "razziale", bensì di un massacro sistematico che si inquadra nello scenario della cosiddetta "guerra energetica", che si sta disputando per la sopravvivenza futura tra l'asse sionista Usa-UE ed il blocco Russia-Cina-Iran.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La stesso cosa che succede oggi in Sri Lanka (con diverse caratteristiche) sta succedendo in Somalia, in Tibet, Sudan, nel Caucaso, Chad, Etiopia, etc, dove le potenze armano e finanziano "guerre civili" o "guerre religiose" per giustificare interventi o invasioni militari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nella realtà (disintegratasi l'Unione Sovietica ed i processi della rivoluzione armata) oggi il sistema capitalista già non ha nemici strategici che rimpiazzino il vuoto con un'altro sistema, e conseguentemente, tutti i conflitti esistenti nei cinque continenti sono detonatori esclusivi delle contraddizioni e delle rivalità intercapitaliste.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il sistema capitalista è rimasto solo, e la sua dinamica irreversibile di distruzione storica arriverà solamente dalle sue proprie contraddizioni (íntercapitaliste) dietro un modello di "autodistruzione" marcata dalla ricerca del reddito e dalla concentrazione del potere mondiale in poche mani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, tutti i conflitti esistenti sono la sommatoria della lotta delle potenze capitaliste che competono tra sé per impadronirsi dei mercati e delle risorse strategiche, che sia già per mezzo di conflitti militari o di conflitti sociali attivati con fini di controllo politico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il petrolio e il gas (beni sempre più scarsi ed in esaurimento), il motore dei motori dell'economia mondiale, sono le risorse essenziali per la sopravvivenza delle potenze centrali e rappresentano l'asse esplosivo strategico dei conflitti militari in atto, che possono trasformare Wall Street ed i "mercati" in terra spianata ed in fiamme.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Come prodotto dei conflitti intercapitalisti per il controllo del pianeta, nello scenario geopolitico militare mondiale ci sono quattro fronti esplosivi a breve termine:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A) La risoluzione della crisi recessiva mondiale, B) L'attacco militare alle centrali iraniane, C) L'ampliazione del conflitto in Afghanistan, D) L'occupazione militare del Pakistan da parte degli USA, E) E un'altro conflitto armato nel Caucaso o in Eurasia (come parte del teatro della guerra fredda USA-Russia) e F) Un attacco "terroristico", o vari, simili all'11 Settembre, in Europa o USA (che servirà come argomento "giustificatorio" per le azioni militari degli USA e della NATO).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una nuova esplosione militare della guerra energetica, tanto nel Caucaso (con la Russia come protagonista) come in Medio Oriente (con l'Iran come protagonista) si integrano nel quadro della crisi economica strutturale del sistema capitalista, che si prospetta come una minaccia di crisi ed esplosioni sociali che mettono in pericolo la governabilità del sistema su scala mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attraverso i percorsi geopolitici di Afghanistan, Pakistan o Iran, si trasmettono e ritrasmettono i teatri di conflitto che attraversano i territori compresi tra Eurasia e Medio Oriente, il cui esito colpisce direttamente le frontiere energetiche ubicate tra il Mar Caspio ed il Golfo Persico, punti strategici del petrolio e dell'energia mondiale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dopo la disintegrazione dell'URSS, USA e Unione Europea si gettarono sui mercati e le risorse energetiche delle ex Repubbliche Sovietiche nell'Europa dell'Est, dell'area caucasica e centroasiatica, tradizionalmente sfera di influenza russa, ampliando così la loro rete di basi militari in tutta la regione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'importanza strategica dell'Iran, Afghanistan e Pakistan, nella scacchiera della guerra energetica, ha due ragioni principali:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A) Tanto il Pakistan (un gigante islamico con potere nucleare) che l'Afghanistan (dominato da un conflitto armato contro i talebani) fanno parte del piano strategico per il dominio e controllo militare del "triangolo petroliefero" (Mar Nero - Mar Caspio - Golfo Persico) dove si concentra più del 70% della produzione industriale mondiale di petrolio e gas, elementi indispensabili per la futura sopravvivenza delle potenze capitaliste dell'asse Usa-UE.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;B) L'Iran, che controlla lo Stretto di Ormuz, da dove passa il 40% della produzione mondiale dell'industria petrolifera (con la possibilità, inoltre, d'avere la bomba nucleare) mette in pericolo la sopravvivenza dello Stato d'Israele e la supremazia del controllo economico, geopolitico e militare strategico del potere imperiale Usa-UE nella decisiva regione del Medio Oriente e del Golfo Persico.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così, come la Russia rappresenta per l'asse Usa-UE la "barriera" geopolitica e militare da vincere per la conquista dell'Eurasia e delle sue risorse energetiche (vitali per la futura sopravvivenza dell'asse Usa-UE), l'Iran è la pietra che bisogna rimuovere per completare il controllo sulle rotte e delle riserve energetiche del Medio Oriente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste sono le ragioni strategiche che trasformano il "triangolo del petrolio" (Eurasia – Caucaso - Medio Oriente) nel teatro obbligato della terza guerra mondiale intercapitalista (sviluppata possibilmente con armamento nucleare) per il controllo delle risorse strategiche del pianeta per la sopravvivenza futura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed alla fine (se ci sarà che qualcosa che rimarrà vivo ed in piedi) i vincitori si spartiranno il bottino ed un nuovo "ordine mondiale" come nel 1918 e nel 1945.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli Stati Uniti possono solo soddisfare un 25% della propria necessità energetica (tenendo conto che le risorse si esauriscono), e l'Unione Europea è completamente dipendente per l'approviggionamento di gas e petrolio. Cina (come India, Giappone e le potenze Asiatiche) hanno bisogno di petrolio e di gas (vengono rifornite principalmente dai corridoi russi) per sopravvivere come superpotenze industriali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di conseguenza, come già sottolineammo, la Russia è l'unica superpotenza nucleare autosufficiente di gas e di petrolio (oltre a controllare la maggior parte delle rotte euroasiatiche) e rappresenta per l'asse Usa-UE la "barriera" geopolitica e militare da vincere per la conquista dell'Eurasia e delle sue risorse energetiche.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed il gigante petrolifero socio della Russia, l'Iran, è a sua volta la pietra che bisogna rimuovere per completare il controllo delle rotte e delle riserve energetiche del Golfo Pesco e del Medio Oriente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si capisce perché bisogna distruggere il cardine "dell'asse" del male? Lo scoppio della terza guerra mondiale non è il prodotto delle visioni di profeti, bensì un susseguirsi storico (inevitabile) di calcoli matematici per la sopravvivenza capitalista. Che è la madre di tutte le guerre.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;DI MANUEL FREYTAS&lt;br /&gt;IAR Noticias&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Manuel Freytas è giornalista, investigatore ed analista, specialista in intelligence e comunicazione strategica. È uno degli autori più presenti e citati sul Web. Vedere i suoi lavori su Google ed in IAR Noticias.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Titolo originale: "Sepa porqué usted está parado sobre la tercera guerra mundial"&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.iarnoticias.com/"&gt;http://www.iarnoticias.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Link&lt;br /&gt;19.05.2009&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Scelto e tradotto per &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/"&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/a&gt; da LILIANA BENASSI&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'URL per questa storia è:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5973"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=5973&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2331864463728152337?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2331864463728152337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/sappiate-che-siete-seduti-sulla-terza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2331864463728152337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2331864463728152337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/sappiate-che-siete-seduti-sulla-terza.html' title='SAPPIATE CHE SIETE SEDUTI SULLA TERZA GUERRA MONDIALE'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-131294776890110851</id><published>2011-11-09T18:15:00.002+01:00</published><updated>2011-11-09T18:15:41.329+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>PINK FLOYD - THE WALL</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="335" src="http://www.youtube.com/embed/o2mrvYsePJE" width="450"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-131294776890110851?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/131294776890110851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/pink-floyd-wall.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/131294776890110851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/131294776890110851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/pink-floyd-wall.html' title='PINK FLOYD - THE WALL'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/o2mrvYsePJE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6065391136080756735</id><published>2011-11-09T18:11:00.001+01:00</published><updated>2011-12-24T17:59:58.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Informazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>22° ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO (9 nov 1989)</title><content type='html'>&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;span style="font-size: medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;I PRODROMI DEL COMUNISMO E IL MURO DI BERLINO&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; &lt;/h3&gt;&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il giorno nove del mese di novembre cade il &lt;b&gt;22° anniversario della caduta del Muro di Berlino&lt;/b&gt;   (9 nov 1989),  e in occasione di questa ricorrenza vorrei ricordare le   vittime, cioè coloro che sono stati stritolati dalla violenza  comunista.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-7kav8N5ZzXw/TrbgeAKPfII/AAAAAAAADEk/lqEAsLlawu0/s1600/il+muro+di+berlino.bmp" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="230" src="http://3.bp.blogspot.com/-7kav8N5ZzXw/TrbgeAKPfII/AAAAAAAADEk/lqEAsLlawu0/s320/il+muro+di+berlino.bmp" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'ideologia   comunista si è affacciata, nel secolo scorso praticamente in ogni  parte  del mondo, ed esiste ancora  (purtroppo) in alcuni luoghi dello  stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   caratteristica costante attraverso cui possiamo individuare le tracce   del suo passaggio o della sua attuale presenza, coincide con la  presenza  sistematica dell'uso della violenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pmTebUrli9k/TrbgzabB4VI/AAAAAAAADEs/yN-xY0ifbSo/s1600/vignetta+comunismo.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-pmTebUrli9k/TrbgzabB4VI/AAAAAAAADEs/yN-xY0ifbSo/s1600/vignetta+comunismo.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel comunismo si  possono  individuare tutti i tipi conosciuti di violenza, da quella  psicologica a  quella fisica, dai sottili e subdoli tentativi di  lavaggio del  cervello, fino al vero e proprio ricorso alla tortura, e  al “terrore”  più sfrenato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Possiamo   riscontrare la simbiosi tra comunismo e violenza fino dalla prima   pubblicazione del “manifesto comunista”, nel 1848, in cui Marx ed   Engels, teorizzando il loro concetto di progresso, lo subordinavano   all'uso della violenza stessa come strumento : &lt;b&gt;&lt;i&gt;la dittatura del proletariato&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Secondo   i filosofi ispiratori del comunismo, la lotta di classe si poteva   affrontare in qualsiasi modo, ma sarebbe stato preferibile ricorrere   alla violenza, che sarebbe così divenuta rivoluzionaria, nel suo   percorso di soppressione delle classi sociali stesse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   finalità della lotta prevedeva una organizzazione economica e sociale   fondata sulla proprietà collettiva dei beni e dei servizi di  produzione,  abolendo quindi la proprietà privata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una   volta avvenuto il passaggio dal socialismo al comunismo non ci sarebbe   stata alcuna differenza tra il lavoro manuale e quello intellettuale,   mentre le diversità sostanziali tra città e campagna sarebbero state   annullate, così come l'esistenza dello Stato stesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br style="color: yellow;" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il   percorso per ottenere il raggiungimento del comunismo prevedeva anche   la militarizzazione della vita quotidiana, in ogni sua forma e in ogni   suo momento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-GPDmJ8QyMek/TrbhifWlkCI/AAAAAAAADE0/RnCnanJLCsw/s1600/vignetta+comunismo+2.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-GPDmJ8QyMek/TrbhifWlkCI/AAAAAAAADE0/RnCnanJLCsw/s320/vignetta+comunismo+2.JPG" width="273" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il   partito avrebbe preso il posto della religione, assumendo la funzione   della morale e dell'autorità spirituale, promulgando nuovi dogmi e   indirizzando tutti verso una forte ideologicizzazione, a cui aderire con   completa dedizione, come un culto religioso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In   Unione Sovietica, infatti, si insegnava il comunismo a scuola e nei   posti di lavoro, e si rendeva omaggio al mausoleo di Lenin sulla Piazza   Rossa a Mosca, mentre ad ogni famiglia russa venivano distribuite   statuette di Stalin da adorare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non   a caso, lo stesso modus operandi troverà poi corrispondenza nella fase   di inasprimento terroristico con cui Mao, anni più tardi, instaurò il   culto della personalità durante la “Rivoluzione culturale” in Cina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   collettivizzazione forzata auspicata dall'ideologia Marxista, fu messa   in pratica da Stalin, all'epoca della Nep (nuova politica economica).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per   poter pianificare il percorso che&amp;nbsp;avrebbe dovuto portare la Russia&amp;nbsp;a   divenire una importante potenza industriale, mise in pratica misure che   prevedevano la deportazione dei contadini proprietari e  la confisca   delle loro terre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-ozVEAL32rAM/Trbh-lP6fYI/AAAAAAAADE8/PFxitJvwuok/s1600/putin+stalin.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-ozVEAL32rAM/Trbh-lP6fYI/AAAAAAAADE8/PFxitJvwuok/s320/putin+stalin.JPG" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In questo modo, però, al posto dei 26 milioni di piccole aziende individuali, si formarono 230 mila aziende collettive.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   carestia successivamente indotta e provocata dalla requisizione dei   raccolti, destinati allo sviluppo della Nep, provocò ben 5 milioni di   morti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tornando   alla violenza, filo conduttore del comunismo, va ricordato che anche   Trotzkij, rivale di Stalin, non aveva nulla da imparare riguardo   all'applicazione di ogni forma di violenza stessa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  ..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-O4KpgYMWafc/TrbiWKhSuOI/AAAAAAAADFE/EwcjZrNp0fc/s1600/trotzky.JPG" style="clear: left; color: yellow; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-O4KpgYMWafc/TrbiWKhSuOI/AAAAAAAADFE/EwcjZrNp0fc/s1600/trotzky.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: yellow; font-size: small;"&gt;Infatti   amava sostenere che la “rivoluzione richiede alla classe  rivoluzionaria  che essa raggiunga il proprio fine con tutti i mezzi a  disposizione e,  se necessario, con una insurrezione armata, o con il  terrorismo.”&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;   .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le   purghe staliniane si avvalsero di questi metodi per liquidare tutti  gli  oppositori, ricorrendo infatti a processi farsa, torture,  deportazioni  ed esecuzioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Furono   eliminati milioni di cittadini, su base etnica, sociale, religiosa, o   semplicemente casuale, in osservanza di un delirio che ossessionava il   dittatore comunista, per il quale furono anche bruciate tutte le  chiese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Anche   in Spagna, durante la guerra civile gli anarco-comunisti trucidarono   oltre 7.000 religiosi, tra cui suore e vescovi,  e distrussero   innumerevoli edifici religiosi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Urss e i Paesi dell'Est furono di esempio nella sanguinosa lotta al clero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   violenza comunista si spinse fino a chiudere tutte le chiese, e a   mettere in prigione preti, suore e perfino chierichetti, condannati a   morte e fucilati, o nel migliore dei casi deportati nei gulag.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-sjGNe0gpAe0/TrbimlnugmI/AAAAAAAADFM/eVl6jB6nqh0/s1600/scomunica.JPG" style="clear: right; color: yellow; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-sjGNe0gpAe0/TrbimlnugmI/AAAAAAAADFM/eVl6jB6nqh0/s320/scomunica.JPG" width="216" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: yellow; font-size: small;"&gt;Spesso,   per il solo fatto di possedere una bibbia, si veniva internati in   miniere di uranio per 10 anni, esposti e indifesi dalle radiazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;   .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Anche   Antonio Gramsci, uno dei fondatori del PCI auspicava la “completa   laicizzazione di tutta la vita e di tutti i rapporti di costume, in una   radicale “&lt;i&gt;scristianizzazione&lt;/i&gt;” della società.”&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mao, uno dei fondatori del Partito comunista cinese, ispirandosi a Marx guidò il Paese per 50 anni, con il motto : “&lt;b&gt;Il potere nasce dalla canna del fucile&lt;/b&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il   “Grande Timoniere”, durante la sua “lunga marcia” compì molte   brutalità, cacciando via i proprietari dalle loro terre, torturando ed   uccidendo con esecuzioni sommarie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   sua politica costrittiva prevedeva l'indottrinamento forzato dei   bambini, dotandoli anche di fucile, e sessioni di autocritica per i   dissidenti, costretti ad una rieducazione politica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le vittime del regime furono &lt;b&gt;2 milioni&lt;/b&gt; in soli tre anni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4saqwZqIsBM/Trbi-k_18yI/AAAAAAAADFU/MfI0H8pN3aQ/s1600/esecuzione2.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-4saqwZqIsBM/Trbi-k_18yI/AAAAAAAADFU/MfI0H8pN3aQ/s1600/esecuzione2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Iniziò la repressione del popolo del Tibet, con &lt;b&gt;1.200.000 morti&lt;/b&gt; (un tibetano su quattro).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Molti   vennero internati nei laogai ( i lager cinesi) , impiccati, torturati,   mutilati, seppelliti vivi, in acqua bollente, decapitati o crocefissi,  o  lasciati sbranare dai cani randagi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le foto e le statue di Buddha furono distrutte e sostituite da grandi ritratti di Mao, e il Dalai Lama fu costretto all'esilio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra il 59 e il 61 si contarono 30 milioni di ulteriori vittime, uccise per la maggior parte dalla ferocia delle Guardie Rosse.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nuove   persecuzioni in Tibet furono inasprite dopo la morte di Mao ad opera   della vedova, nel 1987, mentre  a Piazza Tienanmen la repressione colpì   gli studenti che manifestavano per rivendicare regole democratiche,   massacrandoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   vergogna comunista e la sua violenza intrinseca si espressero   palesemente con la divisione della Germania, e la costruzione del muro   di Berlino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Furono   realizzati sbarramenti per centinaia di chilometri, in rete   elettrificata, sorvegliati da torrette con armi automatiche attivate da   cellule fotoelettriche in caso di passaggio (cioè di fuga verso   l'occidente) e da campi minati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-26MFqiG2avY/TrbjMzdsobI/AAAAAAAADFc/4jBa6Menzx4/s1600/muro+di+berlino+2.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="242" src="http://4.bp.blogspot.com/-26MFqiG2avY/TrbjMzdsobI/AAAAAAAADFc/4jBa6Menzx4/s320/muro+di+berlino+2.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I &lt;b&gt;martiri del muro di Berlino&lt;/b&gt;, simbolo della prigionia schiavista del comunismo furono &lt;b&gt;588&lt;/b&gt;, durante i 28 anni della sua infame presenza, dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I   comunisti italiani, guidati da Togliatti, si sono sempre espressi in   termini di compiacenza verso i loro riferimenti ideologici e culturali,   anche se questi rappresentavano oggettivamente, non un propagandato “&lt;i&gt;paradiso comunista&lt;/i&gt;”, ma un effettivo luogo di repressioni e torture, in cui i diritti umani erano totalmente scomparsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il   regime dittatoriale cubano, la Germania dell'est, i Gulag staliniani,   erano e sono, per i comunisti e i nostalgici marxisti, gli elementi a   cui guardare con orgoglio, dichiarando così, palesemente, il loro   disprezzo per chiunque non la pensasse come loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  ..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   vita umana e i valori democratici, così come la libertà, la  fratellanza  e il rispetto reciproco, non costituiscono di certo il  substrato su cui  crebbero i regimi comunisti, e l'obiettività della  Storia adesso lo può  testimoniare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CGd04Q6_jYk/TrbjdtVhpYI/AAAAAAAADFk/pEaJ03B2dpU/s1600/vittime+pol+pot.JPG" style="clear: left; color: yellow; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://3.bp.blogspot.com/-CGd04Q6_jYk/TrbjdtVhpYI/AAAAAAAADFk/pEaJ03B2dpU/s320/vittime+pol+pot.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color: yellow; font-size: small;"&gt;Il   regime comunista cambogiano, guidato dal pazzo criminale e assassino   Pol Pot, ha sterminato sistematicamente gran parte della popolazione   civile, in un disegno folle che lo visto interprete di un genocidio   senza precedenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;   .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non ho mai visto sventolare, però, le bandiere multicolori della Pace, per ricordare anche una sola delle vittime del comunismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non   ho mai visto le bandiere della Pace sventolare a ricordo dei martiri   delle Foibe,  a causa di un monopolio esercitato da un male interpretato   senso di appartenenza, delle bandiere stesse,  dell'intellighenzia   sinistroide.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Però   le ho viste, a migliaia e migliaia, raggruppate e coese, insieme a   personaggi come il Regista Nanni Moretti, oppure ai sindacalisti del   momento, oppure a politici che interpretavano un ruolo di depositari di   un'unica verità, mentre enfaticamente si muovevano e sventolavano, per   protestare contro un disegno di legge o per schierarsi a favore di   qualche movimento politico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   manipolazione comunista non conosce vergogna, poiché dietro a tutto  ciò  c'è proprio un intento vergognoso, quanto instancabile, che è  quello di  perseverare nel proporsi come simboli e come difensori della  libertà,  fagocitando anche le bandiere e gli ideali...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-6qaO0Wdyizg/TrbjsM6QLVI/AAAAAAAADFs/JhvhKu56hTY/s1600/free+tibet.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="124" src="http://4.bp.blogspot.com/-6qaO0Wdyizg/TrbjsM6QLVI/AAAAAAAADFs/JhvhKu56hTY/s200/free+tibet.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il balletto delle menzogne  si svolge nelle piazze da un lato e nella realtà dei paesi in cui vige ancora il comunismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Qui,   a casa nostra, la sinistra in genere, e i comunisti in particolare,    sventolano le bandiere multicolori della Pace, mentre in Tibet ammazzano   i seguaci del Dalai Lama, e in Cecenia si bombardano le case dei  civili  innocenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  ..&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dove   erano gli alacri sventolatori delle bandiere della Pace quando  dalla   Germania dell'Est si sparava contro coloro che cercavano di scappare   dall'opprimente regime comunista ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dove   erano i ferventi attivisti di Togliattiana memoria quando Jan Palach  si  diede fuoco a Praga, immolandosi perchè il mondo intero sapesse che  la  tirannide comunista aveva occupato il suolo Cecoslovacco con i carri   armati ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-ZhIlSO0kBa4/Trbj3XCLBDI/AAAAAAAADF0/hU8Mv7AniXk/s1600/che+morte.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-ZhIlSO0kBa4/Trbj3XCLBDI/AAAAAAAADF0/hU8Mv7AniXk/s1600/che+morte.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Quando   mai il regista Nanni Moretti, interprete a lungo di farneticanti   “caroselli” intellettuali, ha puntato il dito contro i genocidi commessi   da Stalin contro le popolazioni di etnie diverse da quella Russa, o   anche contro le deportazioni di interi strati sociali della stessa   Unione Sovietica ?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La   bandiera della Pace, è stata adottata come simbolo da quella stessa   demagogia  che ha tentato di far passare Che Guevara come simbolo di   riscossa per gli oppressi (ribaltando la realtà storica) o che ha   nascosto per decenni le stragi delle Foibe, o che ha nascosto   nell'indifferenza totale le aberrazioni e le violenze insite nei sistemi   comunisti mondiali (come ad esempio il Muro di Berlino).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HYqEzqHxZHc/TrbkCqmPE4I/AAAAAAAADF8/wvlqg5v1XqM/s1600/nuoce+alla+salute.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-HYqEzqHxZHc/TrbkCqmPE4I/AAAAAAAADF8/wvlqg5v1XqM/s1600/nuoce+alla+salute.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ora   il Muro di Berlino non esiste più, e il Comunismo, dopo aver mostrato   il suo vero volto, sta lentamente scomparendo dalla faccia della terra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nei luoghi dove è  ancora  purtroppo presente, come in Cambogia, in Cina, a  Cuba, o nei  Paesi in  cui sta cercando di insinuare i suoi tentacoli lordi di  sangue, è in  simbiosi con la violenza allo stato puro, e con le più  atroci e feroci  opere di disumanizzazione gestite dagli ideologi  comunisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il   Male Assoluto è quindi ancora vivo, pur se avviato in un lento e   costante percorso di declino, e la nostra vigile attenzione deve tenere   vivo il ricordo dei crimini commessi e delle vittime del comunismo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;E'   con questo spirito, unitamente ad un sentimento di fratellanza e di   affetto verso coloro che hanno perso la vita a causa della ferocia di   ispirazione marxista, che voglio ricordare la caduta del Muro di   Berlino, inginocchiandomi in segno di rispetto e onorando la memoria dei   numerosi martiri .&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;A loro, ai familiari, ai parenti, e ai sopravvissuti, va il mio abbraccio e la mia solidarietà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Al   comunismo e ai suoi sostenitori, anche odierni, pur metamorfizzati   sotto subdole sigle, come quella del PD, va il mio eterno disprezzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt;  .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: yellow;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ancora una volta, continuo a gridare : MAI PIU' COMUNISMO !&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: yellow; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-DC2hB1NK1OE/TrbkQIOMFZI/AAAAAAAADGE/pkZG7G4sx30/s1600/caduto+comunismo.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="260" src="http://2.bp.blogspot.com/-DC2hB1NK1OE/TrbkQIOMFZI/AAAAAAAADGE/pkZG7G4sx30/s400/caduto+comunismo.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: center;"&gt;..&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: yellow; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;FONTE ARTICOLO: &lt;a href="http://www.italian-samizdat.com/2011/11/i-prodromi-del-comunismo-e-il-muro-di.html"&gt;Dissenso (LINK)&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6065391136080756735?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6065391136080756735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/22-anniversario-della-caduta-del-muro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6065391136080756735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6065391136080756735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/22-anniversario-della-caduta-del-muro.html' title='22° ANNIVERSARIO DELLA CADUTA DEL MURO DI BERLINO (9 nov 1989)'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7kav8N5ZzXw/TrbgeAKPfII/AAAAAAAADEk/lqEAsLlawu0/s72-c/il+muro+di+berlino.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-8158418789950915037</id><published>2011-11-05T18:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-05T18:19:32.395+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>L'ESERCITO INGLESE MIGLIORA I PIANI PER UN ATTACCO ALL’IRAN</title><content type='html'>&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;            &lt;span class="content"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt; IN SEGUITO A NUOVI TIMORI SUL NUCLEARE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;img align="left" height="257" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/Two-technicians-in-protec-005.jpg" width="400" /&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI NICK HOPKINS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Guardian.co.uk&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Gli ufficiali inglesi considerano   opzioni di contingenza per sostenere una possibile azione degli USA   mentre cresce la paura sulle potenzialità   di Teheran&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Secondo quanto appreso da &lt;i&gt;The Guardian&lt;/i&gt;,   le forze armate britanniche stanno considerando piani di contingenza   per una potenziale azione militare contro l'Iran a causa della crescente   preoccupazione sul programma di arricchimento nucleare di Teheran.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Il Ministro della Difesa pensa che   gli Stati Uniti potrebbero decidere di accelerare i piani per un attacco    missilistico ad alcuni impianti chiave iraniani. Gli ufficiali inglesi   affermano che, nel caso Washington dovesse spingere in avanti, cercherà e  troverà l'aiuto dell'esercito britannico per ogni missione, nonostante  alcune pesanti riserve all'interno della coalizione di governo. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;In attesa di un potenziale attacco,   i decisori dell'esercito inglese stanno analizzando dove impiegare al   meglio nei prossimi mesi le navi e i sottomarini della Flotta Reale   dotati di missili &lt;i&gt;cruise&lt;/i&gt; &lt;i&gt;Tomahawk&lt;/i&gt; come parte di ciò che   si disegnerebbe una campagna aerea e marittima. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Inoltre, pensano che gli Stati Uniti   chiederanno il permesso di lanciare attacchi da Diego Garcia, il territorio   inglese nell'Oceano Indiano, già utilizzato dagli americani nei conflitti   in Medio Oriente. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nelle ultime settimane il &lt;i&gt;Guardian &lt;/i&gt;  ha intervistato una serie di ufficiali della Difesa e di Whitehall,   i quali hanno affermato che l'Iran stava tornando a essere il centro   delle preoccupazioni diplomatiche dopo la rivoluzione in Libia. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Hanno messo in chiaro che Barack Obama   non vuole imbarcarsi in una nuova e provocatrice avventura militare   prima delle prossime elezioni presidenziali di novembre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ma hanno messo in guardia dal fatto   che i calcoli potrebbero cambiare per la sempre maggiore ansietà   accumulata dalle agenzie&lt;i&gt; &lt;/i&gt;occidentali e della posizione molto   più belligerante che l'Iran sembra aver assunto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Probabilmente i falchi americani si   aggrapperanno al rapporto della IAEA – l’Agenzia Internazionale   per l'Energia Atomica - della prossima settimana, dal quale ci si aspetta   che arrivino prove fresche di un possibile programma dell'Iran per la   produzione di armi nucleari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;È stato riferito al &lt;i&gt;Guardian &lt;/i&gt;  che il bollettino della IAEA potrebbe comportare “&lt;i&gt;un cambio di   prospettiva&lt;/i&gt;” che fornirà dettagli inediti sulle ricerche e gli   esperimenti fatti dal regime.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un ufficiale veterano di Whitehall   ha affermato che l'Iran si era dimostrato “&lt;i&gt;sorprendentemente elastico&lt;/i&gt;”   di fronte alle sanzioni e che i sofisticati tentativi dell'Occidente   per invalidare il suo arricchimento nucleare avevano avuto meno successo   di quanto si era ritenuto all'inizio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ha dichiarato che l'Iran è apparso   caratterizzato da una “&lt;i&gt;nuova aggressività, e non siamo del tutto   sicuri del perché&lt;/i&gt;”, menzionando tre recenti complotti di omicidio   in territorio straniero che erano stai definiti dalle agenzie di &lt;i&gt;  intelligence &lt;/i&gt;come coordinati da elementi con base a Teheran. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Inoltre, gli ufficiali ora credono   che l'Iran abbia ripristinato tutto il suo potenziale perduto lo scorso   anno nel corso di un sofisticato attacco virtuale. Il virus &lt;i&gt;Stuxnet&lt;/i&gt;,   che si dice elaborato da americani ed israeliani, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/politics/2011/may/30/stuxnet-attack-cyber-war-iran"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;ha sabotato molte delle   centrifughe usate dagli iraniani per arricchire l'uranio&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Circa la metà delle centrifughe   iraniane sono state disattivate o rese inaffidabili dallo &lt;i&gt;Stuxnet&lt;/i&gt;,   ma i diplomatici credono che la loro potenzialità sia stata recuperata   e la IAEA pensa che potrebbe addirittura aumentare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;È stato inoltre riferito ai Ministri   che gli iraniani hanno attivato alcune nuove centrifughe, più efficienti,   nella base militare super fortificata che è stata scavata sotto una   montagna nei pressi della città di Qom. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Si teme che le centrifughe, che possono   essere usate per arricchire l'uranio da usare nelle armi, siano talmente   ben protette all'interno del sito che gli attacchi missilistici potrebbero   non raggiungerle. Il veterano di Whitehall ha affermato che pare che   gli iraniani stiano proteggendo “&lt;i&gt;materiale e potenziale&lt;/i&gt;”   all'interno della base.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un altro ufficiale di Whitehall, con   conoscenze sulla progettazione militare inglese, ha dichiarato che nell'arco   del prossimo anno l'Iran potrebbe aver accumulato materiale a sufficienza   per realizzare un programma segreto all'interno dei &lt;i&gt;bunker&lt;/i&gt; fortificati.   Ha quindi affermato che era necessario portare i piani britannici su   un nuovo livello. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Dopo [dodici mesi] non avremo   la certezza di raggiungerli con i nostri missili&lt;/i&gt;”, ha dichiarato   la fonte.” Quindi la finestra si chiude e il Regno Unito ha bisogno   di anticipare le progettazioni. Gli Stati Uniti potrebbero farlo da   soli, ma non lo faranno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;Abbiamo prima bisogno di una   richiesta di collaborazione. Pensavamo che questo non sarebbe successo   prima delle elezioni americane del prossimo anno, ma non ne siamo così   sicuri&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Il presidente Obama deve prendere   un'importante decisione nei prossimi mesi poiché   non vorrà agire in nessun modo prima di un elezione&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un'altra fonte ha aggiunto che non   c'è stata “&lt;i&gt;un'accelerazione verso l'azione militare da parte   degli USA, ma che ciò potrebbe mutare&lt;/i&gt;”. La prossima primavera   potrebbe essere il periodo chiave per decidere, ha dichiarato la fonte.   Il Ministero della Difesa ha un comitato speciale che studia le scelte   militari nei confronti dell'Iran. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;È stato riferito al &lt;i&gt;Guardian &lt;/i&gt;  che i pianificatori si aspettano che le campagne saranno del tipo aereo   con un qualche coinvolgimento navale, usando missili come i &lt;i&gt;Tomahawk&lt;/i&gt;,   con una portata di 800 miglia (1.287 km). Non ci sono piani per un'invasione   terrestre, ma potrebbe essere necessario anche “&lt;i&gt;un piccolo numero   di forze speciali&lt;/i&gt;” sul campo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;La &lt;i&gt;RAF&lt;/i&gt; potrebbe inoltre provvedere   al rifornimento in volo e un servizio di sorveglianza, nel caso che   fossero richiesti. Gli ufficiali britannici affermano che qualsiasi   tipo di aiuto sarebbe solo di contorno: gli Stati Uniti potrebbero agire   per conto loro, ma preferiscono non farlo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un portavoce del Ministero della Difesa   ha dichiarato: “&lt;i&gt;Il governo inglese crede che una duplice strategia   di pressione e impegno sia l'approccio migliore per affrontare la minaccia   del programma nucleare iraniano e per evitare un conflitto regionale.   Prediligiamo una negoziazione, ma devono essere prese in considerazione   tutte le opzioni&lt;/i&gt;”. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Il Ministero afferma che non ci sono   prove schiaccianti per un conflitto, ma alcuni membri ammettono che   da un po' di tempo sono in corso atti preparatori all'Ufficio Esteri   e al Ministero stesso. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Un ufficiale ha affermato: “&lt;i&gt;Credo   sia giusto dire che il Ministero della Difesa elabori costantemente   dei piani per ogni tipo di situazione internazionale. Alcune aree preoccupano   più di altre. Non è di certo oltre i limiti del possibile il fatto   che il Ministero stia pensando a cosa dovremmo fare nel caso accada   qualcosa con l'Iran. È abbastanza probabile che ci siano persone alla   Difesa che abbiano pensato a come agire se dei comandanti venissero   a chiederci se possiamo sostenere gli USA. Il giusto contesto per questo   è l'immediata progettazione di contingenza&lt;/i&gt;.” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Washington è stata messa in guarda   da Israele contro il suo troppo tardare nell'intraprendere una qualsiasi   azione militare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Le agenzie di &lt;i&gt;intelligence &lt;/i&gt;  occidentali affermano che se Israele crede che il suo esercito non sarà   in grado di lanciare un attacco per debellare il programma nucleare   iraniano, pretenderà un'azione da parte degli USA. Una fonte ha dichiarato   che “&lt;i&gt;gli israeliani vogliono credere che possano risolvere la cosa&lt;/i&gt;”   e continueranno a spingere per un'azione militare se l'Iran non smette   di giocare a nascondino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Si stima che l'Iran, che ha ripetutamente   dichiarato di essere interessato solo allo sviluppo di un programma   nucleare civile, ha già abbastanza uranio arricchito per produrre   tra le 2 e le 4 armi nucleari. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Gli esperti credono che entro due anni   Teheran potrebbe possedere un sistema balistico di lancio dei missili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Gli ufficiali inglesi ammettono di   essere perplessi da ciò che appare ai loro occhi come la nuova   aggressività dell'Iran, affermando che ci sono prove convincenti sul   fatto che l'Iran sia responsabile dell'omicidio nel maggio scorso a   Karachi di un diplomatico saudita, come anche dell'audace complotto   per assassinare l'ambasciatore saudita a Washington, rivelato lo scorso   mese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;“&lt;i&gt;C'è   una marcata linea tratteggiata che unisce Teheran al complotto di Washington&lt;/i&gt;”,   ha affermato un ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;All'inizio di quest'anno la &lt;i&gt;IAEA&lt;/i&gt;   aveva dichiarato di possedere prove sul fatto che Teheran avesse lavorato   su una tecnologia di innesco nucleare altamente sofisticata che può   essere usata solo per azionare un ordigno nucleare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ha inoltre dichiarato essere “&lt;i&gt;sempre   più preoccupata della possibile esistenza di attività   segrete legate al nucleare, passate e presenti, che coinvolgono organizzazioni   di carattere militare, comprese attività   connesse allo sviluppo di una carica nucleare per un missile&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Lo scorso anno il Consiglio di Sicurezza   dell'ONU ha imposto una quarta tornata di sanzioni all'Iran per cercare   di distogliere Teheran dal perseguire le sue ambizioni nucleari.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;La scorsa fine settimana il &lt;i&gt;New   York Times &lt;/i&gt;ha riportato la notizia che gli Stati Uniti stavano cercando   di stanziare la loro presenza militare nella regione, con un occhio   all'Iran.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Secondo il quotidiano, gli USA stanno   considerando l'idea di inviare altre navi da guerra nella regione, cercando   così di espandere le relazioni militari con i sei paesi del Consiglio   di Cooperazione del Golfo: Arabia Saudita, Kuwait, Bahrein, Qatar, Emirati   Arabi Uniti e Oman.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/nov/02/uk-military-iran-attack-nuclear"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;UK military steps up plans for Iran attack amid fresh nuclear fears&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;02.11.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di ROBERTA PAPALEO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEGGI ANCHE: &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9274"&gt; STATI UNITI E GRAN BRETAGNA SI PREPARANO ALLA GUERRA CONTRO L’IRAN&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9275"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9275&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-8158418789950915037?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/8158418789950915037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/lesercito-inglese-migliora-i-piani-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8158418789950915037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8158418789950915037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/lesercito-inglese-migliora-i-piani-per.html' title='L&apos;ESERCITO INGLESE MIGLIORA I PIANI PER UN ATTACCO ALL’IRAN'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2611605378950363896</id><published>2011-11-05T18:15:00.000+01:00</published><updated>2011-11-05T18:15:42.312+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>IL POPOLO GRECO PRENDE IN MANO LE REDINI DELLA SITUAZIONE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;            &lt;span class="content"&gt;      &lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/Greek-students-proresting-007.jpg" width="280" /&gt;    &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI HARA KOUKI E ANTONIS VRADIS&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Guardian.co.uk&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Il rifiuto della società   civile nel sopportare le austerità   prende rapidamente piede, man mano che la gente rinuncia alla politica   mainstream&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nei primi di ottobre un articolo all'ultima   pagina della stampa nazionale greca quasi non fece notizia: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.occupiedlondon.org/blog/2011/09/30/little-stories-from-imf-run-greece-people-in-the-northern-greek-city-of-veria-re-connect-disconnected-electricity-and-they-explain-why/"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;a nord della città di Veria&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; un piccolo gruppo di persone decise di ricollegarsi   alla corrente elettrica interrotta dal circuito di fornitura nazionale   a causa dei mancati pagamenti&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Allora tale comportamento “solidale”   venne considerato fuori dal normale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ma al giorno d'oggi è difficile   dare una definizione di quello che è conforme alla normalità,   e anche i piani più alti della politica si trovano in una situazione   di disordine senza precedenti: l'annuncio del referendum popolare di   martedì scorso da parte del primo ministro George Papandreou, seguito   dalla sua &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/business/blog/2011/nov/03/greek-crisis-referendum-eurozone#block-17"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;volontà   di dimettersi&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;, ha messo   in scacco sia la sua alleanza politica che la stessa opposizione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;I partiti dell'opposizione richiedono   sia il governo di unità nazionale che le elezioni anticipate.   L'intero quadro politico nazionale sembra essere &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/nov/03/greek-government-brink-of-collapse"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;entrato nel panico&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;. In una situazione di sbalordimento surreale,   i dirigenti dell'eurozona e i mercati internazionali sono in trepida   attesa dell'esito del referendum.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nonostante tutto i greci si sono accorti   di essere ritornati al punto di partenza, ovvero quello di non dover   più riporre le proprie speranze nella politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Take Yannis, 43 anni, banchiere ad   Atene, a causa del freddo ha il terrore di tornarsene a casa. Il riscaldamento   è spento, nessuno nel quartiere può permettersi di pagare i costi   della fornitura. Sua figlia di 16 anni, Sophia, non trovando più alcun   senso per prepararsi agli esami, non vuole andare a scuola: che motivo   avrebbe di iscriversi all'università, considerando il fatto che in   Grecia non troverà alcun posto di lavoro al termine degli studi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Oppure il padre di Eleftheria, un pensionato   di 72 anni che abita a Kymi, è costretto nell'imbarazzo a chiedere   i soldi alla figlia per permettersi i costi dei farmaci che lo Stato   non può più sostenere. La sua pensione è stata recentemente   decurtata del 50%.“&lt;i&gt;Ma, ti prego, non dirlo alla mamma&lt;/i&gt;”, dice   alla figlia. Mentre fuori le strade sono costeggiate da cumuli di spazzatura   non raccolta da più di tre settimane.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ogni giorno migliaia di lavoratori   sono destinati alla cassa integrazione e altre centinaia vengono licenziati   dalle aziende. Il governo da una parte aumenta le tasse e ne introduce   di nuove in tutti i settori e, allo stesso tempo, dimezza salari e pensioni   sia nel settore pubblico che nel privato. Il &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/business/feedarticle/9900505"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;tasso di disoccupazione&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;, cresciuto di anno in anno del 35%, è appena   al di sotto del 20%; si registra un enorme incremento del numero dei   senzatetto e le imposte sui consumi alimentari sono aumentate dal 13   al 23%. Nello stesso tempo i trasporti pubblici vengono smantellati   e gli ospedali in tutto il paese funzionano a stento. È la prima volta   che i libri nelle scuole pubbliche non vengono distribuiti, mentre le   università sono allo sbando totale. È alla &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.keeptalkinggreece.com/2011/09/08/health-minister-lashes-out-against-greek-civil-servants/"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;“saturazione” del settore   pubblico&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; che si vuole imputare   la colpa della miseria in cui versa il popolo. I servizi sociali sono   stati intenzionalmente abbandonati, favorendo così l'adozione da parte   dei cittadini in collera del &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/aug/01/greece-50bn-privatisation-drive"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;sistema   di privatizzazione&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; a discapito   del pubblico.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;La gente qui sente che il paese affonda   a poco a poco, trascinandosi in un percorso scavato dall'ingiustizia   e dall'arbitrarietà. Eppure in questo momento, quando non sono le regole   del gioco ad essere sfidate ma il gioco stesso, la gente sembra essere   autorizzata ad agire in modi che in passato non avrebbe mai ritenuto   possibili: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.occupiedlondon.org/blog/2011/10/28/october-28th-is-greeces-national-beat-up-your-local-politician-day/"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;inveire   fisicamente&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; contro i politici,   schernire e sabotare fino all'&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.reuters.com/article/2011/10/28/us-greece-protest-idUSTRE79R34J20111028"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;annullamento   le parate militari pubbliche&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;   umiliando gli stessi ufficiali che ne prendono parte, partecipare a   riunioni di quartiere e manifestazioni (non curanti delle &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/jun/28/greece-debt-austerity-measures-protest"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;quantità di gas lacrimogeno&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt; usati dalle forze dell'ordine), creare sindacati   di base per rivendicare i propri diritti sul lavoro, occupare luoghi   di lavoro, interrompere servizi pubblici e protestare in modi impulsivi,   imprevedibili e violenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;In questi momenti, quando per molti   non c'è più nulla da perdere, tutto diventa possibile. Nella   periferia nord ateniese di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.neaionia.gr/"&gt;&lt;span style="color: navy; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;Nea   Ionia&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;, il comune si è   attivato nel sostegno per evitare il pagamento della nuova imposta tramite   il proprio sito ufficiale, promettendo, oltre al supporto legale, anche   l’invio di volontari che possano garantire agli utenti la connessione   alla rete Internet. Il rifiuto popolare di sopportare le austerità   prende sempre più piede, a prescindere dalla quotidiana politica del   terrore e dell’emergenza o dagli infiniti crolli delle borse. Di contro,   la consapevolezza che può portare una possibilità di cambiamento sostanziale   risiede nelle persone che hanno deciso di cambiare idee, abitudini,   modi di fare politica. Quando verrà chiamata ad esprimersi attraverso   il voto, la Grecia saprà di assumere un ruolo importante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/nov/03/greeks-austerity-grassroots"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;Ordinary Greeks are taking matters into their own hands&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;03.11.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di FM&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9276"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9276&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2611605378950363896?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2611605378950363896/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/il-popolo-greco-prende-in-mano-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2611605378950363896'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2611605378950363896'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/il-popolo-greco-prende-in-mano-le.html' title='IL POPOLO GRECO PRENDE IN MANO LE REDINI DELLA SITUAZIONE'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-8427167304475668053</id><published>2011-11-02T23:18:00.003+01:00</published><updated>2011-11-05T18:16:32.682+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>NOTTE GUERRIERA</title><content type='html'>&lt;div class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PUscuakmu88/TrHB00SNwJI/AAAAAAAABwU/o-3WtwakS6k/s1600/image-739514.jpeg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="320" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5670526518968565906" src="http://4.bp.blogspot.com/-PUscuakmu88/TrHB00SNwJI/AAAAAAAABwU/o-3WtwakS6k/s320/image-739514.jpeg" width="307" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando avevo sedici anni ogni martedì notte tra le 22:00 e le 23:30 andava in onda un seguitissimo programma musicale su Radio Abano Network denominato "Notte Guerriera" in studio a far girare i piatti (dischi in vinile) c'era l'allora notissimo dee jay emergente Moka, uno tra i primi in Italia ad imporre la musica techno nelle discoteche di tendenza italiane. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il mio sogno a distanza di tanti anni sarebbe quello di sentire parlare ancora tra i giovani ragazzi di una "notte guerriera", quella che ci vorrebbe in questo paese per svegliarlo dal torpore che lo ha ormai ingessato e condannato ad un lento ed inesorabile declino verso la povertà endemica e il disagio sociale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;I media nazionali sono oggi indaffarati a commentare e analizzare i fatti di cronaca avvenuti recentemente a Roma, condannando la protesta e l'escalation di violenza che abbiamo visto tutti alla televisione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lungi dal giustificare quanto accaduto, ma credete veramente di poter fare le famose riforme in Italia senza provocare analoghe situazioni di protesta e malcontento oppure assistere in tutto il paese ad una notte guerriera? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa  nazione si basa su un conservatorismo quasi medioevale per cui il vecchio e l'anziano prevarranno sempre sul nuovo e sul giovane. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Per chi non lo sapesse ancora e vivesse in un mondo di favole, rane magiche e folletti volanti, in Italia fare le riforme significa togliere privilegi e benefits a milioni di italiani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In un paese con 19 milioni di pensionati e 4 milioni di dipendenti pubblici la medicina da ingoiare per consentire alla popolazione di potere avere ancora una qualche sorta di speranza ed un futuro meno grigio e cupo consiste in licenziamenti coatti per il settore pubblico, riduzione dei tetti pensionistici, allungamento dell'età pensionabile (soprattutto per le donne), aumento della tassazione indiretta, abbattimento brutale dei costi di rappresentanza popolare, diminuzione dei servizi di assistenza e previdenza sanitaria, eliminazione di quasi tutti gli ammortizzatori sociali a cui gli italiani sono sempre stati abituati e su cui hanno sempre potuto contare ad ogni sentore di malcontento popolare. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E chi se la prende la voglia e la responsabilità di andare davanti al paese e dire: &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Signori, the party is over, la festa è finita".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altro che sommosse e scontri a Roma, assisteremmo allora ad una vera e propria notte guerriera su tutto il territorio italiano con una escalation di violenza e paura che nemmeno durante gli anni di piombo abbiamo visto. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli italiani sono stati sempre troppo viziati ed accontentati contro ogni logica razionale da qualsiasi esecutivo che pur di non generare  malcontento popolare ha sempre assecondato ogni desiderio. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Al momento tornare indietro e limitare il protezionismo sociale che ha garantito benessere e prosperità (tuttavia a costi economici elevatissimi scaricati sulle future generazioni) avrà conseguenze nefaste per l'intera popolazione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di certo chi ha risorse e disponibilità finanziarie metterà in cantiere l'idea di andarsene quanto prima in un altro paese per vivere più serenamente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto sta accadendo oggi con il solito nauseante conteggio sulle probabilità di vittoria elettorale con questa o quella alleanza politica, trasmette la sensazione che molto presto questa notte guerriera arriverà quanto prima. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Guardatevi che cosa succede in Grecia per le strade attraverso i canali di informazioni indipendente su YouTube oppure guardatevi il film "Diario di un saccheggio" che racconta l'escalation di violenza sociale che ha colpito l'Argentina dieci anni or sono durante il suo crack. Il futuro che ci aspetta non è poi cosi tanto torbido o indefinito. L'unica salvezza, si fa per dire, sarà l'instaurazione di un governo tecnico imposto dall'alto, che metta prima le mani nelle tasche dei piccoli risparmiatori e dopo inizi la ristrutturazione forzata dell'amministrazione pubblica potendo contare sull'esercito nelle piazze e lungo le strade per gestire e contenere l'escaltion di violenza sociale durante una notte guerriera.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.eugeniobenetazzo.com/manovre-lacrime-sangue.htm"&gt;http://www.eugeniobenetazzo.com/manovre-lacrime-sangue.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-8427167304475668053?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/8427167304475668053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/notte-guerriera_02.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8427167304475668053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/8427167304475668053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/notte-guerriera_02.html' title='NOTTE GUERRIERA'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PUscuakmu88/TrHB00SNwJI/AAAAAAAABwU/o-3WtwakS6k/s72-c/image-739514.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2325359348518030459</id><published>2011-11-01T19:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T19:19:32.926+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>IL MITO DELLA DISSOLUTEZZA DEI GRECI</title><content type='html'>&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;            &lt;span class="content"&gt;      &lt;b&gt;LA DISTRUZIONE DEL SOSTENTAMENTO DI TREDICI MILIONI DI PERSONE&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/Greek-protests-006.jpg" width="280" /&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI MARSHALL AUERBACK&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Counter Punch&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nel corso della storia i greci sono   stati grandi creatori di miti. E il resto del mondo? Non tanto, visto   che la messe di commenti espressi su questa nazione non ha valore. Leggendo   la stampa ci si fa l'idea di una manica di mediterranei scrocconi e   svogliati che godono uno dei più alti standard di vita in Europa, mentre   i parsimoniosi tedeschi pagano il conto. Questa è propaganda senza   senso, progettata per giustificare l’adempimento continuo e collettivo   di manovre per rimediare alle colpe dei padri e dei nonni. Come se la   Grecia fosse l'unica ad aver falsificato i bilanci nell'Unione Europea!   Il cuore del problema sta nell'antiquato sistema fiscale che finanzia   lo stato, che si traduce in un costante passivo di bilancio pari al   10% del PIL. Il 20% della popolazione che i redditi più alti in pratica   non paga le tasse, perché è il prodotto di un accordo corrotto realizzato   durante i giorni della Giunta fra i militari e i maggiori plutocrati   greci. Non c'è da stupirsi che ci sia una crisi fiscale.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Quindi non è un problema di sprechi   da parte dei greci o di uno stato sociale troppo generoso, e per questo   i tipici rimedi sullo stile FMI sono destinati a fallire, come fanno   tuttora. Infatti, data l'&lt;i&gt;austerity &lt;/i&gt;  senza tregua imposta ad Atene (che ha avuto solo l'effetto di affossare   ulteriormente l'economia e quindi di esacerbare il vero problema che   gli ellenici stanno provando a eliminare), i greci si stanno davvero   avvicinando al punto in cui dovranno solo dichiarare il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;   e rimandare il problema a quelli che hanno imposto l'&lt;i&gt;austerity&lt;/i&gt;.   Non potrà certo essere peggio dei supplizi che stanno affrontando oggi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;In realtà i greci hanno uno dei   redditi pro capite più bassi d'Europa (21.000 euro), molto inferiore   alla media dell'Eurozona a 12 (27.600) o della Germania (29.400). Inoltre   gli ammortizzatori sociali in Grecia sembrano essere molto generosi   rispetto agli standard statunitensi, ma sono davvero modesti rapportati   al resto d'Europa. In media, tra il 1998 e il 2007 la Grecia ha speso   solo 3530,47 euro pro capite per i sussidi di protezione sociale, poco   meno della Spagna e circa 700 euro in più del Portogallo, che ha i   livelli più bassi dell'Eurozona. Al contrario, Germania e Francia hanno   speso più del doppio rispetto ai greci, mentre i dodici stati originari   dell'Eurozona hanno una media di 6251,78 euro. Addirittura l’Irlanda,   che è una delle economie di stampo più neoliberista della zona Euro,   ha speso di più per la protezione sociale rispetto ai presunti spreconi   della Grecia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Si potrebbe pensare che, se lo stato   sociale greco è stato così generoso e inefficiente come   descritto di solito, allora i costi amministrativi dovrebbero essere   maggiori rispetto a quelli di governi morigerati come Germania e Francia.   Ma ovviamente non è stato così, in basi ai dati di Eurostat. Anche   la spesa per le pensioni, che è il principale obiettivo dei neoliberisti,   è minore degli altri paesi europei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Inoltre, se si guarda il totale della   spesa sociale di alcuni paesi dell'Eurozona in rapporto al PIL per il   2005 (in base alle statistiche dell'OCSE), la spesa della Grecia era   inferiore a tutti i paesi dell'Euro tranne l'Irlanda, ed era più bassa   della media OCSE. Da notare che nonostante tutti i commenti sui pensionamenti   anticipati in Grecia, la spesa per i programmi di anzianità era in   linea con le spese di Germania e Francia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;In realtà, la Grecia ha una delle   distribuzioni del reddito più inique d’Europa e un alto livello   di povertà, come dimostrano i dati. Di nuovo i fatti non sono coerenti   con l'immagine dipinta dai &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; di un &lt;i&gt;welfare&lt;/i&gt; troppo   generoso, a meno che non si faccia un raffronto con la situazione negli   Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Naturalmente questi fatti non contano.   Il mito prevalente è quello che risulta dalla descrizione di John Authers   sul &lt;i&gt;Financial Times&lt;/i&gt;, "&lt;i&gt;un paese che ha sperperato troppo&lt;/i&gt;",   con pochi dati a supporto di questa affermazione. Il paese, comunque,   è davvero bloccato: non possono svalutare, non possono riuscire a pagare   ai prezzi correnti e nessuno li vorrà finanzierà. Quindi devono uscire   e svalutare oppure abbassare i prezzi interni. Un pesante &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;,   anche se inevitabile, è solo un passaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;A peggiorare il problema, i guadagni   delle esportazioni sembrano affrontare il loro problema strutturale   -  che vengono costantemente superati dalle spese per le importazioni   - e ciò significa che il debito che finanza il passivo di bilancio   è sempre più in mani straniere. Il debito viene approvato dalle leggi   greche, ma ora è emesso in Euro e la Grecia non può stampare la moneta.   In questo senso, ironicamente, la crisi fiscale è una conseguenza del   successo greco, avvenuto dopo una lunga preparazione, per l’ingresso   nell’Unione Europea, dopo cui ha rinunciato alla propria moneta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Il punto è che, se questa analisi   sulla fonte del problema è corretta, allora è improbabile   che la politica tipica di austerity del FMI sia di aiuto. Se il problema   non è il livello dei salari o la dimensione dello stato sociale,   allora spingere i salari verso il basso e ridurre la spesa pubblica   non servirà a molto. Dopo tutto la Grecia è ancora una democrazia   e, osservando gli scontri sempre più frequenti che avvengono nel paese,   è difficile se la Grecia (o qualsiasi altro paese dell’Eurozona in   condizioni simili) taglierà davvero le spese e aumenterà abbastanza   le tasse per fare la differenza. Questo è stato sancito implicitamente   dalla "Troika" - Commissione Europea, Fondo Monetario Internazionale   e Banca Centrale Europea - nel corso del summit dell’Unione Europea   avvenuto ieri e non c’è dubbio che ciò farà parte delle delibere   per la ristrutturazione del debito greco che verranno decise il 26 ottobre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nella prima pagina del documento non   solo c’è l’ammissione piuttosto palese e sfacciata che il consolidamento   fiscale espansivo ha dimostrato di essere una contraddizione in termini   - almeno in Grecia -, ma c'è anche un serio problema di incompatibilità   politica, almeno per il medio termine, con le iniziative per attuare   una svalutazione interna, con cui si cerca di diminuire gli stipendi   per migliorare le prospettive commerciali quando si è legati a un vincolo   di cambio fisso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Anche se non sono andati oltre al fatto   di riconoscere che le loro richieste e le loro imposizioni stanno scatenando   un’implosione dell’economia greca a causa dell’inflazione del   debito (senza considerare la rottura di qualsiasi parvenza di contratto   sociale, così come la frantumazione del tessuto sociale: dopo tutto,   questa è l’oppressiva "riforma" neoliberista progettata   nell’Eurozona per eliminare ogni traccia di democrazia sociale e del   lavoro organizzato), si tratta comunque di un’enorme concessione della   Troika.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ammettere che il consolidamento fiscale   espansivo non funziona e che proseguire con la svalutazione interna   aggraverà la situazione – oltre al fatto che la Grecia non riuscirà    a raggiungere gli obbiettivi di bilancio -, è un grosso passo in avanti   per comprendere la situazione. Non è un qualcosa che gli economisti   neoliberisti e fondamentalisti delle organizzazioni della Troika sono   spesso disposti a concedere. Non è quello che le strutture per gli   incentivi, formali e informali, li incoraggiano a fare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;E allora perché continuare su   questa strada? Diciamoci la verità: tutto ciò ha poco a che vedere   con la Grecia (anche se il mito prevalente dei &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; continua   a diffondere l’immagine di un paese pigro, improduttivo, pieno di   spendaccioni e di scrocconi), quanto il punire i paesi potenzialmente   recalcitranti dal punto di vista fiscale. Alla Grecia è toccata la   sorte del capro espiatorio, per far sì che alla fine imponga il discusso   “&lt;i&gt;haircut&lt;/i&gt;” e ristrutturi il suo debito, e che anche gli altri   paesi periferici - soprattutto l'Italia - non abbiano altre idee e che   seguano lo stesso percorso. Questa è la strategia per prevenire quello   che è eufemisticamente chiamato "effetto contagio". In realtà   è anche chiamato principio di colpa collettiva, che distrugge il sostentamento   di tredici milioni di persone per ragioni politiche. Data la loro storia,   i tedeschi per primi dovrebbero capire questo fenomeno.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Se il pacchetto di politiche di austerità   dovesse proseguire, ci saranno ricadute sulle nazioni che esportano   in Grecia. Di sicuro la Grecia è un piccolo mercato in Europa,   ma i suoi problemi fiscali non sono unici. Quando anche economie più   grandi come Spagna e Italia adotteranno i tagli, tutto il continente   potrà subire un collasso fiscale, anche la Germania, la cui flessione   economica è diventata evidente nei mesi scorsi. Per di più, le esportazioni   verso i paesi limitrofi saranno colpite dalla riduzione della domanda.   Infine, se l’&lt;i&gt;austerity &lt;/i&gt;riuscirà ad abbassare i salari e i   prezzi in una nazione, porterà a un’inflazione competitiva aggravando   solo il problema, mentre questo paese cercherà di trarne vantaggio   per promuovere le sue esportazioni. Da notare che il maggiore esportatore   netto, la Germania, sembra non riconoscere che la propria insistenza   sull’austerità fiscale da imporre ai paesi vicini gli farà perdere   la gallina dalle uova d'oro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ad Angela Merkel piace dire che non   è possibile una vera unione economica se una parte dell’unione (la   Grecia) lavora meno ore e si prende più ferie di un’altra (la Germania).   Quello che avrebbe dovuto dire è che una vera unione economica non   è possibile se le plutocrazie che governano di TUTTI i paesi (non solo   gli armatori miliardari greci, che probabilmente hanno già spostato   i loro soldi &lt;i&gt;offshore&lt;/i&gt;, ma anche i ricchi banchieri che non hanno   subito conseguenze per le loro pratiche finanziarie fraudolente) evitano   sistematicamente di pagare la loro fetta dei costi della spesa pubblica,   aspettando che sia l’Unione o costringendo l’altro 80% della popolazione   a farlo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;La Grecia non è speciale, ma   è solo un caso esemplare di ciò che accade quando viene   imposto il risanamento delle finanze pubbliche nei paesi che hanno un   forte debito privato in rapporto al PIL, dove si vorrebbe risparmiare   molto e dove ci sono continui deficit delle partite correnti. Sarebbe   invece necessario ridistribuire la domanda verso quelle nazioni che   hanno un deficit commerciale; ad esempio, facendo spendere gli Euro   alle nazioni che hanno un attivo commerciale, investendo direttamente   nei paesi in &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt;. La Germania lo fece con la Germania Est.   Questo meccanismo potrebbe essere istituito molto velocemente sotto   l’egida della Banca Europea degli Investimenti. Si potrebbero facilmente   istituire degli incentivi efficaci per "riciclare" le eccedenze   delle partite correnti tramite investimenti esteri diretti, flussi di   partecipazione, aiuti esteri o acquisti di importazioni. Se venisse   fatto, sarebbe un sistema per poter far diventare la Grecia e altri   paesi abbastanza competitivi da garantire il proprio futuro attraverso   maggiori esportazioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Il non abbracciare questa possibilità   di crescita offrirà poche alternative ai greci se non quella di   fallire, lasciando ai politici dell’eurozona un macello ancora più   grande e costoso. Bisogna ammettere che ciò non risolverà totalmente   i problemi della Grecia, quando invece potrebbero lasciare l’eurozona   e reintrodurre la dracma. Si avrebbero così controlli sui capitali,   e ci saranno persone che cercheranno di andarsene (dopo tutto, è un   paese con molte imbarcazioni). Se andranno in &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;, l’intera   eurozona affronterà il destino di Sansone. Come Sansone nei suoi ultimi   giorni, accecato e picchiato dai filistei, la Grecia è ora indebolita,   accecata e legata. Il &lt;i&gt;default&lt;/i&gt; rappresenterebbe un ultimo e potente   atto di coraggio con cui "abbattere il tempio" (in questo   caso l’Eurozona) con le insolvenze e trascinerebbe giù tutti quanti.   La creazione del mito alle spese dei Greci non è utile a nessuno, proprio   perché ci sarà ovunque una situazione di &lt;i&gt;default&lt;/i&gt;  e un   collasso dei redditi in stile sovietico, una prospettiva poco allettante   per l’economia globale. Non è un finale interessante, ma è lo sbocco   delle politiche crudeli, immorali e di auto-sopravvivenza della Troika.   I Greci e la gran parte dei cittadini europei meritano di più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.counterpunch.org/2011/10/24/the-myth-of-greek-profligacy/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;The Myth of Greek Profligacy&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;24.10.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di REIO&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9252"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9252&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2325359348518030459?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2325359348518030459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/il-mito-della-dissolutezza-dei-greci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2325359348518030459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2325359348518030459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/il-mito-della-dissolutezza-dei-greci.html' title='IL MITO DELLA DISSOLUTEZZA DEI GRECI'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2794111253095644356</id><published>2011-11-01T18:36:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T18:36:01.029+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>QUATTRO BANCHE HANNO IL 95,9% DEI DERIVATI USA</title><content type='html'>&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;            &lt;span class="content"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;UNA BOMBA A OROLOGERIA DA 600 TRILIONI DI DOLLARI PRONTA A ESPLODERE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;img align="left" height="230" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/balance_derivates.jpg" width="230" /&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI KEITH FITZ-GERALD&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Global Research&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Volete sapere le vere ragioni per cui   le banche non stanno prestando e per cui i PIIGS hanno ancora il controllo   della situazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Perché il rischio del mercato   dei derivati da 600 trilioni di dollari di derivati non si è ancora   materializzato. Al contrario, si sta sempre più concentrando in   una serie di banche selezionati, specialmente qui negli Stati Uniti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nel 2009 cinque banche detenevano  l’80% dei derivati dell’America. Ora, solo quattro ne hanno uno   sbalorditivo 95,9 per cento, secondo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.occ.gov/topics/capital-markets/financial-markets/trading/derivatives/dq211.pdf"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;un   recente resoconto dell’ Office of the Currency Comptroller&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Le quattro banche in questione sono:   JPMorgan Chase &amp;amp; Co. (NYSE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.com/finance?q=JPM"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;JPM&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;), Citigroup Inc. (NYSE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.com/finance?q=C"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;C&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;),   Bank of America Corp. (NYSE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.com/finance?q=BAC"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;BAC&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;) e Goldman Sachs Group Inc. (NYSE: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.google.com/finance?q=gs"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;GS&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;I derivati hanno giovato un ruolo cruciale   nell’affossare l’economia globale, quindi si potrebbe pensare che   i più importanti decisori mondiali abbiano imbrigliato tutto ciò,   ma non lo hanno fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Invece di attaccare il problema, i   controllori lo hanno lasciato andare fuori controllo e il risultato   è una bomba a orologeria da 600 trilioni di dollari, chiamata il mercato   dei derivati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Pensate che io stia esagerando?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Si stima che il valore di facciata   dei derivati mondiali sia superiore ai 600 trilioni di dollari. Il valore   di facciata, naturalmente, è il valore totale degli &lt;i&gt;asset&lt;/i&gt; scambiati   con la &lt;/span&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Leva_finanziaria"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;u&gt;leva   finanziaria&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;. Questa distinzione   è necessaria, perché quando si parla di asset in &lt;i&gt;leverage&lt;/i&gt; come   le opzioni e i derivati, una piccola somma di denaro può controllare   una posizione spropositatamente larga che può essere 5, 10, 30, o in   qualche caso estremo 100 volte maggiore dell’investimento che potrebbe   essere utilizzato in strumenti a pronti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Il PIL mondiale è circa 65 trilioni   di dollari, o circa il 10,83% del valore globale del mercato dei derivati,   in base all’&lt;i&gt;Economist&lt;/i&gt;. E quindi non ci sono in pratica abbastanza   soldi sul pianeta per fermare gli scambi tra le banche di questi strumenti   se dovessero finire nei guai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=27106"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;Four US banks hold a staggering 95.9% of U.S. derivatives: The $600 Trillion Time Bomb That's Set to Explode&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;18.10.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di SUPERVICE&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: x-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9173"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9173&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2794111253095644356?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2794111253095644356/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/quattro-banche-hanno-il-959-dei.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2794111253095644356'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2794111253095644356'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/quattro-banche-hanno-il-959-dei.html' title='QUATTRO BANCHE HANNO IL 95,9% DEI DERIVATI USA'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2252908771475985575</id><published>2011-11-01T18:19:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T18:19:41.162+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>LA CASA FARMACEUTICA MERCK AMMETTE: "ABBIAMO INOCULATO IL VIRUS DEL CANCRO"</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_tImut67wS5o/TF1sx431m1I/AAAAAAAAAAU/S8VHbCqHPmw/s1600/vaccini.jpg" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://4.bp.blogspot.com/_tImut67wS5o/TF1sx431m1I/AAAAAAAAAAU/S8VHbCqHPmw/s200/vaccini.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;Dalla divisione vaccini del'azienda farmaceutica &lt;em&gt;MERCK&lt;/em&gt; arriva la sconvolgente ammissione di aver inoculato il virus del cancro per mezzo dei vaccini.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;La  scioccante&amp;nbsp; intervista ovviamente subito censurata, condotta dallo  studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di  Boston WGBH e la Blackell Science,&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;è  stata tagliata dal libro " The Health Century" proprio a causa del suoi  contenuti, l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il  virus&amp;nbsp; micidiale (SV40 ed altri) capace di provocare il cancro, nella  popolazione di tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Questo spiegherebbe infatti l'aumento dell'insorgenza dei tumori negli ultimi&amp;nbsp;cinquant'anni.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Questo  &amp;nbsp;filmato, &amp;nbsp;contenuto nel documentario "In Lies we trust: the CIA,  Hollywood&amp;nbsp; and Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle  associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute  pubblica, Dott. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior  esperto di vaccini al mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega  perchè la Merck ha diffuso l'Aids, la leucemia ed altre terribili  malattie&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Nei  vaccini venduti al terzo mondo si è scoperto che questi contenevano  l'ormone B-hCG, un anti fertile se immesso in un vaccino!!!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;La  Corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni e mezzo  di donne e ragazze hanno assunto questi vaccini contaminati, così come  in Nigeria, Thailandia......&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Per chi ancora non abbia avuto modo di vedere questi video scioccanti:&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU"&gt;http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&amp;amp;feature=related"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&amp;amp;feature=related&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Sembrerebbe  che oltre al profitto a qualsiasi prezzo, ci sia dietro anche un altro  scopo: impedire alle donne dei paesi del terzo mondo di avere  figli.........&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-color: -moz-use-text-color; border-style: none; border-width: medium; text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://conoscereperdecidere.blogspot.com/2010/08/la-casa-farmaceutica-merck-ammette.html?spref=fb"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2252908771475985575?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2252908771475985575/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/la-casa-farmaceutica-merck-ammette.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2252908771475985575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2252908771475985575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/la-casa-farmaceutica-merck-ammette.html' title='LA CASA FARMACEUTICA MERCK AMMETTE: &quot;ABBIAMO INOCULATO IL VIRUS DEL CANCRO&quot;'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_tImut67wS5o/TF1sx431m1I/AAAAAAAAAAU/S8VHbCqHPmw/s72-c/vaccini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2133082121965841102</id><published>2011-11-01T18:07:00.000+01:00</published><updated>2011-11-01T18:07:40.643+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute'/><title type='text'>Negli Usa si combatte il bioterrorismo sperimentando il vaccino contro l’antrace su bambini sani</title><content type='html'>&lt;h1&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="drdot"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div class="metanode"&gt;By &lt;span class="author"&gt;Edoardo Capuano&lt;/span&gt; - Posted on &lt;span class="date"&gt;26 ottobre 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="content"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;img align="left" alt="Vaccino" src="http://www.ecplanet.com/sites/ecplanet.com/files/u3/00434_h1n1.jpg" style="margin-bottom: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; width: 100px;" title="Vaccino" /&gt;L’amministrazione  Obama è alle prese con una spinosa questione: gli scienziati dovrebbero  iniettare il vaccino contro l’antrace a bambini sani per verificarne la  capacità di protezione contro un possibile attacco di bioterrorismo?  L’altra opzione disponibile è di attendere fino al verificarsi di un  attacco e quindi provare a raccogliere i dati dai bambini i cui genitori  sono d’accordo per la sperimentazione di fronte a una minaccia reale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;TERMINI DELLA DISCUSSIONE&lt;/strong&gt; - Un gruppo di consiglieri  federali di importanza chiave ha approvato l’opzione di test del  vaccino lo scorso settembre, scatenando obiezioni di quanti ritengono  che si tratti di un passo immorale, inutile e pericoloso. Il National  Biodifence Science Board (NBSB), che consiglia il governo federale sul  da farsi, si incontrerà Venerdì per votare sulle conclusioni del gruppo  di lavoro. “Alla fine della giornata, vogliamo davvero aspettare che si  verifichi un attacco e dare a milioni e milioni di bambini il vaccino,  raccogliendo i dati in quel momento?”, questo il commento di Daniel B.  Fagbuyiof del Children National Medical Center a Washington, che ha  presieduto il gruppo di discussione, “o vogliamo invece dire: ‘Come  possiamo proteggere i nostri figli? Siamo in grado di prenderci cura  delle nonne e dei nonni, degli zii e delle zie, ma in questo momento,  non abbiamo nessuna difesa per i bambini”. Il vaccino è stato ampiamente  testato sugli adulti ed è stato somministrato a più di 2,6 milioni  militari. Attualmente le dosi non sono mai state testate o somministrate  ai bambini, quindi siamo incerti su quanto il vaccino funzioni nelle  persone più giovani e in quale dose; non sappiamo nemmeno se sia sicuro.  A differenza del morbillo,orecchioni e altre malattie, la possibilità  che i bambini saranno esposti all’antrace è teorica, rendendo il calcolo  del rapporto rischio-beneficio molto più discutibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;PARERI MEDICI E MINACCE&lt;/strong&gt; - Joel Frader, pediatra e  bioeticista della Northwestern University’s Feinberg School of Medicine,  commenta: “è difficile credere che si tratti di qualcosa che abbia  senso. Sarebbe difficile giustificare i test sui ragazzini semplicemente  basandosi sulla ipotetica possibilità che si possa verificare un  attacco”. L’antrace è una gravissima infezione causata batteri  produttori di tossine, considerata come una delle armi prescelte per un  ipotetico attacco bioterroristico, perché è relativamente facile da  produrre e distribuire su una vasta area. Una settimana dopo gli  attacchi dell’11 settembre 2001, lettere contenenti spore di antrace  sono arrivate a diversi uffici legati ai media e a due uffici del  Senato, uccidendo cinque persone e facendone ammalare altre 17. L’FBI ha  infine concluso che le lettere sono state spedite da Bruce Ivins, uno  scienziato di Fort Detrick nel Maryland che si è suicidato nel 2008.  Come parte del vasto sforzo per proteggere meglio gli americani dal  bioterrorismo, il Pentagono ha iniziato un controverso programma di  immunizzazione militare all’antrace nel 1998 che è stata contestata in  tribunale per questioni sulla sicurezza del vaccino e sulla sua  affidabilità. Attualmente il Pentagono richiede il vaccino al personale  assegnato alle attività di difesa dal bioterrorismo e ad altre unità  speciali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;strong&gt;LE SPESE&lt;/strong&gt; - Il governo federale ha speso 1.1 miliardi  di dollari per creare una scorta del vaccino al fine di proteggere gli  americani in caso di un attacco. Gli antibiotici aiuterebbero a  proteggere i soggetti immediatamente esposti. Il vaccino dovrebbe  difendere invece dalle spore persistenti, ovvero nello stato inattivo in  cui si nasconde l’agente patogeno. Il vaccino è costituito da una parte  di un ceppo di antrace che non causa la malattia. Nel mese di aprile,  Nicole Lurie, l’assistente segretario che si occupa di bioterrorismo  presso il Dipartimento di Salute e Servizi Umani, ha chiesto ai 13  membri del board della biodifesa di valutare la possibilità di testare  sui bambini l’efficacia del vaccino. Una simulazione federale di un  attacco all’antrace su San Francisco, chiamato ScuroZephyr, ha sollevato  i primi dubbi su come gestire i bambini in casi simili. “Se ci fosse un  rilascio di antrace e avessimo bisogno di somministrare il vaccino, non  abbiamo alcuna esperienza con i bambini”, ha detto Lurie, “ho  cominciato a chiedermi: ‘È questo il modo giusto di rispondere in caso  di emergenza?’” Tali preoccupazioni sono aumentate a seguito della  diffidenza del pubblico mostrata rispetto al vaccino contro la pandemia  influenzale H1N1.&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Fonte: giornalettismo.com&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.ecplanet.com/node/2777"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-2133082121965841102?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/2133082121965841102/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/negli-usa-si-combatte-il-bioterrorismo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2133082121965841102'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/2133082121965841102'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/negli-usa-si-combatte-il-bioterrorismo.html' title='Negli Usa si combatte il bioterrorismo sperimentando il vaccino contro l’antrace su bambini sani'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-4575177607146787954</id><published>2011-11-01T18:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-05T16:31:34.442+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='geopolitica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terza guerra mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>La terza guerra mondiale della Merkel</title><content type='html'>&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Terza Guerra Mondiale Angela Merkel Nicolas Sarkozy Third World War Claudio Messora Byoblu Byoblu.Com" border="0" height="225" src="http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/LaTerzaGuerraMondialeDellaMerkel.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nel teatrino della consegna della letterina di Babbo Natale di  Silvio Berlusconi al vertice dei 17 capi di stato dell’Eurogruppo, c’è  una frase della Merkel &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/27/Stretta_mano_con_Merkel_Non_co_8_111027012.shtml" target="_blank"&gt;che è passata abbondantemente sotto traccia&lt;/a&gt;: “&lt;b&gt;Se cade l’euro cade l’Europa. Nessuno prenda per garantiti altri 50 anni di pace in Europa&lt;/b&gt;”. E Nicolas Sarkozy &lt;a href="http://elysee.blog.lemonde.fr/2011/10/18/sarkozy-se-pose-en-pere-de-leurope/" target="_blank"&gt;ci è andato giù ancora più pesante&lt;/a&gt;: "&lt;b&gt;L'Europa  è il continente che ha conosciuto le guerre più barbare al mondo, e non  sono accadute nel Medioevo, ma nel XX secolo, per ben due volte. [...]  Lasciare distruggere l'euro è prendersi il rischio di distruggere  l'Europa. Colore che vogliono distruggere l'euro si assumeranno la  responsabilità di riaccendere i conflitti nel nostro continente&lt;/b&gt;".  &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;In effetti, è pacifico che questa area del mondo stia vivendo  un’epoca priva di conflitti armati che è sicuramente la più lunga in  tutta la nostra storia. L’altro giorno, dopo i risolini della Merkel e  di Sarkozy destinati a Silvio Berlusconi, scrivevo: “&lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/10/26/Merkel-e-Sarkozy-stiano-al-loro-posto.aspx"&gt;ci sono guerre che sono iniziate per molto meno&lt;/a&gt;”. La frase di ieri, pronunciata dal cancelliere tedesco, getta una luce sinistra sulla riapertura della scatola del Risiko.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt; &lt;table border="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="width: 500px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td valign="top" width="48"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="52"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Spagna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Usa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Uk&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Irlanda&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #333333;" valign="top" width="50"&gt;&lt;span style="background-color: #333333; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Pgl&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="background-color: #4f81bd; color: white;"&gt;&lt;b&gt;Usa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;322&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;163&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;796&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;345&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;324&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;1&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;22&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;8&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Germania&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;54&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;111&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;88&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr style="backrgound-color: lightyellow;"&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: maroon;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Italia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="52"&gt;366&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;10&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;39&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;3&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;26&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: lightyellow;" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Spagna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;118&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;26&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;58&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;6&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Grecia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="52"&gt;54&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;1&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;3&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;1&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;3&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;1&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;19&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;0,3&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;10&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td color="#ffffff" style="background-color: #4f81bd;" valign="top" width="48"&gt;&lt;span style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;Portogallo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td valign="top" width="52"&gt;18&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;62&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;1&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;2&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;19&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;33&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" valign="top" width="50"&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Tab. 1&lt;/b&gt;: Nelle righe i paesi debitori. Nelle colonne i paesi creditori e gli importi in mld $&lt;/div&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Se i cosiddetti &lt;i&gt;pigs&lt;/i&gt; vanno in default, gli investimenti dei paesi creditori vanno in fumo. Come si può vedere dalla &lt;i&gt;tabella 1,&lt;/i&gt;  non si tratta propriamente di quattro spiccioli, né ci vuole una  fantasia eccessivamente fervida per immaginare tutti i possibili modi di  recuperare i soldi.&amp;nbsp; La storia insegna che le grandi crisi non hanno  mai portato nulla di buono. Le tensioni recenti tra gli Stati sovrani e  la formazione di un solido asse franco – tedesco, con l’inconsueta  esacerbazione dei toni al di fuori di ogni formula diplomatica, non  serve certo a sedare i timori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Uno scenario di risoluzione militare dei conflitti economici è  ancora di là da venire ma, volendo dare alle parole della Merkel il  significato peggiore che vi si può attribuire, è utile fare una  classifica sommaria della spesa militare di alcuni degli stati  interessati più da vicino alla nostra crisi del debito sovrano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt; &lt;table border="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="width: 395px;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #333333; color: white; text-style: bold;" valign="top" width="97"&gt;&lt;b&gt;Stato&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: #333333; color: white; text-style: bold;" width="123"&gt;&lt;b&gt;Spesa&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: #333333; color: white; text-style: bold;" width="81"&gt;%&lt;b&gt;Pil&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" style="background-color: #333333; color: white; text-style: bold;" width="92"&gt;&lt;b&gt;pro capite&lt;/b&gt;&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="97"&gt;Usa&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;698.105.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;4,70%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;2.653,00&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="97"&gt;Cina&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;114.000.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;2,20%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;75&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="97"&gt;Francia&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;61.285.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;2,50%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;977&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Uk&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;57.424.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;2,70%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;940&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Russia&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;52.586.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;4,30%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;430&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Giappone&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;51.420.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;1,00%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;401&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Germania&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;46.848.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;1,40%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;558&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Italia&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;38.303.000.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;1,80%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;593&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Spagna&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;25.507.470.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;1,10%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;398&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Grecia&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;10.398.498.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;3,20%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="93"&gt;1.230&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;             &lt;td style="background-color: #4f81bd; color: white; font-weight: bold;" valign="top" width="96"&gt;Portogallo&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="123"&gt;3.825.843.000&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="81"&gt;2,10%&lt;/td&gt;             &lt;td align="right" width="94"&gt;--&lt;/td&gt;         &lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt; &lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;Tab. 2&lt;/b&gt;: Nelle righe i paesi. Nelle colonne la loro spesa militare, espressa in $&lt;/div&gt;&lt;/center&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;A questo punto, stanti i rapporti di forza e gli interessi in gioco,  siamo pronti a immaginare cosa potrebbe succedere se le cose non si  sistemano in fretta e se la Merkel stesse veramente alludendo a uno  scenario di guerra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La &lt;b&gt;Francia&lt;/b&gt;, che è il terzo paese per spesa militare e che ha prestato una valanga di soldi a Roma e a Madrid, invaderebbe l'&lt;b&gt;Italia &lt;/b&gt;e la &lt;b&gt;Spagna&lt;/b&gt;. Gli &lt;b&gt;Stati Uniti&lt;/b&gt; no perché son grossi. Siccome la &lt;b&gt;Germania &lt;/b&gt;deve  alla Francia "solo" 54 miliardi, per saldare il suo debito aiuterebbe  la Francia nella sua campagna di invasione. Così la Merkel eviterebbe  anche di restituire i 111 miliardi che ci deve. E poi, già che ci sono,  cadrebbero in sequenza anche il &lt;b&gt;Portogallo &lt;/b&gt;e forse anche la &lt;b&gt;Grecia&lt;/b&gt;. L'&lt;b&gt;Inghilterra &lt;/b&gt;potrebbe  decidere di dare una mano, visto che le stanno a cuore i 22 miliardi  prestati a Sarkozy e i 26 che le dobbiamo noi. E siccome ne vuole anche  345 dagli Stati Uniti, questi non metterebbero becco, per non inimicarsi  la regina. Ma anche per non infastidere Parigi che tutto sommato vuole  da Washington oltre 300 miliardi. Anzi, potrebbero anche dare un  aiutino, casomai servisse. Il &lt;b&gt;Giappone&lt;/b&gt;, essendo esposto  più del doppio con la Germania che non con l'Italia (e dovendo 8  miliardi alla Francia) resterebbe a guardare. Tanto più che il suo  esercito ha una maggiore inclinazione alla difesa e non è molto bravo ad  aggredire. La &lt;b&gt;Cina&lt;/b&gt;, che detiene saldamente il debito  pubblico degli Stati Uniti, pur avendo l'esercito più popoloso del mondo  potrebbe risolversi a non mettere a rischio i suoi crediti e a lasciar  fare.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;L'incognita è la &lt;b&gt;Russia&lt;/b&gt;. Che farà Putin, dopo aver  condiviso il lettone con il suo compare di Arcore? Ci lascerà invadere  così facilmente? In fin dei conti, è quello che ha fatto Silvio con il  suo amico Muammar. Anzi, ha pure dato una mano. Oppure, visto che ha  molti interessi economici incrociati con l'Italia, a cominciare da  quelli energetici, potrebbe decidere di aiutarci (certo, a quel punto né  gli Stati Uniti nè la Cina resterebbero affacciati alla finestra)?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;Insomma, vuoi vedere che alla fine saranno proprio i comunisti a salvare Berlusconi?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;span style="color: maroon;"&gt;Fonti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: maroon;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/10/27/Terza-guerra-mondiale-i-comunisti-ci-salveranno.aspx"&gt;byoblu &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-4575177607146787954?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/4575177607146787954/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/la-terza-guerra-mondiale-della-merkel.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/4575177607146787954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/4575177607146787954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/la-terza-guerra-mondiale-della-merkel.html' title='La terza guerra mondiale della Merkel'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-9165653606803392604</id><published>2011-11-01T18:00:00.001+01:00</published><updated>2011-11-01T18:02:19.674+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ingiustizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>LE MINE ANTIUOMO</title><content type='html'>&lt;div class="post-header"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Italia  è stata fino ai primi anni novanta, in modo particolare per mezzo  dell'industria “Oto Melara”, uno dei principali paesi produttori di mine  terrestri e anti-uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-3IT0bnfm32E/Tq7ZQeWHS4I/AAAAAAAAC_0/fNzsevUCHi8/s1600/mina1.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-3IT0bnfm32E/Tq7ZQeWHS4I/AAAAAAAAC_0/fNzsevUCHi8/s320/mina1.JPG" width="225" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;La produzione di tali mine antiuomo, oggi, in Italia, é stata proibita, a partire dal &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;, anno in cui il nostro Paese si è dotato di una Legge ( la &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;374 del 29/10/97&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;) e in cui ha aderito e firmato il &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;trattato di Ottawa&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt; (del 3/12/97), successivamente ratificato con la legge &lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;106 del 23/04/1999.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La  legge, oltre che  definire ampiamente le caratteristiche delle mine  antiuomo e di quelle anticarro, ne bandisce la ricerca tecnologica e il  trasferimento di brevetti, oltre che sancire severe sanzioni, civili e  penali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Inoltre,   ha abolito ogni regime di segretezza militare o di Stato sulle mine  terrestri, ed ha reso obbligatoria la distruzione delle scorte entro  cinque anni dall'entrata in vigore della legge. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;   .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Italia, nel 1997, aveva stoccato nei suoi arsenali militari 7 milioni di mine antiuomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-K1FAAXWuXzk/Tq7Zf_2qiUI/AAAAAAAAC_8/Ulhhw8SDuMo/s1600/mina2.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/-K1FAAXWuXzk/Tq7Zf_2qiUI/AAAAAAAAC_8/Ulhhw8SDuMo/s1600/mina2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel  gennaio 2003 l'Italia annunciò, come previsto dalla Convenzione di  Ottawa, di aver ultimato la distruzione delle scorte delle mine  antiuomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ad oggi, 156 Paesi hanno aderito al Trattato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra  i 39 Stati che mancano all’appello ci sono le maggiori potenze militari  mondiali, quali Cina, Russia, Stati Uniti, Finlandia, India, Pakistan,  Israele, Marocco, Tunisia, Egitto e Libia, anche se a onor del vero,  alcuni di questi Paesi “&lt;i&gt;de facto&lt;/i&gt;” rispettano gli obblighi del Trattato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-RY1bt9UCKLY/Tq7Zs_O-eNI/AAAAAAAADAE/4v3JYPSEczQ/s1600/mina3.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="190" src="http://3.bp.blogspot.com/-RY1bt9UCKLY/Tq7Zs_O-eNI/AAAAAAAADAE/4v3JYPSEczQ/s200/mina3.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Dei  50 Paesi che producevano mine nei primi anni '90 solo 14 persistono  oggi nella politica di proliferazione di questi ordigni di morte, e cioè  :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;.&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Usa, Cuba, Russia, Egitto, Iran, Iraq, Burma, Cina, India, Corea del Nord e del Sud, Pakistan, Singapore e Vietnam.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  ..&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Molte terre sono state sminate e restituite ad un uso produttivo, ma rimangono ancora 66 paesi contaminati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1l5jMHjGHzk/Tq7Z69dYF3I/AAAAAAAADAM/QJ2dVF8s7H8/s1600/vignetta+mine.JPG" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://4.bp.blogspot.com/-1l5jMHjGHzk/Tq7Z69dYF3I/AAAAAAAADAM/QJ2dVF8s7H8/s320/vignetta+mine.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra  le maggiori aziende produttrici di mine antiuomo in ambito mondiale vi  sono: Singapore Technologies Engineering (di Singapore), le americane  Alliant Techsystems, General Dynamics (la produttrice dell'F16),   Raytheon , Lockheed Martin, Eads.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Anche le &lt;b&gt;banche&lt;/b&gt; sono presenti e attive, o lo sono state, come finanziatori, in questo turpe mercato.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gli Istituti di credito maggiormente implicati sono  : &lt;b&gt;AXA&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Dexia&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Fortis&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;KBC&lt;/b&gt;, e non ultima la &lt;b&gt;ING&lt;/b&gt;, famosa per aver introdotto in Italia il famoso “&lt;i&gt;&lt;b&gt;conto arancio&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ciò  significa che per ogni centesimo di interesse che potremmo aver  maturato in un rapporto bancario con uno di questi Istituti, potrebbe  essere intriso del sangue di qualche arto dilaniato a causa dello  scoppio di una mina antiuomo, che magari ha colpito dei bambini  innocenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Ubi&lt;/b&gt;,  il 4° gruppo bancario italiano, compra azioni di aziende produttrici di  armi, attraverso i fondi comuni venduti ai consumatori, come ad esempio  il fondo &lt;i&gt;Ubi Pramerica Portafoglio Aggressivo&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-FB-md2d2ZrY/Tq7aVwv44QI/AAAAAAAADAU/h_l9ANZxO6E/s1600/banche+armate.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-FB-md2d2ZrY/Tq7aVwv44QI/AAAAAAAADAU/h_l9ANZxO6E/s1600/banche+armate.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Nel 2008 il fondo ha investito un milione di euro in armi “controverse” grazie alle partecipazioni in &lt;b&gt;Lockheed Martin&lt;/b&gt; (mine antiuomo, &lt;i&gt;cluster &lt;/i&gt;e armi nucleari), &lt;b&gt;Bae Systems&lt;/b&gt; e &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Boeing&lt;/b&gt; (armi nucleari).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un altro insospettabile finanziatore italiano di &lt;b&gt;Bae Systems&lt;/b&gt; (produzione di armi nucleari e bombe a grappolo) è stato &lt;b&gt;Intesa San Paolo&lt;/b&gt;, tramite il fondo azionario Eurizon Europa nel quale ha investito 8 milioni di euro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gli investimenti maggiori, però, sono di &lt;b&gt;Unicredit&lt;/b&gt;, che a &lt;b&gt;Bae Systems&lt;/b&gt; ha dato, come investimento, ben 39 milioni di euro.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Italia è stata, in passato, anche una delle maggiori produttrici internazionali delle famigerate mine antiuomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Una delle punte di diamante della sua produzione di morte è stata la realizzazione della “&lt;b&gt;TC6&lt;/b&gt;”,  un ordigno dal potere distruttivo devastante, una mina antiuomo che  ancora oggi continua a mietere vittime nel mondo, costruita e  commercializzata dalla Fincantieri e dalla Tecnovar italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cK6J21HiZiE/Tq7am7qUg8I/AAAAAAAADAc/4X1Ik8XsyZ0/s1600/minatc6.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="290" src="http://4.bp.blogspot.com/-cK6J21HiZiE/Tq7am7qUg8I/AAAAAAAADAc/4X1Ik8XsyZ0/s400/minatc6.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La sua scheda tecnica recita :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;" Sono difficili da individuare e da disinnescare.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il metal detector non funziona in quanto non hanno componenti di metallo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;i&gt;Rimangono attive per anni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  Afghanistan, nella guerra degli integralisti islamici contro la  coalizione occidentale, la maggior parte degli ordigni usati sono  proprio le mine tc6 modificate, di costruzione italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-A87vlPOO6q4/Tq7a0jv2scI/AAAAAAAADAk/Ty7bfhnRNlQ/s1600/mine+ombre.JPG" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-A87vlPOO6q4/Tq7a0jv2scI/AAAAAAAADAk/Ty7bfhnRNlQ/s320/mine+ombre.JPG" width="260" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ecco  come può accadere, che i nostri combattenti per la pace impegnati in  missioni all'estero, siano oggi uccisi da ordigni di fabbricazione  italiana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le  altre aziende nazionali che hanno interpretato un ruolo dalla  responsabilità devastante, come produttori di mine antiuomo, e di cui  noi tutti ci dobbiamo vergognare sono :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;la &lt;b&gt;Valsella meccanotecnica&lt;/b&gt; spa di Brescia, e la &lt;b&gt;Sei&lt;/b&gt; spa (società esplosivi industriali) di Brescia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;~ ~&amp;nbsp;~&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Propongo  ora, di seguito, alcuni stralci di articoli relativi al problema delle  mine antiuomo, desunti da quotidiani o da altre fonti mediatiche.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Corriere della Sera &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;(18 settembre 2009)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-oV8_VkLphBU/Tq7bCS7cKjI/AAAAAAAADAs/GEnAM8J6voA/s1600/arto+artificiale.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-oV8_VkLphBU/Tq7bCS7cKjI/AAAAAAAADAs/GEnAM8J6voA/s1600/arto+artificiale.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Il  primo dei problemi ancora da risolvere è l' uso persistente di mine da  parte dei paesi che non hanno aderito al trattato di Ottawa.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;In cima alla lista nera ci sono India e Pakistan :&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;.&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;hanno disseminato migliaia di ordigni in Kashmir.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Lo stesso ha fatto la Russia in Cecenia.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Una  delle questioni maggiori è poi che fra le nazioni che non hanno aderito  a Ottawa ci sono presenze "pesanti" come quelle di Cina, Russia e Stati  Uniti, tre fra i maggiori produttori mondiali."&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cAS9KdL5KbY/Tq7bMEqsdlI/AAAAAAAADA0/XCQUttBEx5M/s1600/amputato.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-cAS9KdL5KbY/Tq7bMEqsdlI/AAAAAAAADA0/XCQUttBEx5M/s320/amputato.JPG" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Croce Rossa Internazionale.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Da  un'indagine realizzata in Afghanistan sui feriti delle mine antiuomo si  evince che la maggioranza delle vittime delle mine sono civili.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Solo il 13% dei feriti era costituito da militari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Le  vittime delle mine erano state colpite per l'8% durante il gioco, per  il 20% durante il lavoro nei campi, per il 15% durante i viaggi, per il  4% durante lo sminamento, per il 38% durante attività non militari; il  2% degli intervistati non ha risposto.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;Dal blog : Asini che volano...&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;19 maggio 2011  -  Leonardo Iacobucci&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Innanzitutto ricordiamo una vicenda a caso del nostro glorioso passato:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;migliaia di civili curdi sono morti sulle mine italiane indiscriminatamente “seminate” in Kurdistan dalle truppe irachene.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-oGGS-U5mmf4/Tq7bVWeE61I/AAAAAAAADA8/JXejJb9ho0M/s1600/amputato2.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-oGGS-U5mmf4/Tq7bVWeE61I/AAAAAAAADA8/JXejJb9ho0M/s320/amputato2.JPG" width="289" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;A denunciarlo e’ l’organizzazione per i diritti umani “&lt;b&gt;Middle East Watch&lt;/b&gt;”  con un documento basato sulle ispezioni in 15 grandi campi minati nelle  regioni di Sulaymania, Dohuk ed Erbil, nel Kurdistan indipendente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt; “&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;i&gt;La  devastazione causata dalle mine è attribuibile in parte alla leggerezza  dell’Italia ed all’approccio venale con il quale ha esportato le mine&lt;/i&gt;”, si legge testualmente nel rapporto che porta il suggestivo titolo “&lt;b&gt;morte nascosta&lt;/b&gt;”.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;La maggior parte delle mine, prosegue il documento, sono state vendute in grande quantità agli iracheni dalla “&lt;b&gt;Valsella Meccanotecnica Spa &lt;/b&gt;di Brescia”, negli anni 1980-88.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span lang="it-IT"&gt;&lt;b&gt;WikiLeaks&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Per  tornare al presente invece, occorre dire che sono italiane molte delle  mine che esplodono ogni giorno sotto i blindati Nato, così come sotto i  passi dei soldati…italiani compresi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-5nNRrLm55_I/Tq7bqIjVHTI/AAAAAAAADBE/XcXlNguHj1Q/s1600/sangue.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="267" src="http://4.bp.blogspot.com/-5nNRrLm55_I/Tq7bqIjVHTI/AAAAAAAADBE/XcXlNguHj1Q/s320/sangue.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt; .&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un  gigantesco cortocircuito, che emerge dagli oltre 90mila documenti  militari Usa, diffusi dal sito di controinformazione WikiLeaks.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Migliaia  sono i rapporti che parlano di Italia, e di questi, centinaia sono i  resoconti di pattuglie o unità di artificieri, che parlano di una sola  cosa: mine. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mine italiane e congegni artigianali ma micidiali, gli Ied («&lt;i&gt;Improvised explosive devices&lt;/i&gt;»), fabbricati dai taleban con i nostri stessi ordigni. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Abbiamo reso un grande servizio all’Afghanistan :&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;prima imbottito di &lt;b&gt;TC-6&lt;/b&gt; («le Ferrari dell’esplosivo anti-carro», stando agli esperti), poi percorso dai nostri blindati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le strade afghane parlano di Italia a ogni chilometro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GMaEgXpgNA0/Tq7b8oyK5AI/AAAAAAAADBM/s24-ZtSkx3U/s1600/vittima+mina.JPG" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://1.bp.blogspot.com/-GMaEgXpgNA0/Tq7b8oyK5AI/AAAAAAAADBM/s24-ZtSkx3U/s200/vittima+mina.JPG" width="195" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Morti e crateri inclusi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;La  mina che ha fatto saltare il Lince in Afghanistan (2010), causando la  morte di due alpini italiani e il ferimento grave di altri due, è stata  costruita in Italia: è una Tc6, della Tecnovar Italiana Spa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;~ ~ ~&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'ipocrisia  è il fattore concomitante che unisce tutti i paesi che per anni hanno  prodotto le mine, e che continuano a immetterle sul mercato militare sia  ufficiale che non convenzionale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yzILjSn0EIQ/Tq7cLYccgII/AAAAAAAADBU/xVP9R0SOk1Y/s1600/sarkpzi+e+gheddafi.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="158" src="http://1.bp.blogspot.com/-yzILjSn0EIQ/Tq7cLYccgII/AAAAAAAADBU/xVP9R0SOk1Y/s200/sarkpzi+e+gheddafi.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  particolare gli ipocriti sono proprio coloro che quotidianamente  sventolano pubblicamente un vessillo di protesta contro le  disuguaglianze sociali, o che si agitano sbandierando enfaticamente  contro le tirannie, oppure che scendono in piazza contro tutto e tutti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Le  famose bandiere multicolori della Pace, che si sono viste a migliaia  nelle piazze italiane, in occasione di adunate oceaniche organizzate  dalle sinistre, a costituire un popolo demagogicamente manipolato e  indirizzato, rappresentano in realtà proprio lo stereotipo stesso  dell'ipocrisia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: both; color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-KEiNz5QuyHc/Tq7daivGbSI/AAAAAAAADBk/1pk3IURDNCI/s1600/prodi+e+gheddafi.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="156" src="http://3.bp.blogspot.com/-KEiNz5QuyHc/Tq7daivGbSI/AAAAAAAADBk/1pk3IURDNCI/s200/prodi+e+gheddafi.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mai,  infatti si sono svolte manifestazioni compatte, in Italia, organizzate  da quella sinistra manipolatrice che guidando masse popolari di  scontenti, avrebbero dovuto sfidare le multinazionali della morte,  contro le mine antiuomo e le armi in genere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  realtà, la sinistra, mentre monopolizzava la simbologia della bandiera  della pace, come se questa tematica le appartenesse come appannaggio  esclusivo, dimostrava con i fatti che le sue priorità erano altre,  coincidenti con la brama di potere e il mantenimento di quelle poltrone a  cui erano tanto attaccati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mai è stato fatto uno sciopero della fame contro le mine antiuomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kWDa-GEL-uE/Tq7c3ffVxnI/AAAAAAAADBc/dGTSJKRP2EA/s1600/napolitano+e+gheddafi.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="121" src="http://3.bp.blogspot.com/-kWDa-GEL-uE/Tq7c3ffVxnI/AAAAAAAADBc/dGTSJKRP2EA/s200/napolitano+e+gheddafi.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mai  i centri sociali, così determinati nel loro ruolo di depositari della  verità, hanno sfasciato i simboli del potere  commerciale legato alle  armi e alle multinazionali della morte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;..&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mai i “&lt;i&gt;girotondini&lt;/i&gt;”,  si sono impegnati in proposizioni politiche determinate a esprimere una  ferma condanna dei mercanti di morte nostrani, nei loro caroselli  mediatici dal sapore squisitamente pubblicitario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'Italia è ancora oggi uno dei leader mondiali nel settore produttivo di armamenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il fattore economico (rilevante) sembra essere il solo aspetto preso in considerazione dai nostri politici.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt; .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_uLyUuGnH9Q/Tq7dr-0fIZI/AAAAAAAADBs/3KPL0zSDpdY/s1600/bush+e+putin.JPG" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="185" src="http://2.bp.blogspot.com/-_uLyUuGnH9Q/Tq7dr-0fIZI/AAAAAAAADBs/3KPL0zSDpdY/s200/bush+e+putin.JPG" width="200" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'aspetto  etico e quello morale, legati indissolubilmente alle conseguenze di  queste produzioni, e cioè ai feriti, ai morti, alle devastazioni, ai  lutti, alle famiglie distrutte, sembra non interessare la dirigenza del  Paese, che si colloca tra i primi posti in classifica come seminatore di  morte.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Io, per questo, mi vergogno di essere italiano !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Altro che 150° dell'Italia ... i nostri padri fondatori sarebbero molto delusi se vedessero come siamo caduti in basso !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non vedo e non sento proteste di alcun tipo al riguardo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Né dagli scranni del centro destra, né dai “&lt;i&gt;paladini della Pace&lt;/i&gt;”, né dagli ex comunisti...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Voglio  ricordare a tutti che le mine antiuomo sono il mezzo più subdolo  attraverso cui si continuano a sterminare civili innocenti anche dopo  che i conflitti sono terminati.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;I bambini sono tra coloro che, all'improvviso, ne subiscono le tragiche conseguenze.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mpwjX0-803k/Tq7d5o-VAwI/AAAAAAAADB0/qSTXpxj6vqs/s1600/armi+italiane.JPG" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="296" src="http://2.bp.blogspot.com/-mpwjX0-803k/Tq7d5o-VAwI/AAAAAAAADB0/qSTXpxj6vqs/s400/armi+italiane.JPG" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; color: white; text-align: center;"&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mutilazioni  orrende, vite rovinate, dolore, morte … questo è quanto vendono le  maggiori potenze mondiali, senza che nessuno, Onu compresa, intraprenda  iniziative o emani sanzioni !&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  ..&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fino a ieri l'Italia vendeva armi a Gheddafi, nel silenzio ipocrita generale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;  .&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Fino a quando lasceremo governare dei politici che non hanno alcun rispetto per la vita umana ?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;~ ~ ~&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: white;"&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="JUSTIFY" style="color: white; margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.italian-samizdat.com/"&gt;Dissenso&lt;/a&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-9165653606803392604?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/9165653606803392604/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/le-mine-antiuomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9165653606803392604'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9165653606803392604'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/11/le-mine-antiuomo.html' title='LE MINE ANTIUOMO'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-3IT0bnfm32E/Tq7ZQeWHS4I/AAAAAAAAC_0/fNzsevUCHi8/s72-c/mina1.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6713287622311409470</id><published>2011-10-16T17:38:00.000+02:00</published><updated>2011-10-16T17:38:46.288+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>PRONTI ALL’IMPATTO – DEFAULT, EURO, CASTA</title><content type='html'>&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;            &lt;span class="content"&gt;      &lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/articolo_luna.jpg" width="280" /&gt;  DI MARCO DELLA LUNA&lt;br /&gt;&lt;i&gt;marcodellaluna.info&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt; Come ragiona la classe politica? Ragiona così:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;i&gt;«Per fare i nostri interessi abbiamo portato il paese al 50% di  pressione fiscale, al declino economico, all’emergenza finanziaria. Che  opportunità di profitto ci offre questa situazione? Enormi opportunità.  La gente ha paura, quindi può essere indotta a darci altri soldi, altre  tasse, e ad accettare altri tagli, per evitare la catastrofe. Noi così  facciamo cassa, portiamo all’estero, facciamo quadrare più o meno i  conti, rassicuriamo i partners dell’Eurozona, e passiamo l’inverno.  L’anno prossimo il problema si ripresenterà e noi metteremo nuove tasse.  Quando non sarà più possibile tassare, metteremo ipoteche forzose sul  mattone, lo prenderemo come garanzia per altri prestiti, per fare ancora  cassa e pagare i btp detenuti dalle banche tedesche e francesi, in modo  che ci lasciano continuare a depredare gli italiani. Così tiriamo  avanti altri due o tre anni, aiutandoci se serve con elezioni o un nuovo  governo, il solito teatrino delle passioni politiche, e poi il paese  collassa, passa a gestione diretta franco-tedesca, dopo un poco ce lo  ricomperiamo con i soldi messi all’estero, e magari torniamo in sella,  amministrando e rubando sotto il potere straniero – non ce ne può fregar  di meno.»&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;      In base ai precedenti storici e al comportamento attuale, è assurdo  pensare che la classe politica italiana abbia la capacità e l’interesse  di risanare e risollevare il paese. Se essa ha un disegno, è un disegno  opposto a questo: spennare, poi spennare di più sfruttando l’emergenza.  Da quando la crisi incalza, la qualità della sua gestione peggiora,  anziché migliorare. Non ha più progetti. Punta solo a far quadrare i  conti dell’esercizio in corso. Assurdo è pensare o proporre di  trasferire ulteriori risorse, togliendole alla sua vittima, alla società  civile. Sa che il sistema è prossimo a saltare e vede che già ora l’UE e  la BCE le portano via le leve del potere, la sovranità e la politica  monetaria, fiscale, creditizia, previdenziale… Quindi arraffa  l’arraffabile. Non può pensare a lungo termine nè ad altro che al  proprio lucro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;   Logico è pertanto prepararsi al collasso del paese secondo le tendenze  già in atto e già avanzate. Il collasso potrà avvenire tra il 2012 e il  2014. La casta cerca di differirlo, per avere il tempo di completare il  saccheggio del paese sfruttando le opportunità offerte dall’emergenza.  Ma non è detto che vi riesca.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;   Il collasso può configurarsi come uno sgretolamento, fino alla  cessazione, di molti servizi e funzioni pubblici da una parte, e come  una crisi monetaria dall’altra parte. La crisi potrà consistere in un  tracollo del sistema creditizio, con una drastica rarefazione monetaria  (le banche non erogano più credito, mettono tutti al rientro,  falliscono) oppure in una drastica svalutazione (del 40-50%) conseguente  all’uscita dall’Euro. In entrambi i casi scarseggerà il denaro per  pagare gli stipendi, la spesa, le bollette, i mutui, le tasse. Ne  deriverà una fortissima recessione, con disoccupazione e crollo della  produzione, anche agroalimentare. E’ da aspettarsi il fenomeno della  borsa nera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;   Per tale scenario è opportuno che le famiglie usino i soldi che hanno  per fare scorte di cibo, vestiario, combustibile, utensili, materiale di  consumo, anche per contrastare la borsa nera. Una scorta di alimentari  sufficiente per un anno costa poco. E’ una soluzione molto più pratica  ed economica che comperare e mettere a coltivazione un orto, il quale  oltretutto sarebbe facilmente saccheggiabile e scarsamente difendibile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;  Altri strumenti per resistere all’impatto li ho indicati nel precedente articolo &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9117&amp;amp;mode=thread&amp;amp;order=0&amp;amp;thold=0"&gt; &lt;b&gt;“Fuga dal Cimit€uro”&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;:  le monete alternative locali e le società di mutuo soccorso della legge  del 1886. Aggiungo l GAS, o gruppi di acquisto solidale, che sono  associazioni di famiglie che fanno convenzioni con produttori agricoli  pattuendo di comperare cibo a prezzi modici e di qualità controllata, e  garantendo la regolarità dell’acquisto. L’ideale è abbinare il GAS con  le monete locali, formando una filiera completa che unisca produttori e  consumatori, così da assicurare la circolazione della moneta. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; Mai abbastanza evidenziato sarà il pericolo derivante dal fatto che nel  paese abbondano organizzazioni criminali armate che, in uno scenario di  ridotta capacità di mantenere l’ordine pubblico da parte dello Stato,  potrebbero spadroneggiare sul territorio compiendo saccheggi  sistematici. L’unico valido contrasto a tali organizzazioni sarebbe  l’autodifesa locale auspicabilmente assistita da potenze straniere, nel  contesto di una gestione politica dell’Italia che sarà condotta  direttamente dall’estero, stante la fine di una credibile e possibile  governance nazionale e il sostanziale fallimento del sistema-Italia. Un  assetto di protettorato è la destinazione oramai certa per il paese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;Marco Della Luna&lt;br /&gt;Fonte: http://marcodellaluna.info&lt;br /&gt;Link: http://marcodellaluna.info/sito/?p=691&lt;br /&gt;12.10.2011&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9139"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9139&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6713287622311409470?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6713287622311409470/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/pronti-allimpatto-default-euro-casta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6713287622311409470'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6713287622311409470'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/pronti-allimpatto-default-euro-casta.html' title='PRONTI ALL’IMPATTO – DEFAULT, EURO, CASTA'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-5334667797965747495</id><published>2011-10-16T17:19:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T17:20:56.975+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>IL MIO CONSIGLIO AI MANIFESTANTI DI "OCCUPY WALL STREET" COLPITE I BANCHIERI DOVE FA PIÙ MALE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;img align="left" height="230" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/we%20are%2099%20percent.jpg" width="230" /&gt;    &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI MATT TAIBBI&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt; &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;i&gt;Rolling Stone&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Sono stato per la seconda volta a Wall   Street", e mi piacciono molto. Le proteste inscenate a Liberty   Square e che si diffondono in tutta Lower Manhattan sono una grande   cosa, la risposta logica al &lt;i&gt;Tea Party&lt;/i&gt; e un dito medio alzato   fin troppo tardi per l’élite finanziaria. I manifestanti hanno scelto   il giusto obbiettivo e, con il loro rifiuto di disperdersi dopo un solo   giorno, anche la giusta tattica, mostrando all’intero pubblico che   il movimento contro Wall Street resiste, risolve e riesce ad avere un   sostegno popolare sempre maggiore.&lt;/span&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;      &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ma… c’è un ma. E per me è una   cosa molto profonda, perché il come combattere la corruzione di Wall   Street ha consumato la mia vita da anni a questa parte e non è difficile   per me capire come &lt;i&gt;Occupy Wall Street&lt;/i&gt; potrebbe far meglio ed   essere più pericoloso. Ritengo, ad esempio, che le banche erano segretamente   eccitate all’inizio delle proteste, sicure che avrebbero vinto il   primo &lt;i&gt;round&lt;/i&gt; della guerra della comunicazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Perché? Perché dopo un decennio   di ladrocinio e corruzione senza precedenti, con decine di milioni di   persone che sono entrati nei ranghi degli affamati grazie ai prezzi   delle materie prime artificialmente inflazionate, e altri milioni che   sono stati sgomberati dalle proprie case per la corruzione del mercato   dei mutui, i titoli di testa dalla prima settimana di proteste contro   il settore dei servizi finanziari sono stati dedicati a un vecchio poliziotto   che ha mazzuolato un quartetto di ragazze del &lt;i&gt;college&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Questo per me dice tutto sulla sfida   più grande da affrontare opponendosi all’idra a cinquanta teste   della corruzione di Wall Street, che è estremamente difficile da spiegare   i crimini della moderna élite finanziaria in modo semplice. L’essenza   di questa particolare sorta di potere oligarchico è nella sua complessità   e nell’invisibilità nel quotidiano: i suoi peggiori crimini, dalle   bustarelle all’&lt;i&gt;insider trading&lt;/i&gt; fino alla manipolazione del   mercato, dal dominio dalla seconda fila sui governi all’usurpazione   della struttura dei controlli dall’interno, semplicemente non vengono   capiti dal pubblico o fatti apparire in televisione. Non ci sarà una   foto ricordo con Goldman Sachs, Citigroup o Bank of America, ma solo   62 milioni di Americani con una ricchezza pari a nulla o sottozero,   che si grattano la testa e si chiedono dove diavolo sono andati i loro   soldi e perché i loro voti sembrano contare meno ogni anno che passa.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;In ogni caso, io sosterrò &lt;i&gt;Occupy   Wall Street&lt;/i&gt;. E credo che la strategia basilare del movimento –   quella di aumentare di numero e continuare la lotta, piuttosto che legarsi   a un certo numero di principi – ha molto senso nella fase iniziale.   Ma si avvicina il tempo in cui il movimento dovrà offrire soluzione   concrete ai problemi posti da Wall Street. Per fare ciò, avrà bisogno   di una breve ma potente lista di richieste. Ce ne sono migliaia da poter   fare, ma io direi di concentrarsi su cinque:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;1. &lt;b&gt;Rompere i monopoli&lt;/b&gt;. Le cosiddette   compagnie finanziate "troppo grandi per fallire", che ora   qualche volta vengono chiamate con un termine più preciso, "istituzioni   sistematicamente pericolose " – sono una minaccia diretta alla   sicurezza nazionale. Sono al di sopra della legge e alle conseguenze   del mercato, e ciò le rende più dannose e irresponsabili di un migliaio   di cosche mafiose messe assieme. Ci sono circa venti aziende di questo   tipo in America, e vanno smantellate; un buon inizio sarebbe abrogare   il &lt;i&gt;Gramm-Leach-Bliley Act&lt;/i&gt; e imporre la separazione delle compagnie   di assicurazione, delle banche di investimento e delle banche commerciali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;2. &lt;b&gt;Pagarsi i propri salvataggi&lt;/b&gt;.   Una tassa dello 0,1 per cento su tutte gli scambi di azioni e obbligazioni   e uno tassa dello 0,01 per cento su tutti gli scambi di derivati potrebbero   generare abbastanza entrate per ripagare i &lt;i&gt;bailout&lt;/i&gt;, e ci potrebbe   essere rimanere ancora abbastanza per combattere i &lt;i&gt;deficit&lt;/i&gt; per   cui le banche dicono di preoccuparsi tanto. Porrebbe un freno anche   alla ricerca senza fine di profitti istantanei grazie agli schemi di &lt;i&gt;  insider-trading&lt;/i&gt; computerizzati come l’&lt;i&gt;High Frequency Trading&lt;/i&gt;,   e costringere Wall Street a tornare al lavoro che si suppone debba fare,   ad esempio fare sobri investimenti in aziende per la creazione di posti   di lavoro e osservarne la crescita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;3. &lt;b&gt;Niente soldi pubblici per le   &lt;i&gt;lobby&lt;/i&gt; private&lt;/b&gt;. A una compagnia che ha ricevuto un salvataggio   pubblico non dovrebbe essere permesso di usare i soldi dei contribuenti   per tramare contro di loro. Si può succhiare dalla mammella dello Stato   o influenzare le elezioni presidenziali, ma non si possono fare le due   cose insieme. Che si facciano i fatti propri e che lascino che la gente   si scelga il Presidente e i membri del Congresso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;4. &lt;b&gt;Tassare chi scommette sugli &lt;i&gt;hedge-fund&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;. Per iniziare, abbiamo bisogno di un’immediata   abrogazione degli assurdi e indifendibili limiti di tassazione pilotati   dagli interessi privati, che consentono ai titani degli &lt;i&gt;hedge-fund&lt;/i&gt;   come Stevie Cohen e John Paulson di pagare aliquote di solo il 15 per   cento sui loro miliardi di entrate sul gioco d’azzardo, mentre il   comune Americano paga il doppio per istruire i propri figli e per far   spegnere gli incendi. Sfido qualsiasi politico a schierarsi per la difesa   di questa scappatoia nel corso dell’anno delle elezioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;5. &lt;b&gt;Cambiare il modo in cui vengono   retribuiti i banchieri&lt;/b&gt;. Abbiamo bisogno di nuove legge che impediscano   ai dirigenti di Wall Street di avere bonus pronta cassa che potranno   esploderci in faccia in un secondo momento. Potrebbe essere: tu fai   un affare oggi e potrai riscattare le azioni dell’azienda due o tre   anni dopo. Ciò costringerebbe a investire nella salute a lungo termine   della propria compagnia e non ci sarebbero più i Joe Cassano che si   intascano bonus multi-milionari per aver distrutto le AIG del mondo   intero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Per citare l’immortale filosofo politico   Matt Damon da “Il Giocatore”, "La chiave per il poker senza   limiti è costringere un uomo a prendere una decisione per tutte le   sue &lt;i&gt;fiches&lt;/i&gt;." L’unica ragione per cui i Lloyd Blankfein   e i Jamie Dimon del mondo continuano a sopravvivere è perché non sono   mai obbligati, dai &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; o da chiunque altro, a mettere tutte   le carte sul tavolo. Se &lt;i&gt;Occupy Wall Street&lt;/i&gt; riuscirà a fare questo,   se riuscirà a parlare ai milioni di persone che le banche hanno sloggiato   dalle proprie abitazioni e che sono senza lavoro – potrà avere una   possibilità di costruire un forte movimento popolare. Tutto quello   che deve fare è puntare i fari nel posto giusto e il sostegno totale   della gente per le vere riforme -  da farsi subito, non dopo –   arriverà in un attimo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.rollingstone.com/politics/news/my-advice-to-the-occupy-wall-street-protesters-20111012"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;My Advice to the Occupy Wall Street Protesters: Hit bankers where it hurts&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;12.10.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di SUPERVICE&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content" style="font-size: xx-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9151"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9151&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-5334667797965747495?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/5334667797965747495/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/il-mio-consiglio-ai-manifestanti-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5334667797965747495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/5334667797965747495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/il-mio-consiglio-ai-manifestanti-di.html' title='IL MIO CONSIGLIO AI MANIFESTANTI DI &quot;OCCUPY WALL STREET&quot; COLPITE I BANCHIERI DOVE FA PIÙ MALE'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-9062315599967922763</id><published>2011-10-11T22:25:00.003+02:00</published><updated>2011-10-16T17:07:56.974+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>L'avanzare del tempo...</title><content type='html'>&lt;div class="mobile-photo"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7azw_VpmxoA/TpSmKXCg6BI/AAAAAAAABvc/X6MdXoy27jY/s1600/image-712883.jpeg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5662333328425019410" src="http://4.bp.blogspot.com/-7azw_VpmxoA/TpSmKXCg6BI/AAAAAAAABvc/X6MdXoy27jY/s320/image-712883.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le ferie sono ormai finite per tutti, abbiamo ricominciato a lavorare, i nostri figli hanno ripreso la scuola, la nuova stagione invernale è iniziata.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le stagioni cambiano, passano, portando trasformazioni, innovazione, aria fresca e pulita.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La natura che ci circonda ci insegna che nulla è per sempre, ricordandocelo con le sue continue trasformazioni, dai colori delle foglie, ai colori del cielo, alle temperature che si raffreddano...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già, tutto quanto cambia, tutto ciò che ci circonda si trasforma e si innova, adattandosi al passaggio di un nuovo tempo che arriva, preparandosi ad un futuro ancora migliore e salutando un passato che ormai non c'è più ma che tanto utile è stato per migliorarsi ancora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto ciò che ci circonda cambia, il tempo, le stagioni, i colori, le persone ed i loro modo di essere e di pensare, i bambini crescono e si avviano ad essere uomini o donne, pronti ad affrontare una vita, che tutto è tranne che facile e semplice, nella sua splendida e grande intensità, un'esistenza però che deve essere degna di essere pienamente vissuta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi siamo ancora qua a scrivere su questo Blog e continueremo a farlo fino a quando avremo fiato nei polmoni,  contribuendo con la nostra VOCE a combiare un sistema che ci vuole tutti uguali, un sistema che ci vuole trasformare in automi non pensanti utili solo a mantenere quello 'status quò' di coloro che invece di governare per il nostro bene, tutto fanno tranne quello per cui sono stati eletti e votati. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tutto quello che ci circonda prima o poi cambia, o per propria presa di coscienza o perchè qualcuno lo ha indotto, svegliando quelle menti ancora assonnate e intorbidite da uno pseudo benessere che lo porta a pensare di essere libero, dimenticando il vero significato della parola stessa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dobbiamo, tutti assieme, contribuire ai tempi che cambiano, modificando noi stessi e le nostre abitudini, uscendo dai nostri gusci e dalle nostre case, condividendo e collaborando per un tempo migliore, proprio come ci insegna la natura che con tutti i suoi elementi, armonicamente mischiati, ci regala ogni giorno un nuovo giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dobbiamo tutti assieme, regalarci un nuovo giorno, dobbiamo armonicamente mischiarci tra noi, abbandonado ideologie di ogni sorta e cercare di ottenere il meglio da coloro che eletti da noi dovrebbero fare il nostro bene.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il tempo cambia, le stagioni si alternano, la natura si trasforma continuamente portando innovazione e aria fresca, cancellando ciò che era, per far posto a ciò che sarà...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Noi continueremo ad andare avanti, proprio come l'avanzare del tempo, inesorabile nel suo cammino e senza paura.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Freedom Christian&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-9062315599967922763?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/9062315599967922763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/lavanzare-del-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9062315599967922763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9062315599967922763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/lavanzare-del-tempo.html' title='L&apos;avanzare del tempo...'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7azw_VpmxoA/TpSmKXCg6BI/AAAAAAAABvc/X6MdXoy27jY/s72-c/image-712883.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6793407324666895820</id><published>2011-10-04T22:10:00.000+02:00</published><updated>2011-10-04T22:10:21.541+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>30 milioni di euro di multa per ogni blog grazie al Diritto di Rettifica</title><content type='html'>&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: center;"&gt;&lt;img alt="Diritto di Rettifica Multa Sanzione Byoblu.Com byoblu Claudio Messora Comma 29 DDL Intercettazioni" border="0" height="300" src="http://www.byoblu.com/image.axd?picture=/sacco-di-soldi.jpg" width="400" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;DI &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/10/04/30-milioni-di-euro-di-multa-per-ogni-blog-grazie-al-Diritto-di-Rettifica.aspx"&gt;BYOBLU &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Domani alla Camera si discuterà il &lt;strong&gt;DDL&amp;nbsp;Intercettazioni&lt;/strong&gt;. Con &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/09/30/Comma-29-il-nostro-emendamento-in-Parlamento.aspx"&gt;il Comma 29 dentro&lt;/a&gt;.  Se non verrà stralciato, sarà un piede di porco del sistema che potrà  scardinare a suo piacimento l'informazione libera e indipendente. Non ci  credete?&amp;nbsp;Facciamo qualche esempio.&lt;span id="continue"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; Se il Comma 29 diventerà legge, chiunque sarà autorizzato a inviare &lt;strong&gt;richieste di rettifica&lt;/strong&gt; via email da pubblicare, senza commento, &lt;strong&gt;entro 48 ore&lt;/strong&gt;. Pena &lt;strong&gt;12500 € di multa&lt;/strong&gt;. Quarantotto ore possono essere sufficienti per una redazione che lavora &lt;em&gt;full time&lt;/em&gt;,  ma possono essere un battito d'ali di farfalla per un blogger. Basta  ammalarsi e non accendere il computer per due o tre giorni. Basta avere  la casella di posta elettronica piena. Basta andare in ospedale per  stare vicino a tua moglie che sta partorendo. Basta avere il computer  rotto. Basta avere la adsl guasta. Basta andare in vacanza. Basta il  gatto che sta male, tuo nonno che ha bisogno di essere portato a fare  due giorni di esami clinici, tuo figlio che inizia la scuola e devi  comprargli i quaderni. Basta la cantina da svuotare, un lavoro da fare,  un viaggio da preparare... Basta essere depressi un paio di giorni e non  avere voglia di far niente. Insomma, basta la vita quotidiana di un  qualsiasi comune mortale, in tutta la sua ordinarietà,  per essere  multati con 12500 euro e chiudere baracca e burattini, pagandone le  conseguenze per anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;Ma c'è un modo anche peggiore per condannare perfino i blogger più irriducibili alla &lt;strong&gt;chiusura forzata&lt;/strong&gt;.  Se ti sacrifichi, garantendo la tua disponibilità 24 ore al giorno (pur  senza alcuno stipendio a giustificare un simile impegno), probabilmente  puoi fronteggiare una richiesta di rettifica qua e là, vero. Ma fate  attenzione:&amp;nbsp;questo blog ha pubblicato fino ad oggi &lt;strong&gt;mille sessantanove &lt;/strong&gt;post. Di questi, in &lt;strong&gt;391&lt;/strong&gt; articoli si parlava di Berlusconi, &lt;strong&gt;109&lt;/strong&gt; menzionavano la Rai, &lt;strong&gt;88&lt;/strong&gt; il Pdl, &lt;strong&gt;86&lt;/strong&gt; Emilio Fede, &lt;strong&gt;77&lt;/strong&gt; Mediaset, &lt;strong&gt;71&lt;/strong&gt; la polizia, &lt;strong&gt;67&lt;/strong&gt; Di Pietro, &lt;strong&gt;64&lt;/strong&gt; Fini, in &lt;strong&gt;58&lt;/strong&gt; articoli a testa si parlava di mafia, di Chiesa e del ministro Romani, &lt;strong&gt;50&lt;/strong&gt; post menzionavano Angelino Alfano, &lt;strong&gt;49&lt;/strong&gt; la Lega Nord, &lt;strong&gt;44&lt;/strong&gt; il ministro Maroni e &lt;strong&gt;44&lt;/strong&gt; Vittorio Feltri, &lt;strong&gt;41&lt;/strong&gt; La Russa e altri &lt;strong&gt;41&lt;/strong&gt; la Endemol, &lt;strong&gt;40&lt;/strong&gt; Licio Gelli, &lt;strong&gt;38&lt;/strong&gt; Guido Bertolaso, &lt;strong&gt;37&lt;/strong&gt; Marcello Dell'Utri e &lt;strong&gt;37&lt;/strong&gt; il Pd, &lt;strong&gt;35&lt;/strong&gt; Niccolò Ghedini, &lt;strong&gt;34&lt;/strong&gt; il Papa, altrettanti Umberto Bossi e Romano Prodi, &lt;strong&gt;33&lt;/strong&gt; Giorgio Napolitano, &lt;strong&gt;30&lt;/strong&gt; Augusto Minzolini e altri &lt;strong&gt;30&lt;/strong&gt; Maurizio Belpietro... e così via, solo per alcune chiavi di ricerca che mi è venuto in mente di verificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; Il totale parziale è di &lt;strong&gt;2354&lt;/strong&gt;  (duemilatrecentocinquantaquattro!) possibili richieste di rettifica, a  cui ne vanno aggiunte tantissime altre che non ho preso in  considerazione. Basta mettersi d'accordo e mandarmele a &lt;strong&gt;mazzette di 50 al giorno&lt;/strong&gt;, al costo di una semplice email, per paralizzare qualsiasi attività del blog e comminare sanzioni per almeno &lt;strong&gt;30 milioni di euro&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' per questo che dovete &lt;strong&gt;condividere, copiare e incollare questo post&lt;/strong&gt;  sulle vostre bacheche, sui vostri spazi sociali, sui vostri blog, nel  corpo delle vostre email, ovunque. Perché oltre alla mia libertà di  tenere un blog,&amp;nbsp; ad essere in gioco c'è il vostro diritto a non essere  tagliati fuori dal mondo, dove una simile sciocchezza applicata ai blog  non esiste. Dobbiamo ricordare a tutti coloro che ancora non l'hanno  capito che il &lt;strong&gt;reato di diffamazione&lt;/strong&gt; esiste già e si  applica a chiunque, in rete come fuori dalla rete. Se proprio vogliamo  aggiungere una rettifica a un articolo online, basta sedersi intorno a  un tavolo e studiare la maniera migliore di usare la tecnologia. Se  volutamente ignorano questa possibilità, significa appunto che sono  ignoranti. O, più probabilmente, che sono in malafede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;FONTE: &lt;a href="http://www.byoblu.com/post/2011/10/04/30-milioni-di-euro-di-multa-per-ogni-blog-grazie-al-Diritto-di-Rettifica.aspx"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6793407324666895820?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6793407324666895820/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/30-milioni-di-euro-di-multa-per-ogni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6793407324666895820'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6793407324666895820'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/30-milioni-di-euro-di-multa-per-ogni.html' title='30 milioni di euro di multa per ogni blog grazie al Diritto di Rettifica'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-1980363694204338303</id><published>2011-10-04T21:25:00.002+02:00</published><updated>2011-10-04T21:49:16.366+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="font-size: 120%; letter-spacing: 1px;"&gt; &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NV7ZYDLi6sI/TotjLcJg4oI/AAAAAAAABvM/aZuaA7MC7HE/s1600/wikipedia.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-NV7ZYDLi6sI/TotjLcJg4oI/AAAAAAAABvM/aZuaA7MC7HE/s1600/wikipedia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Cara lettrice, caro lettore,&lt;br /&gt;in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più  continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato  utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi  leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si  sia costretti a cancellarla davvero.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: #f9ecc7; border: 2px dotted rgb(252, 219, 5); color: black; float: right; font-size: 80%; letter-spacing: 0px; margin: 16px; padding: 16px; width: 300px;"&gt; Il &lt;a class="external text" href="http://www.camera.it/Camera/view/doc_viewer_full?url=http%3A//www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0038530.pdf&amp;amp;back_to=http%3A//www.camera.it/126%3FPDL%3D1415-B%26leg%3D16%26tab%3D2%26stralcio%3D%26navette%3D" rel="nofollow"&gt;Disegno di legge - Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc.&lt;/a&gt;, p. 24, alla lettera &lt;i&gt;a)&lt;/i&gt; recita:&lt;br /&gt;«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e  periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche  sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse  caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la  stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini  di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale,  gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia  multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza  spendere nulla.&lt;br /&gt;Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e  verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente  compromessi dal &lt;b&gt;comma 29&lt;/b&gt; del cosiddetto &lt;b&gt;DDL intercettazioni&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta  discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l'obbligo  per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e  senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che &lt;i&gt;il richiedente&lt;/i&gt; giudichi lesivo della propria immagine.&lt;br /&gt;Purtroppo, la valutazione della "lesività" di detti contenuti non  viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente  all'opinione del soggetto che si presume danneggiato.&lt;br /&gt;Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un  contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e,  molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto —  &lt;b&gt;indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive&lt;/b&gt;  — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una  sua "rettifica", volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a  dispetto delle fonti presenti.&lt;br /&gt;In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che &lt;b&gt;Wikipedia non ha una redazione&lt;/b&gt;)  sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove  verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del  buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le  prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei &lt;i&gt;rarissimi&lt;/i&gt; casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l'intera pagina è stata rimossa.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: #f9ecc7; border: 2px dotted rgb(252, 219, 5); color: black; float: right; font-size: 80%; letter-spacing: 0px; margin: 16px; padding: 16px; width: 300px;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: center;"&gt;Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo&lt;br /&gt;Articolo 27&lt;/div&gt;«Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita  culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al  progresso scientifico e ai suoi benefici.&lt;br /&gt;Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e  materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e  artistica di cui egli sia autore.»&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;L'obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal &lt;i&gt;comma 29&lt;/i&gt;,  senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere  da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile  limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione  snatura i principi alla base dell'&lt;i&gt;Enciclopedia libera&lt;/i&gt; e ne paralizza la modalità &lt;i&gt;orizzontale&lt;/i&gt; di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l'abbiamo conosciuta fino a oggi.&lt;br /&gt;Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele  poste a salvaguardia della reputazione, dell'onore e dell'immagine di  ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato  in tal senso dall'articolo 595 del codice penale, che punisce il reato  di diffamazione.&lt;br /&gt;Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai  rischi che discendono dal lasciare all'arbitrio dei singoli la tutela  della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di  legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete  sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o  personaggi, anche solo per "non avere problemi".&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Vogliamo poter continuare a mantenere un'enciclopedia libera e aperta a tutti. La &lt;i&gt;nostra&lt;/i&gt; voce è anche la &lt;i&gt;tua&lt;/i&gt; voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Gli utenti di Wikipedia&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;small&gt;&lt;b&gt;Nota&lt;/b&gt;: poiché anche il bar, punto d'incontro e di  discussione della comunità, sarà bloccato, vi rimandiamo al canale IRC  della Wikipedia in lingua italiana, dove potrete chiedere spiegazioni ed  esprimere il vostro parere (&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Aiuto:Canale_IRC" title="Aiuto:Canale IRC"&gt;qui&lt;/a&gt; è spiegato nel dettaglio come accedere): &lt;a class="external free" href="irc://chat.freenode.net/wikipedia-it" rel="nofollow"&gt;irc://chat.freenode.net/wikipedia-it&lt;/a&gt;&lt;/small&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-1980363694204338303?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/1980363694204338303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/wikipediacomunicato-4-ottobre-2011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1980363694204338303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1980363694204338303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/wikipediacomunicato-4-ottobre-2011.html' title='Wikipedia:Comunicato 4 ottobre 2011'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NV7ZYDLi6sI/TotjLcJg4oI/AAAAAAAABvM/aZuaA7MC7HE/s72-c/wikipedia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-6695462739939522262</id><published>2011-10-02T23:03:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T23:03:22.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>UNA BAMBINA CHE FECE STAR ZITTO PER 6 MINUTI IL MONDO.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="369" src="http://www.youtube.com/embed/qb32iEXhRZ0" width="500"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-6695462739939522262?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/6695462739939522262/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/una-bambina-che-fece-star-zitto-per-6.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6695462739939522262'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/6695462739939522262'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/una-bambina-che-fece-star-zitto-per-6.html' title='UNA BAMBINA CHE FECE STAR ZITTO PER 6 MINUTI IL MONDO.'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/qb32iEXhRZ0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-1412161391950169327</id><published>2011-10-02T19:28:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T19:28:23.930+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>Prima rubano, poi chiedono il conto: l’Islanda non ci sta.</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;«Mi chiamo Hordur Torfason, sono un artista indipendente  islandese. Penso che parte del mio lavoro di artista sia anche  combattere il cattivo uso del potere». A 66 anni, Hordur Torfason è  diventato il leader della rivoluzione silenziosa contro la &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/finanza/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con finanza"&gt;finanza&lt;/a&gt;  globale. E’ successo in Islanda: 320.000 abitanti su una superficie  grande un terzo dell’Italia. Nell’ottobre del 2008, falliscono le tre  maggiori &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/banche/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con banche"&gt;banche&lt;/a&gt;  del paese: travolte dalla crisi dei subprime, non riescono a ripagare i  creditori stranieri e vengono nazionalizzate dal governo del  conservatore Geir Harde. Come da prassi, il governo in bancarotta  accetta gli aiuti del Fondo Monetario Internazionale e dell’Unione  Europea per far fronte ai debiti: 3,5 miliardi di euro che intende  chiedere agli islandesi con una manovra fiscale da 100 euro al mese a  famiglia per 15 anni. Ma alla socializzazione del debito, l’Islanda  risponde di no.&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span id="more-18354"&gt;&lt;/span&gt;&lt;img alt="Torfason in piazza" class="alignright size-full wp-image-18356" height="224" src="http://libreidee.org/prova/wp-content/uploads/2011/09/Torfason-in-piazza.jpg" title="Torfason in piazza" width="230" /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;Quattordici settimane di manifestazioni portano alle dimissioni del governo, a nuove elezioni e a un &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/referendum/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con referendum"&gt;referendum&lt;/a&gt;. Con il 93% dei voti, l’Islanda decide di non pagare i debiti contratti da &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/banche/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con banche"&gt;banche&lt;/a&gt;  private nei confronti di altri privati. «Quando è iniziata la crisi –  racconta Torfason – sono andato davanti al Parlamento e ho detto alla  gente che sarei stato lì tutti i giorni, a mezzogiorno. Credo che fosse  il 17 ottobre del 2008. Chiedevamo al governo di dimettersi, ai vertici  della Banca Nazionale di dimettersi, e ai vertici delle autorità di  supervisione monetaria di dimettersi. Queste erano le nostre tre  richieste: “Ci avete mentito, ci avete ingannato, noi non abbiamo più  fiducia in voi”. Ecco perché è successo. Molta gente dice che è solo  perché siamo un paese piccolo, ma io non credo: penso che sia una  questione di strategia. Se inizi, vai avanti e non ti arrendi».&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Lei, Torfason, è un esperto di &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/economia/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con economia"&gt;economia&lt;/a&gt; o &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/finanza/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con finanza"&gt;finanza&lt;/a&gt;? «No. Sono una persona molto semplice, su queste questioni. Ma non c’è bisogno di studiare &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/economia/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con economia"&gt;economia&lt;/a&gt;  per capire quando ti stanno fregando. Stavo vivendo in uno dei paesi  più ricchi del mondo, ma dove stava questa ricchezza? Tutti stavano  chiedendo denaro in prestito: questa non è ricchezza, è una catena». La  gente comune può occuparsi di &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/finanza/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con finanza"&gt;finanza&lt;/a&gt; e di &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/economia/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con economia"&gt;economia&lt;/a&gt; pur non avendone le competenze? «Non dobbiamo capire l’&lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/economia/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con economia"&gt;economia&lt;/a&gt;,  siamo la società: noi assumiamo delle persone, li chiamiamo politici,  li assumiamo perché abbiano a che fare con la gente della &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/finanza/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con finanza"&gt;finanza&lt;/a&gt;, ma non per diventare i loro migliori amici, volare insieme su jet privati, far festa in quei bunga-bunga o come si chiamano».&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;«Qui in Islanda siamo una miniatura, siamo solo 300.000: è molto  facile vedere attraverso le cose. Secondo me – continua Torfason –  quello che è successo è che ci sono poche persone che governano, che  possiedono tutto, che hanno preso tutte le aziende; costruito, comprato,  costruito. Ed è tutto sparito: loro hanno sistematicamente rapinato il  paese. Cosa è rimasto? Noi, i cittadini islandesi, che dovremmo pagare i  loro debiti. E’ come un ladro che ruba tutto e poi i manda pure il  conto. Ma noi diciamo “no”. Molto semplice. “Voi, pagate. I ladri,  devono pagare. E assumersi le loro responsabilità”. Il più delle volte  sapevano di fare dei pessimi contratti: rischiavano con i nostri soldi,  con le nostre vite. Correggetevi, gente della &lt;a class="st_tag internal_tag" href="http://www.libreidee.org/tag/finanza/" rel="tag nofollow" title="Post taggati con finanza"&gt;finanza&lt;/a&gt;. Perché c’è qualcosa di molto sbagliato. Tornate a studiare, guardate che cosa avete sbagliato, e correggetelo».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.libreidee.org/2011/09/prima-rubano-poi-chiedono-il-conto-lislanda-non-ci-sta/"&gt;LINK&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-1412161391950169327?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/1412161391950169327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/prima-rubano-poi-chiedono-il-conto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1412161391950169327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1412161391950169327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/prima-rubano-poi-chiedono-il-conto.html' title='Prima rubano, poi chiedono il conto: l’Islanda non ci sta.'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-9108961654338323788</id><published>2011-10-02T19:12:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T19:12:35.845+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>LA CRISI ECONOMICA HA RAGGIUNTO IL PICCO?</title><content type='html'>&lt;span class="content"&gt;      &lt;/span&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;La crisi è tutt'   altro che finita...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;                  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;      &lt;img align="left" height="180" src="http://www.comedonchisciotte.org/images/telescope-sam-1.jpg" width="260" /&gt;  &lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;DI ERIC TOUSSAINT&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Global Research&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Nel periodo tra luglio e settembre   2011 i mercati sono stati di nuovo scossi a livello internazionale.   La crisi è più dura in Europa, in particolare per i debiti   sovrani. Il CADTM (Comitato per l'Abolizione del debito del Terzo Mondo)   ha intervistato Eric Toussaint riguardo a diverse sfaccettature di questa   nuova fase della crisi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;CADTM: La crisi ha già   raggiunto il picco?&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Eric Toussaint: La crisi è tutt'   altro che finita. Anche se consideriamo solo l'aspetto finanziario,   dobbiamo essere consapevoli che le banche private hanno continuato a   fare un gioco estremamente pericoloso, che gli rende finché niente   andrà male, ma che è lesivo per la maggioranza della popolazione.   La quantità di &lt;i&gt;asset&lt;/i&gt; negativi nei loro bilanci è enorme. Se   guardiamo solo le prime 90 banche europee, la realtà è che nei prossimi   due anni dovranno rifinanziare i debiti per la somma astronomica di   5400 miliardi di Euro, che rappresenta il 45% della ricchezza prodotta   annualmente dall'Unione Europea. I rischi sono colossali e le politiche   adottate dalla BCE, dalla Commissione Europea e dai paesi membri dell'   UE non risolveranno niente; anzi, faranno il contrario.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Va sottolineato un aspetto centrale   dei rischi presi dalle banche europee; esse finanziano una parte significativa   delle loro operazioni ottenendo prestiti in dollari a breve termine   in dollari da finanziatori nordamericani conosciuti come i "fondi   a breve termine degli Stati Uniti" ad un tasso inferiore di quello   della BCE. In più, tornando al caso della Grecia, come possono le banche   europee accontentarsi di un 0,35% su tre mesi quando devono prendere   a prestito dalla BCE all'1% annuo? Hanno sempre finanziato i loro prestiti   agli stati europei e alla compagnie usando prestiti che loro stessi   prendevano dai money market funds statunitensi, e continuano a farlo.   Ora, questi money market funds si sono spaventati per quello che è   successo in Europa e per le dispute fra Repubblicani e Democratici sul   debito pubblico USA. Così da giugno 2011, quella fonte di finanziamento   a bassi interessi si è prosciugata, e la cosa ha danneggiato fondamentalmente   le più grandi banche francesi. Questo è stato quello che ha fatto   precipitare la Borsa e ha portato all'aumento della pressione sulla   BCE per ricomprare i loro bond e così rifornirli con nuova moneta.   Questo dimostra la portata dell'effetto a catena tra le economie di   Stati Uniti ed Europa. Inoltre spiega il costante contatto fra Barack   Obama, Angela Merkel, Nicolas Sarkozy, la BCE, il FMI e le maggiori   banche, dalla Goldman Sachs alla BNP Paribas e Deutsche Bank. Un crollo   della fluidità dei prestiti di dollari verso le banche europee potrebbe   causare una crisi molto seria nel vecchio continente, proprio come le   difficoltà incontrate dalle banche europee nel ripagare i loro creditori   negli Stati Uniti potrebbero innescare una nuova crisi a Wall Street.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Dal 2007-2008 le banche e i grandi   investitori hanno spostato le loro speculazioni dal mercato immobiliare   (dove hanno creato una bolla scoppiata in quasi una dozzina di paesi,   inclusi gli Stati Uniti) al mercato del debito pubblico, al mercato   delle valute (dove un equivalente di 4 triliardi di dollari cambia mano   ogni giorno, il 99% a fini esclusivamente speculativi) e al mercato   delle risorse primarie (petrolio, gas, minerali, prodotti alimentari).   Queste nuove bolle possono scoppiare da un momento all'altro. Un possibile   innesco potrebbe avvenire se la &lt;i&gt;Federal Reserve&lt;/i&gt; decidesse di   alzare il tasso d'interesse (seguita dalla BCE, dalla Banca di Inghilterra,   eccetera). A questo proposito, nell'agosto del 2011 la &lt;i&gt;Fed&lt;/i&gt; ha   annunciato la propria intenzione di mantenere il tasso base vicino allo   zero fino al 2013. Tuttavia altri eventi possono scatenare una nuova   crisi bancaria o un crollo della borsa. Gli eventi di luglio-agosto   2011 ci hanno mostrato che è il tempo di radunare le nostre energie   per evitare che le istituzioni finanziarie facciano altri danni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;L'entità della crisi è   determinata anche dal volume del debito pubblico statunitense e dal   modo in cui viene finanziato in Europa. I banchieri europei detengono   più dell'80% del debito totale di una serie di paesi dell'UE in difficoltà,   come Grecia, Irlanda, Portogallo, i paesi dell'est Europa, Spagna e   Italia. In volume il debito pubblico italiano è di 1500 miliardi di   Euro, più del doppio della somma del debito di Grecia, Irlanda e Portogallo.   Il debito pubblico spagnolo ha  raggiunto i 700 miliardi di Euro,   cioè circa la metà di quello Italiano. L'aritmetica è facile: i debiti   pubblici di Spagna e Italia sommati insieme sono 3 volte la somma di   quelli di Grecia, Irlanda e Portogallo. Come abbiamo visto, a luglio-agosto   2011, mentre ogni paese continuava a saldare i suoi debiti, diverse   banche sono quasi collassate. La BCE è dovuta intervenire per salvare   la situazione. La struttura finanziaria delle banche europee è così   fragile che una attacco attraverso la borsa di New York basta per tirare   giù tutto. Per non parlare di cosa succederebbe se la borsa di Wall   Street crollasse, ipotesi da non scartare.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Per ora, ad eccezione di Grecia, Irlanda   e Portogallo, gli Stati sono riusciti a rifinanziare i loro debiti con   nuovi finanziamenti quando i prestiti sono andati in scadenza. La situazione   è peggiorata significativamente negli ultimi mesi. Fino a luglio   e i primi di agosto 2011, i tassi di interesse richiesti dai grandi   investitori per permettere a Italia e Spagna di rifinanziare i loro   titoli a dieci anni sono letteralmente esplosi fino a raggiungere il   6%. Ancora una volta la BCE è dovuta intervenire, comprando una gran   quantità di obbligazioni spagnole e italiane per soddisfare i banchieri   e gli altri grandi investitori e per abbassare i tassi di interesse.   Per quanto ancora? L'Italia dovrà prendere in prestito circa 300 miliardi   di Euro ad agosto 2011 e luglio 2012, quanto gli servirà per onorare   le obbligazioni in scadenza nel breve periodo. Le necessità della Spagna   saranno notevolmente minori, circa 80 miliardi di Euro, comunque una   bella somma. Come si comporteranno i grandi investitori nei prossimi   dodici mesi, e cosa accadrà se le loro condizioni di prestito nei money   market funds nordamericani diventeranno più rigide? Molti altri eventi   potrebbero aggravare la crisi internazionale. Una cosa è certa: le   attuali politiche della Commissione Europea, della BCE e del FMI non   porteranno a un risultato favorevole.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;CADTM: In diverse occasioni ha   scritto che il debito privato è   stato di gran lunga maggiore del debito pubblico. Per ora ha parlato   del debito pubblico.&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Eric Toussaint: Non c'è ombra   di dubbio che i debiti privati siano maggiori dei debiti pubblici. Stando   agli ultimi rapporti del &lt;i&gt;McKinsey Global Institute&lt;/i&gt;, la somma   totale dei debiti pubblici mondiali è di 117 triliardi di dollari, circa   tre volte la somma di tutti i debiti pubblici, che è di 41 triliardi   di dollari. C'è un grande rischio che le compagnie private, comprese   banche ed altri grandi investitori, non saranno in grado di ripagare   i loro debiti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Banchieri, amministratori delegati   di altre compagnie, &lt;i&gt;media&lt;/i&gt; tradizionali e governi discutono solo   del debito pubblico ed usano il suo incremento come pretesto per giustificare   nuovi attacchi ai diritti sociali ed economici della maggior parte della   popolazione. L'&lt;i&gt;austerity &lt;/i&gt;e la riduzione del disavanzo pubblico   tagliando con l'accetta la spesa sociale e quella i budget per il sociale   e l' occupazione per i servizi civili sono diventati l'unica soluzione   per raccogliere fondi, assieme alle privatizzazioni e a sempre più   tasse per i consumatori. In Europa, per salvare le apparenze alcuni   governi hanno aggiunto una piccola tassa ai ricchi e stanno parlando   di tassare le transazioni finanziarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;Ovviamente l'aumento del debito pubblico   è il risultato diretto di trent’anni di politiche neoliberiste.   Queste hanno usato i prestiti per finanziare le riforme fiscali a favore   dei ricchi e delle grandi aziende private. Hanno salvato le banche e   le grandi imprese pagando con i soldi dello stato i loro debiti e le   loro perdite. A causa della recessione ci sono stati cali delle entrate   fiscali e un incremento nella spesa pubblica per aiutare le vittime   della crisi. L'effetto combinato di questi diversi fattori è stato   quello di aumentare il debito pubblico. Tutto si riduce alle politiche   sociali deliberatamente ingiuste che favoriscono sistematicamente solo   una classe sociale. Poche briciole vengono lasciate alla classe media   per tenerla tranquilla. Dall'altra parte, la maggioranza della popolazione   è stata colpita da queste politiche e vede i suoi diritti calpestati.   Questo è il motivo per cui il debito pubblico deve essere visto come   illegittimo a livello mondiale. E questo è il motivo per cui mi sono   focalizzato sul debito pubblico in questa intervista, perché noi dobbiamo   assolutamente trovare una soluzione positiva a questo problema.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;**********************************************&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/center&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&amp;amp;aid=26819"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;Has the Economic Crisis Reached its Peak?&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: small;"&gt;28.09.2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana; font-size: x-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt;Traduzione per &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;&lt;span style="color: #333399; font-family: Verdana;"&gt;&lt;u&gt;www.comedonchisciotte.org&lt;/u&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: Verdana;"&gt; a cura di REIO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;center&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;      &lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      Questo Articolo proviene da ComeDonChisciotte&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site/"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      L'URL per questa storia è:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="content"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;      &lt;a href="http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9069"&gt;http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&amp;amp;file=article&amp;amp;sid=9069&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;      &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/center&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-9108961654338323788?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/9108961654338323788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/la-crisi-economica-ha-raggiunto-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9108961654338323788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9108961654338323788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/la-crisi-economica-ha-raggiunto-il.html' title='LA CRISI ECONOMICA HA RAGGIUNTO IL PICCO?'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-9119300298350263338</id><published>2011-10-02T18:58:00.000+02:00</published><updated>2011-10-02T18:58:41.141+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Salute e ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>NUCLEARE INSICURO!</title><content type='html'>&lt;div align="center" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" height="218" src="http://www.nonukes.it/public/marcoule.jpg" width="320" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="sopra"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Esplosione alla centrale di Marcoule.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Valori 500 volte più alti di quanto era stato ammesso inizialmente.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;EDF ha deliberatamente mentito minimizzando la portata delle emissioni.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Lunedi,  12 Settembre, alle 11:45, un'esplosione alla centrale nucleare di  Marcoule, una struttura appartenente a EDF, aveva causato un morto ed  altri feriti. Questo impianto contiene anche numerosi depositi di grandi  quantità di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;rifiuti radioattivi e di movimentazione del combustibile MOX , plutonio.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Il  29 settembre, a seguito di una verifica, l'ASN ha rivalutato  l'ammontare di 30 milioni di becquerel, a 500 volte più di quanto era  stato segnalato. EDF ha deliberatamente mentito e riduce al minimo la  portata dell'emissione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;Cifre sbagliate, o false, sulla radioattività dei rifiuti:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;strong&gt;IL CRIIRAD AVEVA RAGIONE!&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  un comunicato stampa del 30 settembre 2011 il CRIIRAD denuncia la  sottovalutazione del rischio da parte dell'azienda e la connivenza, da  parte degli esperti ufficiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 23  settembre scorso il CRIIRAD ha interpellato le autorità incaricate alla  protezione dalle radiazioni e sicurezza nucleare, le Autorità di  Sicurezza Nucleare, i Ministeri della salute, industria ed ecologia. Ha  denunciato la segretezza degli elementi chiave del caso e la  pubblicazione da parte dell' IRSN di&amp;nbsp;un dato sorprendentemente basso (63  000 Bq) per l'attività di quattro tonnellate di rifiuti metallici  presenti nel forno al momento dell'esplosione. &lt;strong&gt;Il CRIIRAD ritene che la valutazione sia «assolutamente incompatible» con il valore di 8,5 Sv/h&lt;/strong&gt;  che sarebbe stato riscontrato sul corpo della vittima dell'esplosione,  José MARIN. Le informazioni sulle dosi vengono da una fonte  indipendente, il CRIIRAD, pertanto il CRIIRAD è rimasto senza risposte e  chiede chiarimenti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;[comunicato CRIIRAD del 23/09/11]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Mercoledì  28 settembre tramite il sito web della Dauphine Libere, il CRIIRAD  viene a conoscenza delle dichiarazioni del Procuratore della Repubblica  incaricato alle indagini, M. Robert Gelli, dichiarazioni che  confermavano l'entità delle dosi riscontrate. Pertanto il CRIIRAD ha  inviato ieri al Procuratore della Repubblica una lettera ufficiale  sottolineando l'impossibilità di&amp;nbsp;misurare un tasso di dose così elevato,  se la contaminazione proviene da "rifiuti metallici leggermente  contaminati" come sostengono l'ente gestore e l' IRSN e chiedendo che  l'indagine preveda la realizzazione di una mappatura delle dosi  analizzate in laboratorio al fine di stabilire l'effettiva attività di 4  tonnellate di rifiuti radioattivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;em&gt;[comunicato CRIIRAD del 29/09/11]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il  CRIIRAD ha appena appreso della nota informativa dell' ASN pubblicata  ieri sul suo sito web, che indica «la prova che la sezione interessata  dall'esplosione conteneva, al momento dell'incidente, un carico di circa  4 tonnellate di rifiuti ad una attività di 30 MBq e non 63 kBq come il  gestore aveva inizialmente indicato». Questa nuova valutazione è &lt;strong&gt;476 volte superiore a quella che è stata diffusa sin dal 12 settembre&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;QUESTE INFORMAZIONI SOLLEVANO DELLE DOMANDE MOLTO PESANTI:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;1.  Sarebbe stata pubblicata questa rivalutazione se il CRIIRAD non avesse  interpellato ufficialmente, tramite lettera raccomandata con ricevuta di  ritorno, le varie autorità il 23 settembre?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;2.  Come è possibile che l'esperto di Stato, l'Istituto per la Protezione  Radiologica e la Sicurezza Nucleare, che era presente nel sito e che non  ha nulla in comune con quelli del CRIIRAD, abbia ripreso appieno la  valutazione dell'operatore senza alcun sospetto? La cifra di 63 kBq è  stata pubblicata il 12 settembre dall' IRSN senza alcuna correzione  successiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;3. Quale credibilità offrono,  per l'auto-monitoraggio del gestore, i dispositivi di controllo  essenziali per l'installazione di CENTRACO? Da 63 kBq a 30 MBq, la  differenza non è del 10 o 20%, ma quasi 500 volte! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ed  è altamente improbabile che si tratti di una combinazione sfortunata di  circostanze che l'esplosione sulla singola partita di rifiuti sia  sottovalutata da parte del gestore. Ricordiamo che il CRIIRAD aveva  studiato il piano per creare una istallazione a CENTRACO e una delle  principali critiche mosse era il fatto specificamente incentrato sulla  inaffidabilità del sistema di controllo dell'attività dei rifiuti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Diviene  pertanto lecito chiedersi, sostengono al CRIIRAD, se la CENTRACO non  stia funzionando in completa violazione delle regole che la governano  come la violazione di limiti di emissione per gli inquinanti radioattivi  e sostanze chimiche in atmosfera e nel Rodano. Se le emissioni  effettive sono 10 volte o 100 volte come riportato nei comunicati .&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In  ogni caso, l'operazione determinerà se la sottovalutazione  dell'attività dei rifiuti è un'azione intenzionale dell'operatore o una  mancanza di controllo dei materiali radioattivi utilizzati. Qualunque  sia la spiegazione, &lt;strong&gt;la scoperta è di particolare preoccupazione.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;img alt="" height="120" src="http://www.nonukes.it/public/criirad001.jpg" style="height: 113px; width: 348px;" width="528" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang=""&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il  CRIIRAD ha deciso quindi di presentare un ricorso in tribunale che sarà  probabilmente confermato col prossimo Consiglio di Amministrazione  dell'Associazione, previsto per il 14 ottobre. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;L'obiettivo sarà quello di assicurare che tutte le responsabilità siano accertate:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;l'esplosione ha causato la morte di un lavoratore. Un altro rimane in condizioni critiche.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;em&gt;RNA DIFFUSION - [Fonte: CRIIRAD/France]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;- &lt;a href="http://www.criirad.org/actualites/dossier2011/marcoule/cp_centraco.pdf"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;em&gt;http://www.criirad.org/actualites/dossier2011/marcoule/cp_centraco.pdf&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;em&gt;Tratto da : &lt;a href="http://www.nonukes.it/dblog/articolo.asp?articolo=25"&gt;LINK &lt;/a&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-9119300298350263338?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/9119300298350263338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/nucleare-insicuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9119300298350263338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/9119300298350263338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/10/nucleare-insicuro.html' title='NUCLEARE INSICURO!'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-1675347589497868739</id><published>2011-09-16T23:16:00.001+02:00</published><updated>2011-09-17T18:18:15.522+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><title type='text'>UNA PRIGIONE A CIELO APERTO...</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSBY8cjPflw5rX3A1TpXqrW8QYx__QhPC2RBB7BUYViFnhvmVq7nQ" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="239" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSBY8cjPflw5rX3A1TpXqrW8QYx__QhPC2RBB7BUYViFnhvmVq7nQ" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Proprio così! Viviamo ormai la nostra vita come se fossimo in una prigione a cielo aperto, completamente alla mercè dei nostri carcerieri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Chi sono i nostri carcerieri?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Semplice e scandalosamente sempre più evidente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;I nostri governanti, i quali invece di garantirci&amp;nbsp; un buon governo, pace e serenità, tutto fanno tranne quello per cui sono stati eletti, in un connubio diabolico tra il malaffare e le banche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Viviamo in uno stato d'ansia perenne, sommersi da debiti "indotti" e da uno stato di precarietà lavorativa che sta uccidendo questo paese e le future generazioni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Tutto questo accade sotto gli occhi di uno stato, che più stato non è.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Uno stato anestetizzato e controllato dai poteri forti di gruppi massonici e lobbies di potenti che governano ogni ambito della nostra vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;La senzazione d'ansia, che assale ormai ogni cittadino di questo paese, è tale per cui non ci si possa più godere il significato vero, intenso e vitale della parola LIBERTA'.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Quella LIBERTA' di essere felici sempre, quella felicità tipica di un bambino che apre un regalo a Natale o che impara ad andare in bicicletta o che scopre una cosa nuova e con meraviglia, stupore ed incredulità ne assapora ogni minima sfacettatura per interiorizzarla inconsapevolmente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Già, un bambino è inconsapevolmente felice e libero di esserlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;E noi "adulti" (bambini di un tempo) possiamo dire la stessa cosa?!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Siamo in allarme default economico...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;In realtà, secondo il mio parere, il vero allarme, quello più preoccupante, è quello legato al pericolo che la nostra LIBERTA' rischia di subire, se continueremo a subire questo stato di cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Uno stato di cose, a mio avviso, imposto ed indotto da quelle lobbies e da quei poteri forti che per risolvere i loro errori, più o meno volontari, pretendono da noi e dalle nostre tasche un risarcimento.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un risarcimento per i loro errori, per i loro sbagli...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Per quanto tempo noi Italiani continueremo a subire l'arroganza di un manipolo di uomini che per il loro personale tornaconto continuano a prenderci per il culo, addossandoci i loro errori, ladrocini e le loro malefatte?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Riusciremo ad uscire dal nostro torpore mentale smettendo di comportarci come automi, che quotidianamente, ripetutamente, come in una catena di montaggio compiono le proprie azioni sempre uguali, cercando di uscire da quegli schemi indotti ed imposti, come in una prigione, utili solo a coloro che ci governano, per controllarci meglio?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Christian B.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un Cane Sciolto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-1675347589497868739?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/1675347589497868739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/09/una-prigione-cielo-aperto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1675347589497868739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/1675347589497868739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/09/una-prigione-cielo-aperto.html' title='UNA PRIGIONE A CIELO APERTO...'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-3796190667897474835</id><published>2011-09-11T17:35:00.000+02:00</published><updated>2011-09-11T17:35:44.134+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>L’ONU parla di una moneta unica mondiale</title><content type='html'>&lt;div align="center" class="MsoNormal" style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;         &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Verdana, sans-serif; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 14.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://freeyourmindfym.files.wordpress.com/2011/08/united-future-world-currency-2011-eco-coin-550x321.jpg"&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT; mso-ignore: vglayout; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;&lt;img align="left" alt="http://freeyourmindfym.files.wordpress.com/2011/08/united-future-world-currency-2011-eco-coin-550x321.jpg" border="0" height="185" src="http://www.disinformazione.it/images/onu_mo1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: windowtext; font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT; mso-no-proof: yes; text-decoration: none; text-underline: none;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Si         confermano i sospetti dei teorici della “cospirazione”: l’ONU sta         dando impulso alla “richiesta” da parte dei paesi emergenti         all’instaurazione di una moneta unica globale, primo passo per         stabilire un governo mondiale. Il collasso apparentemente orchestrato         dell’economia statunitense permette ai paesi emergenti di mettere in         discussione la funzione del dollaro come moneta di riferimento e le         Nazioni Unite si preparano per lanciare il loro piano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Buenos         Aires (Urgente 24). Dall’inizio della crisi nel 2009, differenti         teorici avevano parlato della possibilità che la situazione di crisi         economica &amp;nbsp;era stata cercata deliberatamente per ristrutturare         completamente il sistema finanziario mondiale ed imporre una moneta         unica a livello globale e che fosse il primo passo verso una governance         a livello planetario.                  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;La mancanza d’azione da parte della giustizia negli USA per quanto         riguarda i responsabili della crisi economica, anche quando la         colpevolezza è evidente e le susseguenti azioni (riscatti governativi         alle banche, proposte di legislazione globale, ecc) sono sfociati         finalmente nella questione del dollaro come moneta di riferimento per i         mercati.                  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;In         questo modo, il reclamo di una moneta unica per tutto il pianeta         acquista una forma più definita e conferma i sospetti prima menzionati.         Prima è stata la Russia, poi la Cina e più tardi i paesi emergenti a         reclamare la moneta globale.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Questo         rapporto presentato dal sito spagnolo Libertad Digital.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Dallo         scoppio della crisi di credito a metà del 2007 la tensione intorno al         ruolo che gioca il dollaro&amp;nbsp;nell’architettura&amp;nbsp;monetaria è         stata questionata da alcune delle principali potenze del mondo,         principalmente dalla Cina e Russia.                  &lt;br /&gt;Questo trascendentale dibattito per l’economia mondiale si stava         negoziando in privato tra i governi e le principali banche centrali. Si         tratta della riforma dell’attuale sistema monetario internazionale         vigente dalla soppressione degli accordi di Bretton Woods da parte del         governo degli USA . Da allora, il dollaro si è mantenuto come la moneta         di riserva per eccellenza, senza alcun tipo di copertura reale dopo aver         rotto i suoi ultimi rapporti con il patrone oro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10pt;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;L’ONU         propone adesso di riformare il sistema monetario vigente, la cui         egemonia è ostentata dal dollaro. Così, in un dossier presentato         durante la Conferenza delle Nazioni Unite sul Commercio e Sviluppo (UNCTAD),         l’organismo multilaterale per eccellenza riconosce che il sistema         monetario non funziona correttamente e, di fatto, è stato il grande         “responsabile” dell’attuale crisi finanziaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Per         questo, l’ONU afferma che il ruolo del dollaro come moneta di riserva         mondiale deve essere riconsiderato, come lo esigono la Russia, la Cina e         le principali economie emergenti del pianeta. In questo modo,         l’istituzione è a favore della creazione di una nuova Bretton Woods,         che dovrebbe essere negoziata tra i principali governi, per stabilire un         nuovo sistema monetario che sostituisca quello attuale.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;“Sostituire         il dollaro con una moneta artificiale potrebbe risolvere alcuni dei         problemi riguardanti i grandi deficit sui C/C (questo significa:         mancanza di risparmi) che alcuni paesi presentano e aiuterebbe la         stabilità”&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;, segnala Detlef Kotte, uno degli autori del dossier. Ma, &lt;i&gt;“si ha anche         bisogno di un nuovo sistema di scambi. I paesi devono mantenere qualche         tipo di scambio (monetario) reale(aggiustato&amp;nbsp;all’inflazione) e         stabile”.&lt;/i&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Il ruolo del FMI                  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Per         questo, secondo Kotte, deve mantenersi l’intervento monetario che le         banche centrali applicano, anche se questo lascia &amp;nbsp;la porta aperta         a che sia qualche istituzione multilaterale l’incaricata di mantenere         la stabilità dei tipi di cambi, riferendosi al FMI. In questo modo,         l’organismo non solo abroga per sostituire il dollaro come moneta di         riserva mondiale ma anche di creare una specie di banca centrale a         livello mondiale che, in questo caso, sarebbe il FMI”.&lt;br /&gt;Nel comunicato stampa pervenuto, l’UNCTAD (appartenente all’ONU)         segnala che la regolamentazione e supervisione più effettiva del         mercato finanziario è “indispensabile” per “prevenire che si         ripeta una crisi finanziaria ed economica mondiale come quella         attuale”.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Ma,         non è solo necessario controllare la supervisione finanziaria         internazionale,è anche &lt;i&gt;“ugualmente importante una riforma del         sistema monetario per ridurre il margine dei benefici nella speculazione         monetaria ed evitare, così, gli squilibri commerciali di gran misura”&lt;/i&gt;.         Con&amp;nbsp; questa dichiarazione,l’organismo si riferisce all’eccesso         di risparmio da parte delle economie asiatiche (principalmente la Cina)         negli ultimi anni e il grandissimo indebitamento (bisogno di         finanziamenti esterni) di altre potenze come è il caso degli Stati         Uniti. Cioè, gli squilibri commerciali a livello mondiale ( abbondanti         deficit tramite conti correnti) che l’attuale sistema monetario ha         fornito, secondo quanto sostengono importanti economisti.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;I diritti speciali di prelievo.                  &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;L’attuale         sistema “dipende della politica monetaria che applica la banca         centrale che emette la moneta di riserva mondiale” per eccellenza (il         dollaro) in riferimento alla FED. Alcune decisioni che, secondo il         dossier, si prendono, d’accordo ai bisogni politici e economici         statunitensi, in chiave nazionale, “senza tener conto dei bisogni del         sistema di pagamenti internazionale e dell’economia mondiale” nel         suo insieme.                  &lt;br /&gt;Ma, secondo lo studio, neanche un corretto maneggio dei flussi del         capitale tra i paesi ne l’imposizione di una nuova moneta di riserva         mondiale (sostitutiva del dollaro) risolverà i problemi che colpiscono         le economie emergenti: “il problema del tipo di cambio”, aggiunge lo         studio, è che “non è possibile che un paese possa assorbire gli         shock esterni in modo efficiente attraverso l’adozione, sia totalmente         flessibile o rigida, dei tipi di cambi”, secondo gli economisti         dell’UNCTAD.                  &lt;br /&gt;Per questo, l’organismo suggerisce che dovrebbe stabilirsi un sistema         di tipi di cambi in base ad un “modello stabile”, che sarà         controllato e determinato in modo multilaterale.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;L’UNCTAD         sostiene che un nuovo sistema monetario basato su principi e norme         convenuti in forma multilaterale è necessario per la stabilità         dell’economia mondiale così come alcune “condizione equitative per         il commercio internazionale”. Essenzialmente l’organismo punta al         bisogno di sostituire il dollaro con una nuova moneta basata in un         paniere di divise che il FMI controllerebbe. (i denominati diritti         speciali di prelievo).                  &lt;br /&gt;In questo modo “si ridurrebbe la necessità di mantenere riserve         internazionali” per difendere i tipi di cambi (il valore di una moneta         nazionale) e “potrebbe combinarsi con un ruolo più forte dei diritti         speciali di prelievo se si assegnano in funzione del bisogno di liquidità         che un determinato paese presenta” con lo scopo di “stabilizzare         &amp;nbsp;il suo tasso di cambio reale ad un livello accordato in modo         multilaterale”.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;&lt;b style="font-family: Verdana, sans-serif; font-size: 10.0pt; mso-bidi-font-weight: normal; mso-fareast-language: IT;"&gt;L&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;a         posizione della Cina e della Russia.                   &lt;br /&gt;&lt;/b&gt;Il governatore della Banca Popolare cinese, Zhou Xiaochuan, a marzo         propose di creare una divisa di riserva multinazionale come parte della         riforma nel sistema monetario internazionale, aggiungendosi così alla         petizione russa.                  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Xiaochuan         ha ipotizzato di&amp;nbsp; “creare una divisa di riserva internazionale         che non sia vincolata alle nazioni individuali e possa rimanere a lungo         termine stabile”. Inoltre, ha detto che i diritti speciali di prelievo         (SDR, sigla in inglese 1) del FMI hanno il potenziale per agire come una         divisa di riserva sopranazionale. Cioè, l’obiettivo sarebbe quello di         creare una super divisa che sostituisca il dollaro, il cui valore         determina quello delle altre valute.                  &lt;br /&gt;A luglio del 2009 tale proposta è diventata ufficiale. La Cina ha         avvertito nella riunione al G-8 e il G-5 del bisogno di riformare il         sistema monetario internazionale per una “maggiore diversificazione         della moneta di riferimento”dal dollaro statunitense. Il gigante         asiatico non era mai stato tanto esplicito. Adesso, l’ONU raccoglie il         guanto lanciato dalla Cina, Russia e le potenze emergenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;; font-size: 10.0pt; mso-fareast-language: IT;"&gt;Curiosamente         il presidente russo Dimitri Medvedev, ha mostrato la “nuova moneta         mondiale” sul bavero della sua giacca durante la riunione di queste         grandi potenze. Gli USA non si sono pronunciati ufficialmente su questo         argomento fino ad ora.                  &lt;br /&gt;Ma, il segretario del Tesoro degli USA, Tim Geither, a marzo ammise che         gli USA erano “molto aperti” a studiare la proposta monetaria         elaborata dalla Cina e la Russia di creare una nuova divisa di         riferimento internazionale. Anche se dopo ratificò quanto detto di         fronte al panico che questa dichiarazione creò nel mercato delle divise         (il crollo del dollaro)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: Verdana,sans-serif;"&gt;Tratto         da &lt;a href="http://www.vocidallastrada.com/2011/09/lunu-parla-di-una-moneta-unica-mondiale.html#more"&gt;http://www.vocidallastrada.com/2011/09/lunu-parla-di-una-moneta-unica-mondiale.html#more&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;span style="font-family: &amp;quot;Verdana&amp;quot;,&amp;quot;sans-serif&amp;quot;;"&gt;Fonte:         &amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.urgente24.com/noticias/val/12847-123/la-onu-ya-habla-de-una-moneda-unica-para-todo-el-planeta.html"&gt;&lt;span style="color: windowtext; text-decoration: none;"&gt;http://www.urgente24.com/noticias/val/12847-123/la-onu-ya-habla-de-una-moneda-unica-para-todo-el-planeta.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                  &lt;br /&gt;Tradotto e pubblicato da &lt;a href="http://freeyourmindfym.files.wordpress.com/2011/08/united-future-world-currency-2011-eco-coin-550x321.jpg"&gt;&lt;span style="color: windowtext; text-decoration: none;"&gt;FreeYourMind!&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;                  &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;          &lt;/span&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/index.html" target="_top"&gt;&lt;img border="0" height="16" src="http://www.disinformazione.it/images/lampeggiantesx.gif" width="14" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.disinformazione.it/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: #268f14; font-family: Verdana;"&gt;www.disinformazione.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3746489054356235791-3796190667897474835?l=www.laforzadellarete.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://www.laforzadellarete.com/feeds/3796190667897474835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/09/lonu-parla-di-una-moneta-unica-mondiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3796190667897474835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3746489054356235791/posts/default/3796190667897474835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://www.laforzadellarete.com/2011/09/lonu-parla-di-una-moneta-unica-mondiale.html' title='L’ONU parla di una moneta unica mondiale'/><author><name>Freedom Christian</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07572308791990257112</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/-6eXkMsirOFU/TtpQT9N2_FI/AAAAAAAACA4/PXZdHvQ8EdU/s220/avatar%2Bblog.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3746489054356235791.post-2707158181716697372</id><published>2011-09-11T15:23:00.003+02:00</published><updated>2011-09-11T16:08:27.750+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='libertà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Censura'/><title type='text'>IL PARTITO CHE NON C'E'...</title><content type='html'>&lt;h2 class="date-header"&gt;&lt;/h2&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/post-edit.g?blogID=3746489054356235791&amp;amp;postID=2707158181716697372&amp;amp;from=pencil" name="2787974104448310796"&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;h3 class="post-title entry-title"&gt;&lt;a href="http://www.minerbioelavocedelcittadino.com/2011/09/il-partito-che-non-ce.html"&gt;&lt;/a&gt; &lt;/h3&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcStRzk74OuaHkmhSx8DKHvQY_H_O4QJw115b8kgPf_xrSKXb8wQzw" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="276" src="http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcStRzk74OuaHkmhSx8DKHvQY_H_O4QJw115b8kgPf_xrSKXb8wQzw" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;QUESTO  POST LO DEDICO A MASSIMO BUGANI CONSIGLIERE COMUNALE A BOLOGNA PER IL  M5S ED AL DELFINO, EMILIANO ROMAGNOLO, DI BEPPE GRILLO, IL CONSIGLIERE  REGIONALE GIOVANNI FAVIA.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;ENTRAMBI,  IL PRIMO DIRETTAMENTE ED IL SECONDO NASCONDENDOSI DIETRO AD UN DITO  FACENDO FINTA DI NIENTE (PUR SAPENDO...), HANNO TENTATATO DI CENSURARE  IL BLOG E I SUOI DUE AUTORI PER AVER FATTO UN POST COMMEMORATIVO SULLE  FOIBE E PER AVER PUBBLICATO NELL'ARTICOLO UNA FALCE E MARTELLO  INSANGUINATA...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;TUTTO QUESTO ACCADEVA DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO A BOLOGNA.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTTif46QKe8D_UdAfZD0Ch8NTgm_g1zsItufuAJWDYs6sgNGdQd" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://t1.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTTif46QKe8D_UdAfZD0Ch8NTgm_g1zsItufuAJWDYs6sgNGdQd" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;FORSE I VOTI DEI COMPAGNI FACEVANO GOLA A BUGANI?&lt;/div&gt;&lt;d
